“Abbiamo cercato di fare il possibile durante l’emergenza”

In questi mesi di emergenza abbiamo seguito le tante attività messe in campo dall’Osservatorio cittadino sulla condizione delle persone con disabilità di Cava de’ Tirreni.

“I mesi dell’emergenza sanitaria ci hanno permesso di scoprire tante nuove famiglie, circa 60, che vivono con familiari con disabilità, anche importanti, che però non erano mai entrate in contatto con l’Osservatorio cittadino”. Inizia così il racconto del Presidente dell’Osservatorio, il dott. Vincenzo Prisco, che ai nostri microfoni ha raccontato, tra le altre cose, la difficoltà di far fronte alla chiusura dei centri diurni, all’impossibilità di uscire di casa.

“Attraverso l’Osservatorio, inoltre – racconta Prisco – abbiamo messo a disposizione un’interprete della lingua dei segni attraverso l’Associazione Sordomuti Cavesi, nella persona di Carmela Lodato, per aiutare tutte le persone non udenti di altri comuni della provincia di Salerno. Il servizio di interpretariato è stato rivolto alla Protezione civile dei vari Comuni della provincia di Salerno”.

Nei prossimi giorni, intanto, l’Osservatorio terrà una serie di incontri con la Metellia Servizi e la Polizia locale per sollecitare il progetto di assegnazione e tutela degli stalli destinati agli automezzi delle persone con disabilità attraverso delle colonnine dotate di microchip.

“Ci preme ricordare – conclude Prisco – la necessità di riattivare al più presto i centri diurni, naturalmente con tutte le disposizioni di sicurezza previste e in tal senso abbiamo inviato un documento in Regione Campania”.

 

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