La legge sul Centenario di Latina è quasi realtà: via libera in Senato

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Un disegno di legge per la celebrazione del Centenario della città di Latina 1932-2032 è stato approvato in Commissione Cultura del Senato

Il disegno di lette, voluto in particolare dai senatori pontini Fazzone e Calandrini, era stato presentato poco meno di un anno fa. A breve il provvedimento approderà in aula per il sì definitivo.

«La nostra città avrà dunque a disposizione somme importanti per giungere, con il vestito migliore, all’appuntamento del 2032 per le celebrazioni del Centenario di Fondazione», spiega la sindaca di Latina Matilde Celentano.

La storia di Latina

«Grande soddisfazione» viene espressa da Andrea Paganella, capogruppo della Lega in Commissione Cultura e Istruzione pubblica di Palazzo Madama e firmatario del disegno di legge.

«Latina, nata come Littoria, ‘città nuova’, al centro della storica impresa delle bonifiche dell’Agro Pontino, approdo di migrazione interna, in particolare dal Veneto e dall’Emilia-Romagna e nel Dopoguerra degli esuli italiani di Istria e Dalmazia, dei rifugiati politici provenienti dall’Europa sovietica e da molti Paesi del Nord Africa – osserva Paganella – ha saputo fare delle sue diversità un’armonia straordinaria con uno sviluppo agricolo e industriale impetuoso che l’ha condotta negli anni a diventare la prima città del Lazio dopo Roma».

Le celebrazioni

«In 90 anni – prosegue – ha attraversato tutte le tappe che una comunità in genere percorre attraverso secoli e ha saputo di nuovo rinascere dopo le drammatiche distruzioni della II Guerra Mondiale. Le celebrazioni del centenario di Latina, a partire da quest’anno e fino al 2032, prevedono iniziative su tutti i fronti, alimentate non solo dalle istituzioni, ma da tutte le ricchissime componenti del tessuto sociale e produttivo, pubblico e privato, scuole e università, nella promozione, in Italia e all’estero, di una storia unica fatta di accoglienza e integrazione, di un’architettura simbolo del ‘900».

«Perché Latina – conclude – è, in fondo, simbolo di un’Italia coraggiosa, che con il suo ingegno crea dal nulla una comunità e una casa accogliente, si unisce nelle avversità e sa risorgere».

Redazione Il Caffè tv
di Bruno Fabbri

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