La lingua dei segni entra nei comuni del distretto sociale Vt4

Una proposta dell’Ens per l'integrazione delle persone sorde nella società - Tra i paesi della Tuscia, hanno aderito all’iniziativa Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Capranica, Caprarola, Carbognano, Monterosi, Oriolo Romano, Ronciglione, Sutri, Vejano, Vetralla e Villa San Giovanni in Tuscia

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VetrallaRiceviamo e pubblichiamo – Un grande segno di civiltà. Capire e farsi capire è l’atto più complesso tra individui, in generale nella vita quotidiana delle persone, nelle istituzioni e anche nella politica. (da tusciaweb.eu)

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Si chiama comunicazione, ed è un’azione, che se applicata male o per nulla, può rendere impossibile anche la situazione più semplice. Non si può parlare di una partecipazione reale della cittadinanza senza l’accesso all’informazione e alla comunicazione. Per questo L’Ens (Ente nazionale sordi) si batte da tempo, per l’integrazione delle persone sorde nella società al fine di favorire la loro crescita, autonomia e piena realizzazione umana favorendo le azioni per l’accessibilità all’informazione e alla comunicazione.

Nasce così la proposta dell’Ens, accolta dai comuni del distretto Vt4, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Capranica, Caprarola, Carbognano, Monterosi, Oriolo Romano, Ronciglione, Sutri, Vejano, Vetralla e Villa San Giovanni in Tuscia.

Il progetto che prenderà il via a breve, è quello di attivare un servizio di interpretariato su prenotazione, supervisionato dall’Ens sezione provinciale di Viterbo. Questo servizio permetterà alle persone sorde di avere a disposizione un utile strumento per accedere presso gli uffici pubblici ed i servizi sanitari.

È un obiettivo di inclusione che mira ad abbattere la barriera linguistica che divide il mondo dei sordi da quello degli udenti, in un’ottica di accessibilità. Non lasciare indietro nessuno, dovrebbe essere un obbligo morale di ogni società.

Passi che rendono possibile l’integrazione vera, fatta di azioni concrete, come quella, banale per alcuni ma praticamente impossibile per altri, di facilitare la comprensione.

I comuni del distretto Vt4, di cui il comune di Vetralla è capofila, hanno aderito al progetto con un impegno di 5000 euro nella consapevolezza che costruire ambienti aperti e fruibili, attraverso l’inserimento della LIS – lingua dei segni italiana, sia solo l’inizio di un cammino verso una necessaria modernità e il futuro.

Amministrazione comunale di Vetralla

Fonte: www.tusciaweb.eu

 

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