I “femminicidi ”: non nascondono, anche, la grave dimensione della pazzia?

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I frequenti e gravi episodi che si verificano nel n/s Paese, quasi giornalmente od a periodi delle stagioni in cui l’anno è diviso, scaturiti dalla matrice di follia di menti psichicamente instabili nei quali bambini, giovani, anziani, gente comune, non ultimi quelli orrendi e feroci drammatici casi di femminicidi, lasciano attoniti e sconcertati noi e l’opinione pubblica.

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scarpe-rosse-femminicidioI “fattacci” avvenuti, come ci informano i TG nazionali, dove il marito forse sofferente di depressione ha ucciso la moglie, dove il compagno non vuole riconoscere la fine della convivenza, dove il fidanzato accoltella la sua fidanzata, sono crude manifestazioni di una realtà che da moltissimi anni invadono le cronache dei mass media e dimostrano l’inconfondibile e grave stato di deterioramento prodotto dal silenzio e dall’incuria delle Istituzioni a prendere sul serio questo grave disagio sociale con opportuni ulteriori provvedimenti legislativi socio sanitari.

Cresce e diventa sempre più forte e sentito il bisogno di giustizia, di protezione a fronte di situazioni che procurano paura, insofferenza e delusione per la mancanza di credibili azioni che diano al cittadino almeno la sensazione di essere tutelati, malgrado il meritevole impegno delle Forze dell’Ordine, alle quali devono essere indirizzate parole di plauso per l’impegno dovuto per proteggere la sicurezza, anche giuridica.

Si fa tanto clamore nell’immediatezza del dramma, per poi voltare pagina e lasciare nel buio di un angolo, anche della nostra coscienza, i diversi scottanti problemi come quelli sollevati dalla malattia mentale.

L’Associazione “Cristiani per servire”, a mia firma, con una nuova Petizione alle Assemblee Legislative ha richiesto, con la massima urgenza e dopo ben 36 anni dalla chiusura dei “manicomi”, una legge-quadro nazionale di riforma dell’assistenza psichiatrica, affinché le singole Regioni possano in maniera omogenea intervenire con provvedimenti legislativi di aiuto alla patologia mentale : Petizione 2013

Rifinanziare le missioni militari,viaggi all’estero, inutili e gravose spese per “ parate militari” tipo quella trascorsa, “tagliare” i contributi alla sanità ignorando la salute dei cittadini, anche quelli con problemi di “malattia mentale”, non è amministrare come dovrebbe fare il “buon padre di famiglia”, a fronte di impellenti necessità e priorità come nei casi sopra esposti.

Non voler trovare “fondi” per attivare quegli strumenti tecnici per abbattere le molte barriere fisiche e psicologiche atte a permettere l’integrazione dei disabili nella società, affinché siano in grado di assicurare un livello di indipendenza e sicurezza, o programmare quelle strutture per i disabili psico-fisici che attendono una soluzione da moltissimo tempo, dimostrano un grandissimo disinteresse delle Istituzioni verso la società e verso quel principio fondamentale di solidarietà etica e civile .

Bisogna stare molto attenti alla sostanza ed accantonare una volta per tutte restando con i piedi in terra, il “mondo ed il libro dei sogni” !

Un ennesimo appello è rivolto al buon senso del Legislatore perché trovi una soluzione più confacente alla evidente, anche se latente, gravità di molte delle turbe di cui soffrono i malati mentali,per non dovere ancora “assistere” alla “mattanza di innocenti” come quasi giornalmente avviene, come nel caso di femminicidi ormai divenuti troppo frequenti, sono una impellente necessità !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : ” Andiamo avanti con speranza ! ”

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

 

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