La depressione rende sordi alle emozioni altrui

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Le persone depresse tendono a isolarsi e a non uscire.

Ad aggravare ancora di più la loro situazione sarebbe l’incapacità di provare empatia, che aumenterebbe l’isolamento anche quando sono in mezzo a tanta gente

Il vostro migliore amico sta passando un brutto periodo e pensate di trascinarlo ad una festa per tirarlo su di morale? Niente di più sbagliato. Chi è depresso diventa letteralmente “sordo” alle emozioni altrui, ed essendo incapace di comunicare, tende a isolarsi sempre di più. Lo dimostra uno studio dell’Università del Texas ad Austin presentato al congresso della Società Americana di Acustica (ASA) a Pittsburgh.

I ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di volontari di ascoltare cinquanta frasi registrate in mezzo ad un rumoroso chiacchiericcio: di queste, dieci frasi venivano pronunciate in modo neutro, dieci in modo arrabbiato, dieci in tono pauroso, dieci in modo triste e infine dieci con tono gioioso. Alla fine dell’esperimento, i volontari dovevano riscrivere le parole che avevano ascoltato, in modo da dimostrare la loro capacità di comprensione nonostante i rumori di fondo.

«Abbiamo scoperto che le persone più gravemente depresse hanno maggiori difficoltà nel percepire le frasi espresse con un tono emozionale», spiega il coordinatore dello studio Zilong Xie, che lavora presso il SoundBrain Lab dell’Università del Texas. I risultati dell’esperimento hanno anche permesso di sfatare un falso mito, e cioè che i depressi afferrino più facilmente le frasi di carattere negativo e pessimista: in realtà le loro orecchie si chiudono di fronte ad ogni genere di emozione espressa dai loro interlocutori.

 

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