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L’idea di tre ragazzi disabili è diventata realtà grazie alle donazioni. Migliaia di pezzi realizzati e distribuiti in tutta Italia ma ne servono di più

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Foto in banner: Ivan Lombardi, 22enne di Rozzano, indossa la particolare mascherina

Rozzano (Milano), 7 giugno 2020 –   Mascherine trasparenti per leggere i labiali. L’iniziativa di realizzare mascherine per non udenti è stata lanciata da tre ragazzi: Ivan Lombardi 22enne di Rozzano, la fidanzata Ilaria Muresu, sua coetanea di Olbia, entrambi atleti paralimpici di scherma, e da una loro amica, Sara Succurro 21 anni di Rogliano (Cosenza). Hanno organizzato una raccolta fondi per la realizzazione dei dispositivi con materiale trasparente davanti alle labbra da distribuire a varie farmacie e non solo.

“Ilaria, sorda oralista, si è resa conto di essere isolata dal resto del mondo – spiega Ivan – perché non poteva leggere il labiale. Cercando in rete qualche suggerimento abbiamo visto che una ragazza americana stava facendo una cosa analoga e abbiamo pensato di dare vita a questa raccolta fondi per permettere realizzazione, spedizione e distribuzione di queste mascherine.

Abbiamo contattato varie sartorie e inizialmente i costi arrivavano anche a 10 euro il pezzo. Ora, grazie alla sartoria Cirotto, che ci ha donato mille pezzi, e la sartoria Susanna, entrambe di Olbia, le paghiamo 3 euro l’una. – prosegue Ivan – . Per ora siamo riusciti a donare in tutta Italia le mascherine che però vanno spedite. E quando dobbiamo spedire una mascherina singola i costi sono elevati; circa 10 euro. Per questo siamo costretti a fare pagare la spedizione a chi le richiede altrimenti possono venirle a ritirare da noi direttamente”. Le mascherine sono lavabili a mano e riutilizzabili.

I tre ragazzi, Ivan costretto su una carrozzella, Ilaria e Sara non udenti, hanno messo tanta passione e impegno per donare il maggiore numsero possibile di mascherine ma le richieste sono tante e ora chiedono un aiuto. “Per la realizzazione e distribuzione del numero prefissato ci siamo posti l’obiettivo di raccogliere 6mila euro . Dovessimo superare questa soglia saremo felici di alzare l’obiettivo previsto di mascherine o facilitare la distribuzione per chi non può accedere facilmente alle associazioni che ci aiutano nella distribuzione.

Ovviamente le mascherine non sono solo per i non udenti ma per tutti coloro che vogliono comunicare con loro per abbattere questa ulteriore barriera nata con il Covid-19″. “Le mascherine possono servire anche quando finirà il coronavirus – conclude Lombardi – perché ad esempio i medici o dentisti avranno sempre una mascherina addosso e chi si reca in ospedale deve poter leggere le labbra e scambiarsi anche un sorriso, non solo con gli occhi”.

 

 

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