A Frascineto, una città ai piedi del Pollino, non ci sono solo le Chiese storiche: c’è anche il Museo delle Icone e della Tradizione Bizantina.

Fiore all’occhiello della città e meta indiscussa e apprezzata di italiani e stranieri, il Museo nel corso degli anni si è affermato sul territorio come realtà solida nel settore dell’arte, della spiritualità e della liturgia bizantina. L’esposizione, è arricchita da paramenti e arredi liturgici, medag

Il logo di Museo

lie commemorative e celebrative e testi appartenenti alla liturgia bizantina.

«Dal 2017 – ha spiegato il sindaco Angelo Catapano – offre un’esperienza sensoriale di forte impatto dove l’iconografia e la tradizione bizantina sposano la modernità degli spazi. Il Museo, predisposto per la visita dei diversamente abili, è dotato di percorsi destinati ai non udenti, di audio guida multilingue e consente, attraverso l’ausilio di supporti multimediali, di arricchire le conoscenze dell’antica arte dell’iconografia espressa in tutto il suo splendore attraverso una suggestiva panoramica del ricco patrimonio teologico e liturgico di alto valore culturale».

«Il progetto espositivo – ha aggiunto –  è stato configurato sull’intero tessuto urbano e, per la prima volta, va ad interpretare e interagire con i luoghi di culto di tradizione bizantina presenti sul territorio. La sua realizzazione è stata curata da uno staff internazionale di esperti che hanno sviluppato gli spazi adeguandoli alle esigenze di rappresentazione dei diversi temi trattati dal percorso museale organizzati in sezioni diverse di carattere propedeutico e didascalico».

«Si tratta, quindi – ha concluso il sindaco Catapano – di un’esposizione complessa ed affascinante dedicata ad un rapporto stretto e di confronto tra la creazione artistica e lo spazio sacro che viene indubbiamente valorizzato nella sua totalità, esaltandone la forza espressiva dei contenuti».

Il Museo, infatti, costituisce il primo momento delle conoscenze strettamente legate all’ambiente circostante italo-albanese di tradizione bizantina. Il percorso è, infatti, interno ed esterno. Quello interno è articolato sui tre livelli che materialmente costituiscono l’edificio. Il primo presenta un carattere propedeutico e didascalico che introduce nel mondo bizantino. Nel secondo vi sono esposte le icone. Non mancano particolarità e pezzi rari. Il terzo livello ha diversi settori: icone in bronzo usate dai Vecchio-credenti russi e su smalto, arredi sacri e paramenti liturgici di foggia greca e russa. Vi sono esposte anche rare edizioni di libri liturgici dei secoli XVII-XX.

Il percorso esterno, invece, permette di vedere tradotte nella realtà quotidiana le conoscenze acquisite sull’icona e la tradizione bizantina. Si possono visitare, quindi, la chiesa attigua dell’Assunta (sec. XVIII), la chiesa di San Basilio ad Ejanina e la chiesa di San Pietro, monumento nazionale (secc. X-Xl /XVII). (rcs)

 

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