Le ultime elezioni amministrative 2016 inducono a pensare che la politica deve fare meno chiccchiere a favore del bene comune!

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La doppia vittoria dei candidati 5 stelle che sono state l’esito di questa tornata elettorale, è un segnale che la gente “dona” ed “ insegna” al mondo politico

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Ormai è arcinoto che la politica necessita di una etica, di un comportamento umano, di una efficienza rinnovata non di sole parole, ma di concretezza altrimenti le crisi continueranno .

Necessita un rinnovamento vero dell’economia, della cultura, della società, soprattutto della famiglia, ma tutto questo è possibile solo quando la politica saprà riscoprire i valori autentici che sappiano dare e presiedere la base del rinnovamento.

raggiSe la politica continua ad essere chiusa in se stessa assieme ai suoi politicanti, nella maniera egoista senza minimamente pensare al bene di tutti o dir si voglia bene comune, sarà sempre fallimentare e non può dare quelle risposte alla gente che ne ha assoluta necessità.

Con le novità dateci dalle elezioni amministrative è opportuno che l’Italia ambisca a raggiungere, ripeto, quei valori etici proposti, i quali dovrebbero essere la guida per la prossima consultazione elettorale che viene insistentemente propagandata, dove persiste nell’opinione pubblica una sola domanda : avremo rappresentanti onesti, giusti, solidaristici ? una legge elettorale giusta con un bipolarismo che tenga solo conto di due Partiti e non delle schede elettorali lenzuola ?

Non è tanto facile rispondere a questi interrogativi, ma una “cosa” è evidente che è stata una “ lezione” molto dura, ripeto, “donata”  al mondo politico, dove dovranno essere affrontati con serietà programmi ed impegni di natura  sociale, specialmente verso la famiglia e la solidarietà sociale .

Mentre in Italia la politica si alterna tra polemiche e litigi, la pseudo solidarietà verso il mondo della sofferenza è una indefinibile mostruosità ! e la sanità pubblica ? Non ne parliamo !

L’attenzione, l’assistenza pubblica e le necessità nei confronti dei malati, specie psicofisici che tanto abbisognano nonostante le molte promesse passate ed attuali, non sono una novità e non trovano tutt’ora una opportuna risposta alle situazioni più volte da noi esposte.

L’opinione pubblica assiste incredula e sbigottita innanzi a quelle mancate forme di solidarietà o di rivendicazione fin qui perseguite, mentre  le famiglie di questi sofferenti devono sobbarcarsi  questo disagio sociale, per alcuni molto grave.

Ci meraviglia il solito mancato “risveglio” per le provvidenze economiche collegate agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, erogate in media ai ciechi, sordi e agli invalidi civili, per i quali oggi gennaio 2014, ancora l’INPS non si decide a “licenziare”.

E’ auspicabile, infine, che quanto ogni tanto esprime la politica non sia la rituale e non ben logica gattopardesca di  voler cambiare tutto, purchè nulla muti!

Con le parole del Santo Giovanni Paolo IAndiamo avanti con speranza!” (NMI, 58).

Previte

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