Femminicidio: azione brutale, antisociale, incivile, inacettabile!

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In seguito ai due ultimi brutali casi di femminicidio in Italia,“squallidi criminali e schifosi assassini”una dura condanna è venuta dal Presidente del Senato della Repubblica unita a quella della pubblica opinione.

femminicidioQuella nebbia della depressione, che ha colpito in maniera notevole l’anima di quei “criminali ” e quella di altri in seguito, è dettata comunque da una sottile perversione, una malattia di natura psichica che va curata con prontezza, ma in maniera molto attenta e continua .

Questo disordine morale ci induce a domandarci e domandare : queste forme di mancato riconoscimento di profonde e costanti patologie psichiche, dove possono essere curate se sono carenti le strutture necessarie ?

Dopo questi scandalosi eventi nessuno è esente, perché le Istituzioni, il Parlamento ed il Governo, tutti possiamo fare qualche cosa e quello che non è considerato va ricercato altrove.

L’uomo razionale non lascia niente al caso, ma quando avviene il “fattaccio” e si scopre una amara realtà la famiglia, le strutture sociali, la scuola ed le confessioni religiose che cosa hanno trasmesso agli autori ?

Anche noi siamo sulla stessa linea del “ Comitato Difendiamo i nostri figli” che chiede se le attese linee guida sull’educazione di genere, prevista dal comma 16 delle legge sulla Buona Scuola, siano rispettose delle richieste del Family Day e non veicolino dell’ideologia gender, teoria che anela alla distruzione della famiglia ?

Queste forme di violenza dettate dalla sopraffazione della forza del maschio nei confronti della donna, non giustificano questa follia dettata da menti offuscate spinte a compiere quanto è avvenuto su quella donna bruciata e l’altra uccisa a coltellate, ma mettono in evidenza una realtà diseducativa, totale, assoluta che si svolge mediante violenza di orientamento sessuale, “filosofia” che dovrebbe entrare prepotentemente educativa anche nella scuola .

Però nel momento in cui invece si parla di educazione all’orientamento all’identità di genere, s’intende riferirsi a quella filosofia gender, che nasce negli Stati Uniti per la quale non esistono due generi, due sessi, ma esistono due sessi e un numero imprecisato di generi.

Cosa c’è sotto? Forse non è accettabile, in quanto potremmo educare i nostri figli a pensare un sesso maschile o femminile ?, ma il genere di appartenenza dipende dal desiderio e dalla libera scelta

Anche Papa Francesco recentemente in Polonia ha parlato della cosi detta ideologia del gender,“ chi è che porta avanti questa ideologia di gender ? Evidentemente il grande capitale”, argomento del femminicidio oggetto di interessamento in tempi passati anche di Benedetto XVI°.

Papa Francesco dice che dietro ci sono i soldi ed è per questo che “ noi dobbiamo difendere i deboli”. Allora ci si chiede, come si può dire ad un bambino che può scegliere il suo orientamento sessuale ?” Parole molto dure, ma piene di realismo e di difesa del mondo della disabilità e della fanciullezza .

Anche la scuola, maestra di vita, non deve confondere : deve aiutare, deve dare certezze e contemporaneamente deve veicolare l’idea che maschio e femmina non sono due nemici l’uno contro l’altro armati, ma hanno delle differenze e differenze non vuol dire diseguaglianze.

Purtroppo, il messaggio che viene veicolato è che c’è un antagonismo e per questo dobbiamo pensare che questi atti di femminicidio sono degli atti criminali e come tali non devono trovare nessuna minima giustificazione.

Ma il bello della natura è che l’uomo e la donna sono complementari: uno aiuta l’altra; sono portatori di differenze specifiche, che messe insieme fanno la bellezza dell’umano.

Allora, i bambini devono essere educati a questi valori: non al valore del contrasto tra maschio e femmina, ma a vedere che queste differenze sono meravigliose e costituiscono non delle diseguaglianze, ma anzi, delle differenze su un’unica uguaglianza, che è quella della dignità della persona umana.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II°: ! Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto né gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti .

 

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di MP Iscriviti gratuitamente ⤹