È possibile parlare di disabilità, evitando stereotipi e pregiudizi?

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Si aprirà dopodomani, 28 settembre, a Lamezia Terme (Catanzaro), il ciclo di seminari formativi dedicati alla relazione tra comunicazione, informazione e disabilità e caratterizzati dal titolo complessivo I sorrisi non bastano, nell’àmbito del progetto nazionale “Welfare 4.0 – Per una definizione di un welfare comunitario di inclusione”, di cui è capofila la Federazione FISH. Nello specifico, durante l’incontro di Lamezia, curato dalla FISH Calabria (in presenza, online e con diretta streaming), si parlerà soprattutto del linguaggio più adeguato per descrivere il fenomeno della disabilità.

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Presentato pubblicamente all’inizio di aprile anche sulle nostre pagine, il progetto nazionale Welfare 4.0 – Per una definizione di un welfare comunitario di inclusione si pone l’importante obiettivo di formare, attraverso tutti gli strumenti culturali e tecnici basati sui princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, gli operatori pubblici e privati che operano nei diversi sistemi regionali, al fine di “dare carburante” a un welfare comunitario d’inclusione basato su una nuova cultura, immagine e rappresentazione della disabilità.
Finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’iniziativa ha quale capofila la FISH Nazionale (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), insieme ai partner UILDM Nazionale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), aderente alla stessa FISH, e alla LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che della FISH è la componente lombarda, oltreché avvalendosi della collaborazione esterna di varie Università, Enti Locali e organizzazioni del Terzo Settore.

Uno dei principali filoni di lavoro, che porteranno a una serie di seminari formativi in successione, riguarda la relazione tra comunicazione, informazione e disabilità, «una relazione che – sottolineano i promotori del progetto -, nonostante diversi passi in avanti, appare ancora oggi impregnata da paternalismo, pietismo, infantilizzazione e da una totale mancata conoscenza delle fondamentali regole per una comunicazione realmente accessibile, fruibile e inclusiva». Il tutto definito con un titolo certamente significativo quale I sorrisi non bastano.
Nel mese di luglio scorso, una ricca anticipazione si è avuta con l’incontro pubblico promosso dalla FISH Umbria, ma ora il ciclo dei veri e propri seminari formativi sta per aprirsi ufficialmente, ciò che avverrà dopodomani, mercoledì 28 settembre, a Lamezia Terme (Catanzaro), a cura della FISH Calabria, con l’incontro dal titolo È possibile parlare di disabilità, evitando stereotipi e pregiudizi? Iniziamo dalle parole… Parole appropriate e non, oltre alla buona educazione (ore 15-18, in presenza presso il Caffè Letterario di Piazzetta San Domenica, ma anche online e in diretta streaming).

Come tutti i successivi appuntamenti del ciclo (sono già stati programmati quelli di Udine del 19 ottobre, di Napoli del 16 novembre e di Milano del 30 novembre), essi sono pensati in particolare per giornalisti e comunicatori, ma sono aperti anche a chi in diversi ruoli nei servizi pubblici e privati rivolti alle persone con disabilità comunica internamente o esternamente, nonché a tutti coloro che a diverso titolo siano interessate all’argomento.
Come si evince dal titolo, l’appuntamento di Lamezia Terme sarà dedicato specificamente al tema del linguaggio, ossia alla ricerca delle parole più adeguate per descrivere il fenomeno della disabilità che la Convenzione dell’ONU definisce come «un concetto in evoluzione».

Lamezia-Terme-28-settembre-2022

Il seminario è aperto a tutti e gratuito.

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