“L’handicap mentale” in Italia necessita di una Urgente Riforma! Non è forse una priorità?

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Uno squallido episodio di violenza carnale su una minorata mentale, una madre che uccide il proprio nascituro, un padre che sopprime la propria famiglia, ecco in breve analisi i “fattacci” che avvengono quasi giornalmente nella nostra Italia da parte di persone, che non possono che ritenersi psichicamente instabili, la cui malattia, anche nel focolare domestico, diventa incurabile a causa di carenza di valide strutture atte alla prevenzione cura ed eventuale reinserimento sociale.

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Ultimo “fattaccio “ ( ma non ultimo!) quello di Iglesias dove tale Gianni Murru di 46 anni uccide, durante una folle e violenta lite, la propria moglie Federica Madau di 32 anni, madre di due bambini .

Intanto i mass media mettono in risalto il “nefasto episodio”, quasi ad esaltare la “notizia” per arricchire il carnet dello share, visto che l’audience e lo scoop scandalistico, oggi, restano i parametri di valutazione di avvenimenti riguardanti la società civile, senza soffermarsi ad approfondire le “cause” che possono determinare questi “episodi”.

Nonostante tutto si tratta di un grave episodio, uniti ad altri, che colpisce l’intimo di una famigliola dove è possibile ritrovare persone con problemi illogici ed irreali come quelli della soppressione, che sono segni evidenti ed indiscutibili di un disagio interno di tipo patologico che va riconosciuto, capito, curato con interventi ad alta protezione Sanitaria e Legislativa, “revisione” che in Europa avviene ogni 3/4 anni, a differenza dell’Italia “ferma al palo” da ben 38 anni !

Un vero e proprio scandalo in Italia la mancata risoluzione di questo grave ed urgente disagio sociale, altro che richiedere la “protezione” di cani e gatti ! Ma ci sono, anche, gli esseri umani !

Quello che sconcerta sempre più è la poca attenzione ed il disinteresse delle Istituzioni, soprattutto del Governo in carica tutto propeso ad enunciare le riforme, che riconfermano in negativo, quei Provvedimenti Legislativi adottati oltre 38 anni or sono che hanno “scaricato” le responsabilità sulle Opere Caritative Cattoliche, sugli cliniche specializzate private, sugli “ospiti” delle carceri, sulle spalle delle famiglie, quest’ultime non in grado di tenere in casa malati di questo “genere.”

E’ necessaria una nuova Legislazione, una legge-quadro che garantisca e tuteli i diritti di tutti i membri della comunità sociale affinché venga rispettato “ogni diritto inviolabile dell’uomo” che richiede “l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà ” come recita la Costituzione. ( art.2° Costituzione ).

E’ auspicabile che la Politica, il Governo ed in prima persona il Presidente del Consiglio dei Ministri, prima delle prossime elezioni politiche, realizzino omogeneità d’intenti mirati ad una riforma di quella legge che tanto danno ha apportato, perché il malato psichico anche in momenti drammatici diventa nocivo per sé, per gli altri e turbi la sicurezza dei cittadini, come ultimo il “caso” di Iglesias .

Riteniamo, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri e Signori della Politica, che deve essere più approfondita la capacità di interpretazione e di ascolto delle necessità e della priorità che questa patologia porta in seno alla società, per ottenere risposte confacenti dalle Istituzioni e dalla politica che per la verità a tutt’oggi, non hanno saputo o voluto dedicarsi con umiltà e sensibilità ai problemi connessi a questo “popolo di sofferenti”, forse, perché distratti dalle contrapposizioni interne nonché dalle continue litigiosità!

 

E con le partole del Santo Giovanni Paolo II° : Andiamo avanti con speranza” !

 

Previte

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