Bicicletta per disabili, a Dynamo si può noleggiare

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Libertà è (anche) poter pedalare nel centro della città con una sedia a rotelle. A Bologna si può. Da Dynamo, l’innovativa velostazione sotto il Pincio, è arrivata Aspasso, bicicletta che permette alle persone con disabilità motoria di provare l’ebbrezza di una passeggiata in bicicletta. Si tratta di un mezzo leggero e semplice da usare, su cui è montata una piccola piattaforma attraverso la quale si può trasportare il passeggero senza spostarlo dalla sua sedia a rotelle.

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040516 - Presentazione bicicletta a pedalata assistita elettrica per trasporto disabili persone in carrozzina con sedia a rotelle -  -  foto Nucci/Benvenuti - PRESENTAZIONE BICICLETTA ELETTRICA PER TRASPORTO SEDIE A ROTELLE CON SPETTACOLO RAGAZZA DISABILE - fotografo: BENVENUTI
040516 – Presentazione bicicletta a pedalata assistita elettrica per trasporto disabili persone in carrozzina con sedia a rotelle – – foto Nucci/Benvenuti – PRESENTAZIONE BICICLETTA ELETTRICA PER TRASPORTO SEDIE A ROTELLE CON SPETTACOLO RAGAZZA DISABILE – fotografo: BENVENUTI

IL PROGETTO – Unica in Italia, Aspasso ha il pregio di essere semplice da usare: in pochi secondi la sedia a rotelle si aggancia e tutti possono guidare la bici e condurre il disabile a destinazione o, appunto, in giro per la città. Non poteva che essere la prima velostazione d’Italia a tenere a battesimo questo progetto pilota, promosso da Protec Ambiente. Dal 5 maggio il mezzo è a disposizione, in via Indipendenza 71/z, di chi vorrà provarla e noleggiarla al costo e alle condizioni di una bicicletta standard.

TURISMO E ACCESSIBILITA’– Aspasso ha una connotazione prioritariamente turistica. A testarla, pedalando, è stato lo stesso assessore al marketing urbano, Matteo Lepore. Se la promozione di una mobilità urbana sostenibile è stata uno dei cavalli di battaglia della giunta Merola, l’amministrazione comunale ha puntato molto anche sul turismo di qualità. Ma una città che vuole continuare agilmente su questa strada, ha bisogno di abbattere i suoi muri: deve essere ancora più accessibile. Non è un caso, quindi, che il progetto abbia ricevuto il patrocinio del Comune e di Bologna Welcome.

DISABILITà e ARTE – A provare l’innovativo mezzo è stata chiamata la danzatrice ed ex campionessa olimpionica Nicoletta Tinti, oggi disabile, cofondatrice della compagnia InOltre. «Un’ernia espulsa ha portato nella mia vita la sedia a rotelle – ha raccontato in Velostazione – ma non ho smesso di danzare, ho cercato piuttosto di sfruttare al massimo i movimenti residui. Nelle difficoltà è fondamentale aprirsi a nuove opportunità. Così è nata la compagnia InOltre e lo spettacolo Assenza, dove sono riuniti quattro danzatori e cinque musicisti, non importa se uno di noi non può camminare, non importa se uno di noi può suonare il pianoforte con la sola mano sinistra: danziamo e suoniamo tutti allo stesso modo. La disabilità sul palco non esiste, esiste solo la nostra arte».

http://corrieredibologna.corriere.it

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