Monte delle Vigne realizza linea di vini in collaborazione con le associazioni B-Factory, Anffas e Nupa. Il ricavato andrà in beneficenza

Monte delle Vigne, azienda vinicola di Ozzano Taro della famiglia Pizzarotti, lancia una linea di vini a tiratura limitata creata in collaborazione con le associazioni B-Factory, Anffas e Nupa.

Il progetto ha visto la realizzazione di tre etichette artistiche da parte di altrettanti ragazzi con disabilità che hanno collaborato a tutte le fasi della realizzazione, dal disegno fino alla post produzione grafica.

In sole quattro settimane sono riusciti portare a termine il lavoro, grazie al supporto della psicologa Lucrezia Angioini e di Mirko Leraghi di Up comunicazione per l’aspetto tecnico.

L’avvio è frutto dell’idea di Lorenzo Numanti, amministratore delegato di Monte delle Vigne: “Volevano delle etichette che fossero frutto del lavoro di questi ragazzi, delle loro passioni e della loro vita. Abbiamo iniziato in  primavera e siamo arrivati subito a concreta esecutività. Non vuole essere un progetto commerciale. In azienda avevamo il desiderio di fare qualcosa di positivo per il bene dei giovani e della comunità. È stata Monte delle Vigne a essere al loro servizio, non viceversa. E per questo motivo nella parte davanti della bottiglia non è presente il logo Monte delle Vigne, come si è soliti fare, ma si legge la firma dell’autore del disegno”.

Le circa mille bottiglie saranno in vendita dai primi di luglio nello store della cantina, ma verrà proposto ai clienti dell’azienda anche da parte della loro rete di agenti commerciali.

Il 20% dell’incasso verrà destinato in beneficienza alle associazioni che hanno partecipato. Il vino è un bianco fermo, prodotto dalle uve Malvasia, Chardonnay e Sauvignon.

“È un vino che non producevamo prima, lo abbiamo creato appositamente per questa iniziativa. Ci auguriamo che la collaborazione possa continuare e magari a Natale potremmo avere nuove etichette”, conclude l’amministratore delegato di Monte delle Vigne.

L’assessora al Welfare Laura Rossi si dice entusiasta del progetto “che risponde perfettamente a quella che era l’idea del Comune di Parma per B Factory. Un luogo in un contesto creativo e imprenditoriale che deve stimolare ad attività di altro genere rispetto a quelle che generalmente immaginiamo per le persone con disabilità. Il Covid-19 non ha permesso di vivere questa esperienza in modo più fisico e tutti insieme, ma non ha fermato le idee e il lavoro”.

“La presenza di un contributo artistico di B Factory sulle bottiglie Monte delle Vigne – prosegue – rappresenta una condivisione tra i prodotti e le aziende di eccellenza del nostro territorio e il percorso di crescita e di integrazione dei ragazzi e delle ragazze che fanno parte del progetto”.

Ma l’eccitazione maggiore arriva proprio dai tre ragazzi che hanno realizzato le opere: Federico ha prodotto i disegni ispirandosi ai fumetti che più gli piacciono; e poi Stefano e Federico hanno aiutato l’amico nella fase di editing e nella scelta delle frasi che arricchiscono le etichette del retro bottiglia.

Un grande lavoro di squadra che rende orgogliose la presidente di Anfass, Cristiana Torricella, e la vicepresidente di Nupa, Cristina Franceschi.

“Hanno superato le nostre aspettative – commenta Franceschi –. Si tratta di occasioni importanti occasioni per far emergere il loro valore. La contentezza che abbiamo visto sui loro volti ci ripaga di tutti gli sforzi. Speriamo di poter proseguire in una collaborazione continuativa e che il progetto possa fare da apripista per altre iniziative simili”.

“Abbiamo valorizzato il talento, in base alle proprie inclinazioni, di ogni partecipante – racconta Torricella -. Sono  momenti di contatto e apertura all’esterno fondamentali. Quando le persone con disabilità hanno la possibilità di lavorare per quello in cui credono e con i giusti supporti, esprimono sempre un prodotto di valore. Spero che aiuti tutti a capire che la disabilità non deve per forza limitare la vita di una persona”.

 

 

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