Da Fossano all’Everest per portare un messaggio di solidarietà e un simbolo di amicizia

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Marco Chiaro è un bambino di 7 anni di Fossano. Non sorride solo con la bocca, ma con tutto il volto. Quando incontra una persona che sente come amica, la prende per mano trasmettendo forza e dolcezza. Marco, però, è nato con una grave malformazione, una serie di patologie talmente rare che, nel loro insieme, non hanno nemmeno un nome, ma un codice 1Q41.12.

R_bc36b858dcIn tutto il mondo il suo è l’unico caso noto e gli provoca una grave insufficienza renale per la quale ha dovuto già subire diversi interventi chirurgici e che non consente al suo corpo di produrre ormoni indispensabili. Non sente la fame, il sonno, la temperatura corporea e la pressione sanguigna. Non sente nemmeno la voce di sua mamma, di suo papà o del fratellino perché è sordomuto. Affronta però la vita con il sorriso, e la sua energia è contagiosa.

Riccardo Tabasso è un militare del 1° reggimento artiglieria di montagna della Brigata Alpina Taurinense di Fossano. È di Bardonecchia e ama lo sci e la montagna, vanta infatti una grande esperienza nelle attività ad alta quota. È soccorritore Meteomont, esperto di neve e valanghe, e istruttore di sci dell’esercito.

L’amore per la montagna ha portato Riccardo a desiderare di sfidare il massiccio dell’Everest, con le sue vette che per tanti appassionati scalatori rappresentano il sogno di una vita.

È dunque partito e ha scalato una delle cime della valle dell’Everest, l’Island Peak alto 6189 metri. Questa sarebbe già di per sé una meta notevole, ma Riccardo non si è limitato a scalare l’Island Peak. Giunto al campo base dell’Everest a 5364 metri, Riccardo ha infatti tolto dal suo zaino uno striscione con la scritta “Forza Marco” per portare sul tetto del mondo “la favola di Marco” (https://www.facebook.com/La-favola-di-MARCO-581850218638431/?fref=ts).

Non sapevo nulla – ha detto il papà di marco, Ciro, amico e collega di Riccardo – il suo è stato un gesto spontaneo, di vera amicizia”.

Ci ha commossi” ha continuato mamma Silvia.

Nessuno sapeva infatti, che Riccardo avesse stipato nello zaino, oltre all’occorrente per la  faticosa scalata, anche quello striscione, simbolo di sostegno, amicizia e del profondo affetto che Marco sa suscitare in chiunque abbia la fortuna di incontrarlo.

http://www.targatocn.it/

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