di Franco Previte

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Ma, quante volte dobbiamo ripeterlo: c’è futuro in questa Italia dove spesso ci sentiamo o ci fanno sentire stranieri nella nostra Patria?

Pubblicato: sabato 20.8.2016 alle 12:31
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Categoria: I blog di Società

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Mentre sono urgenti priorità sociali, si ri-cercano “diversioni politiche”, che non sono altro che Centri di Potere e si dimentica il mondo della disabilità, della sofferenza, del dolore! Vergogna!

1767907_aaaaaavelo_neroAncora oggi agosto 2016 si diffonde fra la gente un velato odio, pericolosissimo veleno che deriva da una guerra fratricida, mentre si prospettano nel prossimo autunno elezioni referendarie, che pensiamo precedono quelle politiche, mentre si cerca di confondere le idee e le priorità sociali giacciono nelle ceneri, nel disinteresse, nel silenzio !

Noi non facciamo politica per nessuno, ma ci atteniamo alla realtà, anche se questa a qualcuno fa male ! L’avvenimento più ricorrente, oltre quello che ci fa sentire stranieri nel n/s Paese, ma che sta avvenendo nella n/s nostro disorientata Nazione nella grande crisi economica molto deleteria, è la nascita di Partiti, Movimenti Politici, Espressioni di calibro diverso, per scissione, differenze, sete di Palazzo, Centri di Potere, mezzi che raggiungono la soglia dell’intolleranza ideologica .

Secondo questa “liturgia politica” scattano meccanismi di “segmentazione”, di “divisione del pensiero”, in una parola si continua a creare “Gruppi di Potere nazionali o regionali “, i quali, salvo una pseudo riforma di “ogni cosa” ormai fantasma !, per il momento vanno ad ingrossare le spese del bilancio dello Stato, delle Regioni alla faccia dello spending review, quando sarebbero sufficienti solo due Partiti come nei Paesi civili… !!! .

Mentre si discute di povertà, di crisi economiche, di diversioni politiche, le famiglie povere, emarginate, dimenticate, beffate, raggirate, dimenticate sono chiamate a sobbarcare una situazione economica alquanto precaria, di vera nuova miseria e di sostegno ai loro congiunti, soprattutto quando sono in condizioni di marcata disabilità e di precarie situazioni economiche, come quelle di disabili fisici, handicappati psichici, invalidi civili, ciechi, ciechi assoluti, sordi, sordomuti, lavoratori con drepanocitosi o talassemia major e via discorrendo, un mondo piccolo di grandi sofferenze ! Ci meraviglia il solito disinteresse, ignobili avversioni, continua noncuranza per le provvidenze economiche per la disabilità .

Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell’inflazione, del costo della vita, gli importi delle provvidenze a questi “malcapitati”, che le varie disabilità per il 2015 e quelle per il 2016 sono state senza aumento ! Una vera vergogna rispetto a coloro che vivono con notevoli “proventi”.

 

Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito  
2015 2016 2015 2016  
Pensione ciechi civili assoluti 302,53 302,53 16.532,10 16.532,10  
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10  
Pensione ciechi civili parziali 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10  
Pensione invalidi civili totali 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10  
Pensione sordi 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10  
Assegno mensile invalidi civili parziali 279,47 279,47 4.800,38 4.800,38  
Indennità mensile frequenza minori 279,47 279,47 4.800,38 4.800,38  
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 880,70 899,38  Nessuno Nessuno  
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 507,49 512,34  Nessuno Nessuno  
Indennità comunicazione sordi 252,20 254,39  Nessuno Nessuno  
Indennità speciale ciechi ventesimisti 203,15 206,59 Nessuno Nessuno  
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 502,39 502,39 Nessuno Nessuno  

Dobbiamo sottolineare per quanto riguarda la stagione delle riforme tanto decantata, mentre avviene la costituzione di cliniche per cani e gatti depressi o di altre “necessità canine” per focalizzare l’attenzione per la salute ed il benessere di questi nostri amici a 4 zampe che, sinceramente vogliamo bene, ma consideriamo prioritaria la salute dell’umano essere, dell’uomo che è in stato di necessità, dell’uomo emarginato, dell’uomo debole, dimenticato, povero .

Ci sorprende e ci meraviglia quanto esprime la politica ogni tanto verso il mondo della disabilità, che riteniamo essere la rituale e non ben logica gattopardesca di voler cambiare tutto, purché nulla muti

Non si possono definire “fenomeni naturali” la insicurezza dei nostri ospedali, la ventilata ipotesi di togliere ancora posti letto negli ospedali, la scarsità di strutture sociali, i continuati stupri molto ricorrenti che non sono altro che mostruose azioni che danneggiano irrimediabilmente la dignità della donna, i femminicidi divenuti atrocemente di moda, le violenze tra adolescenti, le aggressività tra consanguinei, gli omicidi facili esecuzione per banali motivi, come avvengono quasi quotidianamente

Ma si domanda se nell’era del progresso, delle conquiste nello spazio, delle moderne innovazioni telematiche, si possono definire “fenomeni naturali” la dispersione delle virtù, dell’etica, delle ingiustizie, dell’odio che si va insinuando nella gente di quello che non è più una “battaglia” di civiltà, ma è divenuta una guerra : una guerra fratricida ?

Si devono, invece, considerare “priorità assoluta” i segnali sempre più forti di sofferenza ed insofferenza spesso derivanti da menti non solo perverse ma psichicamente instabili, circostanze a volte drammatiche, che il Legislatore dovrebbe arginare prima che la situazione divenga esplosiva e pericolosa

Non è egoismo esasperante, né qualunquismo esagerato, nè disfattismo imperante, ma si va profilando una legittimità di un relativismo mostruoso ed incomprensibile, un vento di “dottrina” che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io.

Ma quante volte dobbiamo ripeterlo : c’è futuro in questa Italia dove spesso ci sentiamo, o ci fanno sentire, stranieri nella nostra Patria ?

La politica ormai molto impegnata in inutili litigiosità e ripicche odiose, sono “qualità” che brillano nella situazione sociale, ma non comprende in una maniera allarmante e non considera le situazioni familiari drammatiche, disastrate, dove insistono persone allo sbando, dove avvengono episodi feroci !

Purtroppo le Istituzioni cosa stanno facendo disattente come sono e dimentiche delle proprie responsabilità, non recepiscono e non percepiscono le priorità sociali, soprattutto il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione e non promuovono quelle necessarie iniziative tendenti ad ampliare la qualità della vita, la tutela giuridica, sanitaria, civile del malato e dei familiari ?.

La famiglia, dove insiste il “malato”in genere e che i dati statistici del Censis ci “propinano” essere nella misura del 15% delle stesse, dove vi sono componenti con problemi psico-fisici che si aggravano sempre più, che si “ammala” di fronte alla scarsità ed al fallimento degli interventi dell’Ente Pubblico : questo è il vero ed unico “soggetto” sul quale grava la responsabilità ! Le Istituzioni, tutte, scientemente hanno in parte fallito nell’impresa.

Parafrasando, a mo’ di esempio che piace rievocare, ricordiamo Lucrezio celebre poeta latino che suggeriva ai medici, per convincere pazienti riluttanti a bere una medicina amara, di cospargere l’orlo del calice col miele, così le Istituzioni disattendendo gli handicappati psico/fisici hanno mascherato la chiusura dei “manicomi” col miele delle belle parole o con leggi poco appropriate, in maniera che il malato avuta la giusta dignità, ( questo è vero !), è stato lasciato solo e con esso le famiglie in maniera tale che imbevessero la promessa (il miele) di una autentico rispetto e tutela della loro salute, cura ed integrità . Non si può più restare sul piano dell’enunciazione di questo disagio sociale senza far niente !

Sono proprio queste le scelte prioritarie che emergono e che devono essere tenute nella massima considerazione, come i Vescovi, Papa Francesco e dal Soglio Pontificio più e più volte hanno richiamato la comunità civile ed ecclesiale nazionale ed internazionale alla circostanza “che il disagio mentale costituisce una vera e propria emergenza socio-sanitaria” (“Giornata Mondiale della Salute Mentale” 2005).

Le conclusioni dell’Indagine Conoscitiva a cui è giunta la Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica al punto II° ha testualmente scritto :“La definizione di salute mentale è ancora lontana dall’essere universalmente condivisa, ciononostante, non si può negare che la logica basagliana si è rilevata essenzialmente fallimentare e quindi intrinsecamente debole” ( Atti Parlamentari Legislatura 14° Resoconto Sommario n.312 del 1 febbraio 2006, Senato della Repubblica). Ma quanto tempo è passato senza alcun Provvedimento Legislativo per questi cittadini malati ?

Ad un piano di attività concrete, al posto delle inutili parole, serve un piano legislativo capace di iniziare un percorso di condivisione .

Non si può non rilevare, e questo l’opinione pubblica ne ha capito l’entità, come le varie Finanziarie ed i Dispositivi Legislativi non sono a difesa dei cittadini italiani colpiti da forme di depressione, da grave schizofrenia o da disabilità fisiche che impediscono la “vita”, mentre si cercano motivazioni per criticare od assolvere la politica del n/s Paese quando si è all’estero, quando si vogliono imporre “diversioni” politiche “per il bene comune” ( che tutti rievocano) per immergere la n/s Italia nel profondo disorientamento, “dimenticando” le n/s famiglie, i n/s disoccupati, i n/s malati, i n/s senza tetto a causa delle alluvioni, i n/s morti sul lavoro e le decine di “imbarazzanti situazioni sociali”, vengono ancora una volta “gabbati” da qualunque Governo !

E dopo questi “ drammatici cataclismi” si cerca disperatamente di instaurare nuovi Partiti o Movimenti politici ? Ma cosa è pazzia collettiva ?

 

Questa è la sintesi di un Paese Vecchio che ci impongono ! Invece vogliamo vedere nuovo, più moderno sul concetto di libertà, più solidaristico per terzi, più alla ricerca del “bene comune”( parola sempre più di moda), più concreto malgrado stenta a riprendere una situazione economica, più di azione, più di proposizione, più di giustizia, più di connivenza civile, “qualità” che costituiscono il senso della vita, di rispetto della dignità umana, della libertà in questa civiltà dell’individualismo e dell’indifferenza .

Proprio con tutte le “disgrazie” che sono quotidiane, il cittadino si chiede : “diversioni politiche” ! ma con quale obiettivo ? mentre il mondo della disabilità, della sofferenza , del dolore langue nel silenzio più assordante ? E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : “Andiamo avanti con speranza!”

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

 

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