Ma il “dopodinoi” resta, pur sempre, un dei punti fondamentali della famiglie dei disabili

0
1.047 Numero visite
PUBBLICITA

La crisi economica, etica, sociale pesa sulle persone più fragili, ma il “dopodinoi”resta uno dei punti più fondamentali delle famiglie dei disabili fisici e degli handicappati psichici..

PUBBLICITA

soldiLe rinnovate proteste delle famiglie dei disabili testimoniano la loro presenza per confermare le loro richieste di rifinanziare i Fondi per i servizi socio-sanitari, dopo i drastici tagli al trasferimento di risorse agli Enti Locali e rilanciare le politiche familiari .

Ma a queste richieste, che ci trovano consenzienti, non si deve dimenticare e considerare che la vita quotidiana va avanti minuto per minuto, ora per ora, giorno per giorno e le famiglie di questi desaparecidos della n/ civiltà non possono più attendere le “ baruffe “ delle Istituzioni !

E’ fuori di dubbio che la fondamentale istituzione assistenziale è la famiglia, fulcro indispensabile e centrale della vita per quanti sia ancora esistente e che circa il 15% delle famiglie siano interessate dalle disabilità.

Per il disabile fisico e l’handicappato psichico, specie grave, la vita con i genitori può risultare la più efficace e la più completa delle opportunità alle necessità assistenziali ed in poter avere una sicurezza circa le varie tappe esistenziali che il proprio familiare disabile dovrà affrontare, unite al sostentamento irrisorio cui sono sottoposte le famiglie.

Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito
2015 2016 2015 2016
Pensione ciechi civili assoluti 302,53 302,53 16.532,10 16.532,10
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10
Pensione ciechi civili parziali 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10
Pensione invalidi civili totali 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10
Pensione sordi 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10
Assegno mensile invalidi civili parziali 279,47 279,47 4.800,38 4.800,38
Indennità mensile frequenza minori 279,47 279,47 4.800,38 4.800,38
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 880,70 899,38  Nessuno Nessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 507,49 512,34  Nessuno Nessuno
Indennità comunicazione sordi 252,20 254,39  Nessuno Nessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti 203,15 206,59 Nessuno Nessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 502,39 502,39 Nessuno Nessuno

 

Ma spesso determina nei genitori sfiducia e crea tensioni, crucci e forzate ricerche di soluzioni ed allora si insinua nella coscienza del familiare il tormento di pensare che quando la famiglia scompare ed il superstite resta solo, chi provvede al suo futuro ?

 

E’ uno dei problemi più scottanti più difficili e di maggior rilievo di questi n/s ultimi tempi l’incertezza del “dopo”, cioè “dopo la morte” di colui/ei che sostiene il peso, anche economico, dell’assistenza, soprattutto per non avere ancora una ragionevole certezza sui vari tempi assistenziali che il proprio familiare malato dovrà affrontare.

Lo abbiamo sempre sostenuto nelle n/s Petizioni nel Parlamento Italiano ed Europeo fin dal 7 ottobre 1998 : ma ancora chiacchere !

Oggi questa “forma” di assistenza si è fatta sempre più necessaria, pressante, necessaria ipotizzando al “ricovero di massa” quello di “poche unità” quali casa-famiglia, comunità alloggio od altro in grado di garantire parzialmente l’effetto familiare, ma con quella solidarietà che pur non trascurando l’ambito della normalità potrà dare solo quell’aiuto necessario per compensare il deficit di natura organica, motoria e sensoriale.

Un “sistema di vita” che pur essendo, ripeto extra familiare, si rivela idoneo al bisogno assistenziale, soprattutto, a quello esistenziale della persona disabile .

Fino ad oggi, pare, che siano numerose le iniziative private sempre mosse alla ricerca di fondi per finanziare eventuali strutture o assicurazioni da parte di Fondazioni Bancarie, Istituti Finanziari od “altro” per il ricovero di persone di diverso genere, ma con l’incertezza della possibilità di una lunga definitiva ospitalità, in quanto il tutto si basa sulla disponibilità economica del soggetto.

A dirimere le perplessità e le preoccupazioni da molti sollevate circa il futuro dei disabili portatori di limitata autonomia (quali invalidi civili totali e parziali, sordomuti, ciechi, o malati psichici che non hanno redditi personali o se ne hanno sono di modesto importo), sarebbe opportuno e necessaria la costituzione di quel Fondo Speciale Economico Unico, (dopodinoi) da noi auspicato ed atteso da parte dei familiari e da noi richiesto da lungo tempo alle Istituzioni ed al Parlamento, necessario per tutelare l’avvenire di questi soggetti di limitata autonomia .

In poche parole confluire quelle parti di patrimonio, di risparmi o beni che in eredità andrebbero ai disabili che un giorno resteranno soli, mentre per quelli indigenti occorre una prestazione di natura finanziaria ed assistenziale da parte delle Istituzioni.

E’ vero che la legislazione italiana prevede il curatore, tutore, amministratore di sostegno che si assumano l’onere di amministrare i beni del disabili, ma se questo è amministrato da un Ente Pubblico, quest’ultimo, sarà sempre operante ed attivo garantendo una naturale continuità che la persona fisica non è in grado di farlo.

Già abbinata in Italia ai progetti di legge di riforma dell’assistenza psichiatrica nella 14° legislatura, attualmente in questo 2016, la abbiamo ribadita in una n/s Petizione col n.307 e 308 è giacente presso la 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e n.31 della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e n. 1062 dal 29 marzo 2016 ( Prot.2016/0007187/GEN/TN ).

Ancora una volta è stato gettato sulle spalle di questi derelitti un ulteriore pietoso fardello, dopo il misero budget del 0,4% destinato per le spese sociali.

In Italia i disabili fisici sono circa 3 milioni, di cui il 73% anziani, 900 mila circa le persone costrette a letto o su una sedia a rotelle, circa 1 milione e mezzo le famiglie aventi in casa parenti con gravi handicap, circa 10 milioni le persone che soffrono patologie mentali ( Fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali).

La preoccupazione delle famiglie possono essere dettate dalla considerazione che il familiare possa essere “ammassato” con persone di patologie diverse, verosimilmente in contrasto con quelle di cui è affetto il proprio caro.

Da ciò il desiderio e l’auspicio che egli possa continuare a vivere in quelle comunità che rispecchiano la famiglia composta, possibilmente da pochi utenti e qui dobbiamo dire un grande grazie  per quanto operano da lungo tempo gli Istituti Cattolici tipo Opera don Orione, don Guanella, don Gnocchi ecc.

E’ vero che la legislazione italiana prevede il tutore, curatore, amministratore di sostegno che si assumono l’onere di amministrare i beni del malato, tuttavia l’Ente Pubblico potrebbe essere sempre operante ed attivo garantendo una continuità che la persona fisica non è in grado di garantire.

Per le persone povere, poi , in quelle particolari situazioni di malati psico-fisici sopra citati , incapaci di provvedere alle loro esigenze fondamentali di vita, è logico che intervengano le Istituzioni, comunque da definirsi, con l’erogazione di contributi finanziari da confluire in quel Fondo Speciale Economico Unico in modo da garantire il diritto di garanzia all’assistenza, alle cure e tutela della salute a tutti senza discriminazione.

Il definire, poi, sostegni economici alle famiglie che si gravano di assistenza ai pazienti con handicap sia fisico che mentale, l’inserimento lavorativo, il sostegno scolastico ed altro, sono temi che le Istituzioni dovranno affrontare in maniera efficace, decisiva e senza indugio.

Queste realtà ci lasciano molto perplessi e titubanti sull’operato delle Istituzioni : questo perché l’handicap in genere non ha tempi di attesa !

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza ! ”

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

Notizia