11 Febbraio 2016: 24 “Giornata Mondiale del Malato”

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Il Messaggio Affidarsi a Gesù Misericordioso come Maria : “ Qualsiasi cosa vi dica, fatela (Gv 2.5), è quanto Papa Francesco ci indica, anche nel Giubileo della Misericordia

Questa “ricorrenza” è stata istituita dal Santo Giovanni Paolo II°, celebrazione che viene tenuta ogni anno quando la Chiesa Cattolica è memore della Beata Maria Vergine di Lourdes e Giornata voluta dalla “intuizione” del Santo, per sensibilizzare la società laica a “donare” all’infermo una efficiente assistenza ed al credente cristiano il compito di stare sempre “vicino” a chi soffre, come la Madre di Gesù ai piedi della Croce.

giubileoroma“ Talvolta questo servizio può risaltare faticoso, pesante” e questo è una verità che pone molto argutamente Papa Francesco perché a volte il cristiano è molto assente, disinteressato, quasi annoiato dalle n/s affermazioni “ma siamo certi che il Signore non mancherà di trasformare il nostro sforzo umano in qualcosa “

Non vi è dubbio che la salute è il bene più prezioso che l’uomo possa avere ed in questo giorno non può essere disatteso il pensiero anche nei riguardi di coloro che portano nel loro corpo i segni di una grande sofferenza fisica e mentale, anche nel ricordo delle loro famiglie in quelle ansie, in quelle speranze, in quelle necessità davvero prioritarie, mentre la società civile, con solidarietà esteriore, continua a chiudersi nel guscio del proprio egoismo, in un relativismo davvero disarmante, in un pressapochismo molto preoccupante. http://it.radiovaticana.va/news/2014/08/29/cristiani_per_servire_pi%C3%B9_attenzione_ai_disabili/1105415

Col trascorrere dei giorni i cittadini sono molto indignati, ignorati, spaventati, defraudati delle loro aspirazioni, infranti nei loro diritti, quasi derisi per i destini in cui le Istituzioni ci stanno portando .

I malati in condizioni di malattie croniche, quelle stesse che si richiama Papa Francesco nel Suo messaggio, corrono il rischio di veder le loro condizioni e sofferenze insopportabili subire uno “strumento” che stacca la “spina”, una “forma” davvero impressionante per un concetto di “risparmio” che ci lascia perplessi e sgomenti per portare alla eliminazione della vita che non avrebbe alcun valore e “degna di essere vissuta” !

“Ma per favore : non lasciatevi rubare la speranza( Papa Francesco 24 Marzo 2013 Domenica delle Palme Sagrato Basilica di San Pietro).

Quelle che si vogliono instaurare sono considerazioni molto pericolose perché potrebbero coinvolgere disabili fisici, handicappati psichici, anziani non autosufficienti, malati terminali : budget del ricoverato : una eutanasia sociale ! con la “scusa” davvero colossale ed incredibile di lenire le sofferenze in quanto le cure ed assistenze comporterebbero una spesa sociale molto elevata per una lunga degenza o una lunga cura .

In una parola l’uomo vecchio, disabile, acciaccato, rottame umano : deve morire ! Ma non è eutanasia ? Non è assurdità per un Paese civile ? Purtroppo nella indifesa dei deboli “I diritti dei deboli, sono considerati diritti deboli” dice sempre il Cardinale Tettamanzi, ma l’uomo, per i cattolici o non cattolici, resta sempre una creatura del Dio che ci ha creati ed a Lui apparteniamo .

Per il Magistero della Chiesa rinnovato dal Santo Giovanni Paolo II° nell’Enciclica “Evangelium vitae” sull’eutanasia afferma “essere uccisione deliberata moralmente, inaccettabile per una persona umana”.

Quando la malattia pone nella situazione di sofferenza fisica, ma soprattutto nella patologia psichica, il compito della comunità e delle Istituzioni devono concorrere ad un maggior impegno di tutela del “malato” ormai dimenticato ed appunto defraudato del proprio diritto.

E’ un bilancio negativo, molto negativo, che dobbiamo ammettere all’inizio del 2016, perché le Istituzioni ignorano queste necessità reali e sociali !

E’ necessario ed impellente rendersi conto del significato della sofferenza, anche secondo gli insegnamenti di Papa Wojtyla che è stato il simbolo vivente della sofferenza i cui richiami avvengono ogni anno nella “Giornata Mondiale del Malato”, ricordando quel volto sofferente che non poteva esprimersi l’ultima volta che si è affacciato dal Palazzo Apostolico per la Benedizione, ma con le Sue giuste parole : “Andiamo avanti con speranza” !

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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