Domenica 8 maggio 2016 sesta Marcia per la vita!

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Come ogni anno anche in questo corrente 2016, l’8 maggio, si svolgerà a Roma la sesta “Marcia per la Vita”, occasione per dimostrare quale atto di civiltà, iniziativa ed impegno di tutta la comunità cristiana in difesa della vita .

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vita_b“Difendere la vita dal concepimento alla conclusione naturale”, questo principio è spesso ribadito da Papa Francesco ( Messaggio ai Cattolici di Irlanda,Scozia, Inghilterra e Galles 17.7.2013 ).

Purtroppo una certa parte della n/s società considera la persona umana un “oggetto da buttare”, un dissolvere dei valori etici che oltreché distruggere i singoli e le famiglie, amareggia, angoscia, disorienta la società sviluppando una cultura egoistica del non sentire, non vedere, non parlare .

La vita umana va difesa dall’inizio della sua meravigliosa avventura e diventa “strada” dalla fecondazione, da una identità genetica che propone quei comportamenti conformi alla legge naturale, che è legge di Dio per noi cristiani, compendiata dal Catechismo della Chiesa Cattolica.

Ma nella società violenta il rispetto dell’uomo, specie di quello emarginato, debole, indifeso, disabile, è tutelato ? amareggia sempre più il constatare questa realtà che a volte viene accettata .

Questo ed altro non ci devono far perdere il senso della vita, il senso del Dio Creatore, del Dio Sopranaturale, del Dio della Misericordia che ci hanno dato il bene più prezioso : la continuazione dell’uomo e se vogliamo bene al n/s prossimo, se rispettiamo la vita dobbiamo dimostrarlo ..

La vita va difesa dal suo concepimento alla conclusione naturale, un dono concesso da un “Dio Misericordioso”, come ci ricorda Papa Francesco ” nell’incontro di Gesù con l’adultera “ ( 17 marzo 2013 Angelus Piazza San Pietro ), ma dobbiamo considerare che insiste nel mondo un grande ed intenso smarrimento in cui uccidere è diventata una “moda” e questo atto arreca un danno alla sacralità della vita: di ogni vita ! “ Lei che seguì con Fede il Suo Figlio fino al Calvario, ci aiuti a camminare dietro a Lui, portando con serenità ed amore la Sua Croce per giungere alla gioia della Pasqua “. “ A Maria affido in particolare voi, carissimi giovani, ed il vostro itinerario verso Rio de Janeiro. Buon cammino a tutti !”

La vita degli altri, in contrasto con tendenze fuorvianti moderne e demagogiche diffuse è considerata, per alcuni, non degna di considerazione e rispetto come la propria : un egoismo, un qualunquismo, un relativismo aberrante.

E’ l’esatta analisi del comportamento dell’uomo moderno che nega la vita altrui ritenendosi come l’unico possessore di un potere assoluto di libertà, che non abbiamo remora definire di libertinaggio, che non ha né vuole limiti o divieti, né donati dalla natura né quelli stabiliti dalle leggi divine, quindi assenza assoluta di rispetto della dignità di vita, né quella già nata, né quella debole, dove è racchiuso il concetto di protezione di ogni vita nascente o vivente.

La protezione etica della vita nascente che è un dono di Dio, và difesa tutta, dall’infanzia sola od abbandonata, fino al declino naturale non procurato.

Oggi il mondo è ancora molto scosso dalle notizie di una diffusione nell’autorizzazione dell’eutanasia.

Ma ci si consenta una domanda : se il nascente o vivente fosse portatore di disabilità psico-fisica, quale valore ha la sua vita ?

La famiglia che nega od è ostile al fiorire di una nuova vita, anche se per motivi comprensibili non accettabili, si può definire un nucleo di persone, ma non certamente una famiglia !

 

A questo bisogna con coscienza aggiungere che a volte occorre molto coraggio quando si è consapevoli di mettere al mondo una creatura che per tutta la vita si porterà dietro delle menomazioni siano esse fisiche che psichiche, pesante fardello presente e futuro profondamente umane e meritevoli di grande considerazione .

E’ verso questo orizzonte che occorre solidarietà/amore e verso le quali si devono convergere le attenzioni della società e soprattutto delle Istituzioni, come suggerisce Papa Francesco 1°, ma “ tutti, anche non cristiani, abbiamo questa necessità di sentirci custodi dei doni del Signore, necessità che viene resa visibile ed efficace : la bontà e la tenerezza”. (24 marzo 2013 Angelus Piazza S. Pietro )

La salute è il bene più prezioso che l’uomo possa avere ed in questo giorno, peraltro, non può essere disatteso il pensiero anche nei riguardi di coloro che portano nel loro corpo i segni di una grande sofferenza psico-fisica e nella ripetizione rassicurante e rinnovante della vicinanza del Pontefice agli ammalati li ha definiti “ né inutili, né abbandonati “ ( 2 dicembre 2012 Angelus del Santo Padre Benedetto XVI° ).

Ma non possono essere ignorate le famiglie, le loro ansie, le loro speranze, le loro necessità, mentre la società civile  in una solidarietà esteriore, continua a chiudersi nel guscio del proprio egoismo, in un relativismo davvero disarmante .

 

Nell’odierna società della violenza il rispetto dell’uomo, nascente o malato, resta sempre indifeso ed amareggia il constatare che malgrado ogni sforzo l’egoismo cresce sempre più.

 

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza ! ”(NMI,58)

 

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