A margine del “NO” Referendario. In caso di elezioni politiche anticipate i cattolici dove andranno?

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Non è facile rispondere a questi interrogativi, ancor più dove la politica é rappresentata, per ora  da ogni sorta di una incoerenza e di una politica diversiva, scorbutica, irresponsabile, una frammentarietà delle idee, mentre per il bene dell’Italia e di quello comune necessita una nuova legge elettorale rappresentata  solo da due Fazioni Politicheed “eliminare” i Centri di Potere. Forse questa è la n/s salvezza !

elezioni-amministrative-urna-elettoraleUna “cosa” è certa : è stata una campagna elettorale molto dura, dove ai quesiti referendari si contrapponevano molte questioni di natura sociale specialmente verso la famiglia e tutte le quelle difficoltà che incontra l’uomo d’oggi verso la solidarietà sociale, mentre vi è sempre l’incognita i cattolici dove andranno in caso di elezioni anticipate e dove saranno una sintesi fedele e sicura della Dottrina Sociale della Chiesa Universale intesa verso il bene comune ?

Perché i cattolici non fanno sentire la propria voce in politica ? La coscienza cristiana non permetta a nessuno di favorire l’attuazione di un programma politico, di una singola legge, di uno strumento legislativo in cui i contenuti fondamentali sono contro la Fede Cristiana, la Morale, il bene comune e questi siano sovvertiti dalla presentazione di proposte alternative o contrarie a tali contenuti.

 

Italia svegliati !

Purtroppo nella vita quotidiana si è inserito una forte “carica” di incertezze, smarrimento, inquietudine che avvolge l’umano essere in una spirale priva di un futuro nel progressivo invecchiamento della popolazione che si vede privata del rispetto della loro dignità, dei giovani privi di un lavoro ed in genere della gente che vede un domani offuscato .

Sulla solidarietà sociale svolta dall’ormai Governo decaduto, in breve, non abbiamo visto, fra le altre necessità, affrontata una scelta impegnativa e sicura della politica verso i cittadini, dove occorre dare e garantire al Paese fiducia e fatti concreti, anche in Europa e nella chiusura del dialogo anche Papa Francesco ha messo in guardia dai pericoli della “dittatura del pensiero unico” che uccide la libertà dei popoli e delle coscienze ( Santa Marta 11 aprile 2014).

Purtroppo la famiglia nel suo insieme ripeto, oggi, è una risorsa ignorata dalla società, ma la politica e le Istituzioni devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità.

Oggi la politica è diventata un “mestiere”, una “professione”, un “lavoro” che spinge” per necessità la persona ad entrare nei suoi gangli vitali, non per vocazione, ma per raggiungere quei privilegi che derivano dal potere, dimenticando quanto langue nella quotidianità .

I gravi problemi che colpiscono alcune fasce sociali, come sempre le più deboli, debbono subire in silenziosa sofferenza una classe politica perennemente “colpita” da una sordità incredibile che richiede sacrifici a tutti, anche alla povera gente

“Si rispetti il diritto umanitario, si abbia cura della popolazione bisognosa di assistenza umanitaria e si giunga alla desiderata pace attraverso il dialogo e la riconciliazione( Papa Francesco Udienza Generale Piazza San Pietro 9 aprile 2014 )

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II°Andiamo avanti con speranza!” (NMI, 58).

Previte

 

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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di MP Iscriviti gratuitamente ⤹