Conferenza nazionale sulla disabilità 2021

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A distanza di un mese, ci preme ricordare quanto avvenuto nella sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri il 13 dicembre scorso durante la Conferenza Nazionale sulla disabilità, promossa dal Ministro per le disabilità, Erika Stefani, con la partecipazione del presidente del Consiglio Mario Draghi

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Le sessioni di lavoro della Conferenza Nazionale sulla disabilità

I lavori della Conferenza si sono concentrati soprattutto su alcune importanti tematiche

  • Progetto di Vita Indipendente
  • PNRR
  • accessibilità
  • inclusione lavorativa di qualità
  • istruzione
  • nuove competenze
  • Legge delega sulla disabilità

Su queste tematiche si sono confrontati: rappresentanti di governo e associazioni (in prima linea FAND e ANMIC), esponenti della società civile, docenti universitari e rappresentanti dell’Osservatorio Nazionale Disabilità.

ANMIC-FAND alla Conferenza nazionale sulla Disabilità

Alla Conferenza nazionale sulla Disabilità era presente anche il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC.
“Le persone con disabilità e le loro famiglie – spiega – stanno vivendo un periodo tragico. Durante l’ultima conferenza che si è svolta a Firenze nel 2016 ci fu una partecipazione massiccia. Oggi dobbiamo incontrarci in modo più contenuto per via del Covid. Abbiamo di fronte un quadro emergenziale in cui la pandemia riprende la sua forza anche quando sembra che siamo fuori dal tunnel. Per noi è stato molto importante partecipare sin dall’inizio per una elaborazione della proposta di una nuova legge che individuasse un percorso procon un approccio diverso. Ci siamo confrontati con le nostre associazioni e con i nostri territori. Non è stato semplice e non lo sarà”.

La legge delega sulla Disabilità

“La legge delega sulla Disabilità – spiega il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – è una legge coerente, ha una visione diversa ma dobbiamo far riferimento, soprattutto nella fase attuativa, al cosiddetto procedimento di riconoscimento della disabilità che si deve conciliare con gli interessi delle persone on disabilità che richiedono rapidità valutativa. Oggi con questo sistema tutto ciò non è garantito. Abbiamo bisogno di certezza e rapidità sul quadro normativo dell’accertamento. Bene venga il fatto che la legge delega individui un unico ente accertatore, poi sarà il legislatore ad individuare quale, personalmente come federazione e associazione che già partecipa a questo processo propendo per l’INPS. Dal 2009 con l’INPS è innegabile che si sia fatto un ottimo lavoro. Per la legge c’è stata l’unanimità di tutte le associazioni in campo e quello che voglio sottolineare che le forze politiche siano state soprattutto le donne partendo dalla ministra Erika Stefani.

I decreti attuativi della Legge Delega sulla Disabilità

“Attraverso i decreti attuativi – spiega il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – dobbiamo costruire un percorso. Mi auguro che tutto quello che non verrà fatto in questa legislatura possa essere formalizzato nella prossima con le stesse impressioni e le stesse visioni. Ci sarà molto da fare, noi non faremo mai mancare il nostro apporto così come fatto all’interno dell’Osservatorio dove nostri delegati hanno coordinato i vari gruppi di lavoro (gruppo 1 , 2 e 8). Continueremo con lo stesso spirito per realizzare un quadro normativo tale per permettere a tutti pari opportunità. Una preghiera ai parlamentari non dimentichiamoci della rivisitazione della legge 112 poco esigibile da parte delle persone con disabilità. Naturalmente faremo pervenire al ministro il contributo della FAND”.

 

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