Intelligenza Artificiale al servizio delle disabilità : L’Hackathon for the Inclusion di Microsoft

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L’innovazione tecnologica per abbattere barriere comunicative e sensoriali, l’evento per promuovere inclusione e diversità premia i progetti più innovativi

di di ROSLIN KAZAZI
Redazione Ultima voce

Microsoft annuncia i vincitori dell’Hackthon AI for the inclusion

Promuovere l’inclusione sociale e ridurre le barriere sensoriali che quotidianamente ostacolano le persone affette da handicap è la mission che Microsoft Italia ha voluto perseguire con la realizzazione dell’evento Hackthon for the Inclusion premiante gruppi di sviluppatori e ricercatori impegnati nella ricerca di soluzioni utili a rendere il mondo digitale sempre più accessibile a soggetti affetti da disabilità e disturbi dell’apprendimento.

Durante la giornata di venerdì 31 maggio si è conclusa la call action iniziata a novembre 2023 che richiamava professionisti provenienti da aziende, start-up, associazioni e mondo accademico per cooperare all’ elaborazione di progetti che rendessero realtà la possibilità di far esprimere al meglio l’individualità di ogni soggetto indipendentemente dalle compromissioni psicomotorie a cui è legato.

VOXme, conWEB, ai4Sign e Piattaforma Video INAIL sono state le nuove tecnologie vincitrici. A seguito di un’attenta valutazione basata su criteri specifici coincidenti con la fattibilità tecnica, l’impatto sociale ed il modello di business hanno ottenuto l’approvazione della giuria composta da esperti Microsoft, aziende e associazioni che hanno aderito all’iniziativa.

VOXme per la categoria “Mobilità”

Ideato per pazienti affetti da sclerosi multipla o amiotrofica laterale, Sindrome di Rett, ictus, paralisi delle corse vocali e autistici, VOXme è un software capace di trasformare in voce gli imput che raccoglie grazie all’eye-tracker  assistito – dispositivo che permette di studiare i movimenti oculari delle persone durante l’osservazione di uno stimolo di interesse – ed il text-to-spleech combinati a funzionalità quali text prediction, text generation e retrival-augmented generation.

La combinazione del tracciamento oculare, unito alla creazione di un database di frasi pertinenti al contesto quotidiano dell’assistito sulla base dalle sue esperienze personali, oltre alla possibilità di personalizzare la voce orientandone anche tono e accento, rendono VOXme lo strumento perfetto per garantire un’esperienza comunicativa customizzata sulle caratteristiche distintive dell’individuo che le patologie spesso annientano.

Invalidità Visive: ConWeb

“Ogni tuo desiderio è un ordine” potrebbe essere il motto di ConWeb, estensione attraverso la quale diventa possibile esplorare il web semplicemente “parlando” con la pagina che effettuerà al posto dell’ utente ricerche e salvataggi di contenuti sfruttando le ultime tecnologie dell’AI che seguono pattern conversazionali studiati con soggetti non vedenti ed ipovedenti.

Categoria Udito: AI4 Sign

Nuovi orizzonti sociali vengono invece delineati grazie al progetto ai4Sign, che rende la comunicazione tra le persone che utilizzano linguaggi diversi sempre più agevole ed autonoma: inquadrando il soggetto che utilizza il linguaggio dei segni con una fotocamera smartphone tablet o pc infatti, si otterrà un output vocale o scritto elaborato dall’intelligenza artificiale che ne curerà anche la corretta sintassi, tutto agevolato da una banca dati di informazioni in supporto a scopi accademici.

Disabilità Invisibili: 4AllAvatar 

Ideata per individui con difficoltà di attenzione e l’ADHD, 4AllAvatar diventa l’estensione browser “amica” capace di trasformare il contenuto delle pagine web in un avatar animato che narra e illustra le informazioni direttamente sull’interfaccia del sito web aperto. Tutto inizia da un middleware in Python che cattura il contenuto della pagine web; in seguito vengono riportate le informazioni al servizio ChatGTP che una volta estrapolati i punti chiave, li invia ad Azure Speech Studio dove viene generato il video finale.

Disabilità Trasversali: Piattaforma Video INAIL

La piattaforma Video INAIL mira alla promozione di funzionalità semplici ed intuitive per semplificare l’interazione per utenti con diverse tipologie di divergenze neurologiche attraverso la creazione di un hub unico contenente: video accompagnati dalla trascrizione automatica degli stessi. Questo è un sistema che da la possibilità agli utenti redattori di sincronizzare i flussi di pubblicazione con piattaforme esterne e di utilizzare un linguaggio più naturale per effettuare ricerche avanzate ottenendo più facilmente i risultati desiderati.

Infine i team sono stati premiati con un riconoscimento esperienziale che comprenderà la visita a sedi, laboratori e stabilimenti delle realtà partner che si avvalgono di tecnologie innovative e percorsi di formazione a tema innovazione ed inclusione sociale.

Commenti sull’iniziativa

Durante l’evento tenutosi presso il Politecnico di Milano dove Microsoft Italia ha risaltato l’importanza della diversità e della valorizzazione dei talenti in azienda si è assistito anche alla partecipazione del Ministro per le Disabilità. Alessandra Locatelli ha sottolineato l’importanza di abbattere non solo le batterie architettoniche, ma anche quelle sensoriali e comunicative sfruttando la digitalizzazione imperante in ogni settore, tematica che verrà affrontata anche durante il G7 Inclusione e disabilità del prossimo ottobre in Umbria. L’obiettivo è creare un mondo in cui ogni individuo possa sfruttare appieno il proprio potenziale attraverso la tecnologia ha dichiarato Sara Anselmi, Direttrice della Divisione Global Partner Solutions e responsabile del team Diversity & Inclusion di Microsoft Italia.

La disabilità in Italia

Attualmente, secondo un’indagine ISTAT e FightTheStroke1, in Italia il 5,2% della popolazione è composto da persone con disabilità, che hanno un tasso di occupazione del 45,6% – al di sotto della media EU del 47,3%;

In questo contesto in cui la disparità occupazionale tra persone con disabilità rimane significativo, l’AI può avere un ruolo determinante al fine di compensare il divario tra le capacità personali degli individui e l’integrazione con l’ambiente circostante che quotidianamente è teatro di sfide spesso vincibili sviluppando e rendendo fruibili tecnologie assistenziali più efficaci.

 

 

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