No all’indifferenza sociale!

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Ogni giorno che passa si fa sempre più intenso la cultura dell’indifferenza verso il genere umano, persistendo l’attenzione nei confronti del mondo degli animali, Fin quando insisterà l’indifferenza della n/s società verso il mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza, dell’ingiustizia : potrà esistere la pace, la tranquillità, la sicurezza ?

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mondo“La situazione economica ha provocato la frammentazione delle famiglie “ ha detto Papa Francesco nella visita nelle Filippine il 15 gennaio 2015 rivolgendosi al mondo “ mentre fin troppe persone vivono in estrema povertà, altre catturate dal materialismo e da stili di vita che annullano la vita familiare e le più fondamentali esigenze della morale cristiana”.

Ma non è quanto avviene nel mondo, specie in Italia ?.

 

Si fa sempre più intenso affrontare il problema dell’individualismo, dell’ingiustizia, dell’intorpidimento nei confronti dei bisogni del prossimo, un fenomeno sempre più diffuso nel mondo attuale, dove a causa dell’ingiustizia si dovrebbe ricorre a “tagli chirurgici” nella metodologia della cultura dell’indifferenza.

Approfittare della Quaresima 2016 come di un tempo di rinnovamento, “offrendo particolare attenzione ai sofferenti ed ai bisognosi”, come dice sempre Papa Francesco, dimostrando sia con la preghiera, sia con atti concreti di carità sul grido d’aiuto dei poveri e degli oppressi .

 

Fra altre necessità è prioritario ed importante tutelare i poveri, gli emarginati, i disabili ascoltando le loro necessità da parte della società, delle Istituzioni Pubbliche immergendoci in quell’appello non possono che essere contro la “globalizzazione dell’indifferenza”, “all’anestesia del cuore”, come disse Papa Francesco a Lampedusa l’8 luglio 2013 .

Ri-lanciare il bene comune è possibile ? Mah !

 

E’ difficile penetrare nel corridoio dell’indifferenza, conoscere dove sta andando la n/s società delle SS ( soldi e sesso), dove muoiono persone barellate nelle corsie degli  ospedali, nelle insicure strade per colpa di incauti guidatori, tra le famiglie in serie difficoltà economiche e sociali tra l’ indifferenza generale ?

 

Ma a volte il cittadino si chiede : chi è il n/s prossimo ? cosa mi offre, dove è ?

Il n/s prossimo è quanti ci stanno accanto nel vivere quotidiano, è la famiglia che ci è vicina, è la società che valorizza non quello che appaiamo ma per quello che siamo, è nella capacità di ascolto, è nella valutazione dell’analisi del bisogno e del fabbisogno della persona, di ogni persona !

Ma con quale attenzione bisogna guardare il n/s prossimo ? Se si volgesse lo sguardo molto spesso alla realtà, più attentamente da parte dei cattolici verso chi è veramente vittima di sofferenze, sarebbe un grande “segno” di civiltà, molto di più sarebbero i n/s cuori e le n/s menti che si aprirebbero alla condivisione della giusta ragione per trovare una via a proposte ed azioni per dimostrare che non dimentichiamo mai il nostro prossimo !

E’ opportuno ri-lanciare il bene comune verso il n/s prossimo ? Certamente è possibile per alcuni aspetti vacui ed ambigui per il cittadino legato a certe idee del mondo, ma alle persone di buona volontà “ non lasciatevi rubare la speranza e sempre con questa, andare avanti” (Papa Francesco 29 marzo 2013 Carcere Minorile Casal del Marmo) . Intanto, inconsciamente, viene “seminato” nella società : odio, violenza, ingiustizia, corruzione !

Da troppi anni insiste un velato silenzio sulle condizioni socio-economico e disagi in cui “vivono” le famiglie dei ciechi, dei sordi, dei sordomuti, dei disabili fisici, degli handicappati psichici e degli stessi diversamente abili ! in una parola quello che avvolge il mondo cruento della sofferenza !

qua

Significativo è il “richiamo” pieno della tradizione cristiana e dei Comandamenti della Carità “diffondete sempre la cultura dell’incontro, della solidarietà, dell’accoglienza verso le persone con disabilità, non solo chiedendo le giuste provvidenze, ma favorendo la loro partecipazione attiva alla vita della società “( Papa Francesco all’Unione Italiana Ciechi Chiesa Santa Marta – Vaticano 11 giugno 2013.).

Un Uomo solo, un grande stimato Pontefice, Papa Francesco : un papà che ha saputo scuotere molte coscienze e ci ricorda, spesso e con semplicità, di amare il n/s prossimo con  sagge parole dirette al cuore ! Queste sono le vere espressioni che fanno tanto bene ! .

 

Ancora una volta dobbiamo ribadire quella della urgentissima “problematica” della situazione, tra l’indifferenza, dei disabili fisici, soprattutto dei malati psichici, che  necessita di un intervento della Sanità e di una Legislazione urgente, adeguata, efficace, attesa da anni e che  l’abbiamo incarnata nella n/s Petizione n. 31 del 18 marzo 2013 alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica budget del ricoverato Petizione 2013  perché il rispetto della dignità della persona, diversamente abile, è essenziale in una società che vuol essere civile, come afferma l’art. 18 la Costituzione : “Ogni cittadino inabile ha il diritto all’assistenza sociale” .

Diceva giustamente Fedor Dostoiewsky : “ Il grado di civiltà di una Nazione si soppesa con la constatazione in cui si trattano i malati mentali”.

Per converso dopo la vittoria in handbike alla Milano City Marathon di Alessandro (Alex) Zanardi ex pilota automobilistico ( da La Gazzetta dello Sport, 2010 ) : “Spero che questi successi convincano qualche ragazzo disabile ad uscire di casa a riprendere a vivere con lo sport. La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni ”, mentre i gravi problemi che colpiscono alcune fasce sociali e come sempre le più deboli debbono sobbarcarsi il peso in silenziosa sofferenza .

Le famiglie coinvolte non manifestano chiassosamente con cortei “vocianti”, digiuni “forsennati”, od altre “forme moderne” per impressionare terzi, ma possono solo contenere la loro forza affinché non si spenga quel residuo senso di speranza ( Papa Francesco docet ! ) che ancora rimane per una concreta definizione delle loro attese.

La società civile, il mondo cattolico e le Istituzioni dev0no ri-svegliarsi dal torpore di comodità e devono ri-provvedere al bene comune e ri-proporre quella fiducia che resta nella illusa speranza del bene per tutti, per non dovere soccombere a quel detto popolare: “ non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire !

La comunità civile dovrebbe dare un maggior sussulto di solidarietà, mentre ogni buon cristiano, “non quello da salotto” come dice Papa Francesco, “ma quello dotato di coraggio di dare fastidio alle troppe cose tranquille”,  (Vaticano Chiesa Santa Marta omelia del 16 maggio 2013 ), nel ri-lanciare il bene comune, dovrebbe dar voce a coloro che non possono esprimerla e difendere il cittadino debole ed emarginato dal silenzio e dal disinteresse.

 

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza ! ”

 

Previte

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