Il Consiglio d’Europa dimentica i malati mentali ? Cosa chiediamo per la nostra situazione Sanitaria?

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E’ quanto abbiamo sempre fatto presente alle Istituzioni Italiane ed al Consiglio d’Europa sulla tematica :  “Quale futuro per i diritti umani e la democrazia in Europa ? ” quale è il ruolo del Consiglio d’Europa ? e quale quello dell’Italia ?

Per le complesse problematiche attinenti alla cura della salute dei cittadini, specie per quella inerente i malati mentali e per il superiore principio della centralità della persona attestata anche dalla Costituzione Europea, è un cortese invito che rivolgo al Consiglio d’Europa ad operare con modalità prioritarie e propositive per un radicale cambiamento Legislativo ed Istituzionale a vantaggio degli Stati Membri della Unione Europea. A seguito dello svilupparsi di violenze sulle donne, omicidi commessi da persone con problemi e forti disagi psichici, ci chiediamo cosa dovrebbe avvenire affinché questo nostro Paese e l’Europa dei suoi Stati voltino pagina, considerato che manca una Direttiva Comunitaria, Risoluzione o Provvedimento Legislativo uguale e con la stessa valenza in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea ?

La nostra preoccupazione ha un fondamento di verità perché nell’ambito delle situazioni vigenti in diverse Regioni d’Europa, compressa l’Italia, i valori di difesa dei diritti umani e di preminenza del diritto appaiono carenti se non minacciati .

Il rispetto dei diritti di ogni persona allo scopo di raggiungere una “maggiore coesione”, è l’obiettivo precipuo fondamentale dell’Istituzione e la condizione posta nella Conferenza Internazionale che il Consiglio d’Europa ha voluto nell’ambito del sessantesimo di Fondazione

I diritti umani di tutti i disabili ( sordi, ciechi, anziani non autosufficienti, malati terminali, handicappati psichici) stanno subendo un processo mediatico di rimodulazione, mentre la situazione sociale mostra segni di grande preoccupazione, talora oggetto di forme di eutanasia come è avvenuto con la ratifica, in Italia, della “Convenzione sui diritti delle Persone con disabilità” dell’ONU, e questo potrebbe aprire un “varco” alla pratica biomedica che spianò la strada alle terribili selezioni del genere umano, in passato, con la scusa della pietas, far “fuori” i malati terminali o i disabili psico-fisici !

Mi sia concesso una precisazione : noi non serviamo politicamente nessuno, ma dal Governo in carica ci aspettavamo una maggiore comprensione ed una concreta solidarietà, che non viene dalle Istituzioni Italiane.

Ma il cittadino sano, verace, attento si chiede se esistono anche in ambito Europeo i valori di difesa dei diritti umani, i quali non appaiono in sintonia con preminenza del diritto, mentre chiediamo un maggior rispetto della dignità umana, anche per tutti i Cittadini Europei.

Cosa chiediamo al Consiglio d’Europa ?

Abbiamo denunciato spesso queste situazioni, ripeto, lamentando lo stato di abbandono nel quale le famiglie dei disabili, specie di quelle dove insiste un malato mentale, vengono lasciate “marcire” in un siderale generalizzato silenzio dimostrato da un disinteresse di quanti dovrebbero provvedere e chiediamo al Consiglio d’Europa quale futuro hanno i diritti umani, specie quelli inerenti i malati psichici.

Voglio ricordare la Raccomandazione n.776/1976 dell’Assemblea del Consiglio d’Europa che afferma : “ che il medico deve placare le sofferenze e che non ha diritto di accelerare il processo di morte”.

Dalla Gran Bretagna abbiamo appreso una notizia molto preoccupante, perché se è vera è molto allarmante, in quanto secondo un gruppo di Medici, pare, che ai malati in fin di vita od in gravissime condizioni, sarebbero stati abbandonati a se stessi fino a morire di fame, privati di acqua e cibo e sedati in attesa della “fine”.  Ancor più grave se viene dalle Direttive del Sistema Sanitario nazionale (Nhs).

Ma, scusate, non è eutanasia ? Ora domando : tutto questo non viene in nome di una falsa laicità, non avviene superando il principio della sacralità della vita umana mettendo in dubbio quale futuro hanno i diritti umani ?

La risposta la dobbiamo avere dal Consiglio d’Europa !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza ! “

 

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