Domande e domande

0
132 Numero visite

Tutto questo polverone è scoppiato per cosa? Da cosa è stata la scintilla? Dai contributi dei tesserati? O di altre ragioni o motivi a noi oscuri? 

di Michele Caltanissetta 

Per favore dateci delle risposte! 

Premetto che non sono giornalista, ma un umile cittadino che scrive delle opinioni, non importa se sono sordo o udente. L’importanza è capire e conoscere e sapere delle tante ragioni che sono esplose in questo mese ottobrino. 

Prima di attaccare con querele o altri mezzi, ragioniamo insieme e cerchiamo di capire il perché di tante divisioni nel mondo dei sordi. Ci hanno subito avvisati e comunicati che le sigle che abbiamo scritto nel primo articolo non erano presenti. Allora non ci resta che porgere delle scuse, ma non è importante le sigle, ma il concetto nel partecipare delle persone con disabilità uditive per diritti dei sordi. Perché il mondo dei sordi è diviso in tanti e numerosi associazioni per sordi? In cosa è dovuto per la divisione o delle scissioni? 

Eppure tanti leader nella storia hanno sempre ripetuto nelle mani nei discorsi in varie occasioni come nelle assemblee o in eventi come le feste per le giornate dei sordi mondiali: “dobbiamo essere uniti, che insieme l’unione fa la forza!”  

Risposte chiare e limpide e non chiedo delle vendette o delle bischerate! 

Ci sarà la pace tra sordi e udenti? 

Tante domande voglio fare scrivendo in queste righe e righette. 

C’è tanto lavoro da fare in una società con migliaia e milioni di persone che con la burocrazia vengono classificate e/o etichettate per questioni categoriche o di altro tipo in ordine. Per questo ci sono dei dirigenti che noi li votiamo per difenderci, per tutelarci degli interessi. 

Questo qualcuno ha scritto nel social network che il testo è sgrammaticato. 

Addirittura! 

Siamo dispiaciuti che la maggior parte dei sordi amano equivocare o subito additare. Purtroppo, raccontare e scrivere delle opinioni in queste righe sta diventando difficile. 

Allora riprovo a riscrivere l’italiano. 

La storia di questi fatti è partita dai personaggi che conosciamo nella comunità sorda, molti sono uomini e donne d’onore, che hanno fatto la storia per sordi e altri disabili uditivi. 

Ma ora in questi momenti che avete fatto la manifestazione con l’obbiettivo dell’articolo di uno statuto dell’associazione per sordi, ovvero la richiesta delle dimissioni di due protagonisti che sono dei dirigenti dell’associazione storica dei sordi italiani. L’associazione che rappresenta dei sordi italiani o forse rappresenta e tutela solamente e soltanto dei soci? 

No, basta, per favore non nascondete dietro delle sigle delle associazioni. Giustamente uno dei tanti nostri fratelli della comunità sorda ha scritto in qualche commento in uno dei tanti gruppi di social network dal colore blu, che il mondo silenzioso dei sordi è piccolo. 

Ho provato a scrivere in maniera semplice e per fare capire. Pazienza! 

Perché battere e combattere tra ipoudenti e audiolesi mettendo in mezzo gli udenti? Il problema sono dei sordi o sono degli udenti? 

Domando: vi siete mai guardate allo specchio prima di creare del caos? Ora siete capaci di mettere in ordine la storia dell’articolo 6? Siamo sicuri che c’è molto più altro dell’articolo 6. 

Noi siamo uno dei tanti sordi che ricordano delle numerose assemblee che aveva fatto l’allora Presidente nazionale per dimostrare con dei power point, delle diapositive, con dei fatti e ci spiegava le cause dei debiti e di tanti problemi. Ricordo che le assemblee erano aperte a tutti sordi sia soci e non soci. 

Uno di noi tanti eravamo contenti che l’allora presidente nazionale della più grande associazione dei sordi italiano aveva dimostrato delle difficoltà e ci aveva dimostrato delle proposte per migliorare la vita quotidiana e invece cosa ci troviamo? 

Un’altra guerra per una sciocchezza come il raduno politico. Due dirigenti hanno partecipato per “chiedere” del riconoscimento della LIS? 

Su questo è vero, i due dirigenti hanno sbagliato e hanno chiesto scusa, ma! C’è il “ma”: ci sono foto e video che gli stessi dirigenti hanno partecipato da anni e anni al raduno politico. Ma è importante questo? O di lottare i diritti dei sordi come il problema delle scuole o della L. 68/99? Forse di questi a noi sorelle e fratelli della comunità sorda non ci bastano? Cosa vogliamo di più nella società dei “non sordi”? 

Tra l’altro tutti sbagliamo, siamo essere umani o siamo dei marziani? 

In più il giorno era sbagliato come era sbagliato il momento, perché a pochi giorni c’è la festa dei morti, il giorno dei defunti che è una ricorrenza della nostra cultura italiana. Ecco altre domande che scrivo pure in queste righe: perché i giovani sordi ancor’oggi festeggiano Halloween che è parte della cultura anglosassone? 

Noi siamo italiani e dobbiamo festeggiare Holyween, la festa dei Santi. Noi dobbiamo essere fieri di essere italiani, dobbiamo coinvolgere i giovani a essere educati con la cultura italiana, magari con dei cibi e dei dolci di ogni propria regione, come in Umbria con le “fave dei morti” o in Lombardia con il “pane dei morti”, o in Piemonte con le “osse dei morti”. 

La festa Holyween è il momento per ricordare delle persone che sono partiti in un lungo viaggio di sola andata. Queste persone avevano dei cognomi e nomi che hanno fatto la storia per noi sorelle e fratelli della comunità sorda. 

Erano delle mamme, dei papà, delle nonne, dei nonni, delle zie, degli zii, delle cugine, dei cugini, delle sorelle, dei fratelli. Senza di loro che, da gomito a gomito, insieme ci avevano cresciuti, educati a capire, a conoscere a sapere nelle società che la vita è dura. Le nostre famiglie soffrivano, lottavano, combattevano per i diritti delle persone con disabilità uditiva. Oggi sembra che la generazione futura abbiano dimenticato e che siano diventati dei viziati, ineducati e/o maleducati che con l’arroganza pretendono delle cose materiali. 

Per questo ho l’impressione che i giovani preferiscono festeggiare con i demoni anziché con i santi. Tanti giovani hanno la preferenza di festeggiare halloween che tra l’altro è incompatibile con la nostra cultura italiana. Noi non siamo anglosassoni, punto e basta! Mettitelo in testa! 

Ovviamente non possiamo neanche dimenticare dei leader sordi che hanno fatto la storia che ha fondato l’associazione dei sordi che per circa 90 anni ha fatto delle cose positive per tutti noi insieme tra sordi e udenti. Invece in questo 2019 ci litighiamo, ci viziamo per delle sciocchezze. Forse ho l’impressione che avete all’interno nei vostri cuori covate delle vendette, dei rancori, degli odii. Forse noi udenti che siamo ignoranti delle vostre storie e non sappiamo dei perché che continuate a litigare per altre ragioni sconosciuti, per cui ci avete dato l’impressione che nei vostri cuori covate delle cose negative come l’odio, dei rancori verso altre persone sia sorde sia “non sorde”. 

È il vostro diritto manifestare in piazza al centro del cuore di una città eterna, il cuore della politica, delle leggi e molte altre cose importanti e fondamentali per noi cittadini della Repubblica Italiana; ma continuo a non capire il perché insistono ad una sola punta iceberg? Forse avete sbagliato il momento e il luogo era forse giusto. 

Preferite adorare i diavoli o i santi? Se amate i Santi sappiate che noi cristiani, cattolici, valdesi, ortodossi, evangelisti, sappiamo perdonare se voi dite delle scuse con umiltà. 

Chiedete perdono e chiedete delle scuse e spiegate con umiltà le vostre sofferenze che noi con umiltà ci possiamo dialogare e ascoltare con occhi. Ma almeno rispendete alle domande per chiarire e capire a questi malumori. Perché la maggioranza sono degli anziani, ci sono dei sordi segnanti e sordi oralisti, e in tanti non sanno neanche cosa succede all’interno dell’associazione storica dei sordi d’Italia. Voi lo sapete e siete l’1% contro il 99% dei sordi soci! 

Pregate di festeggiare con la memoria e dei bei ricordi delle vostre famiglie e degli amici che oggi non ci sono più ai nostri fianchi per delle battaglie civili. 

In conclusione credo di aver esaurito il pensiero e lo sfogo di scrivere in queste pagine e ringrazio la testata Sordionline di avermi dato l’opportunità di scrivere quattro righe insieme a voi sordi, ipoudenti, audiolesi, dei CODA e udenti che ci leggete.

Newsletter