DON CESARE  GUALANDI. Nato a Bologna il 19 Dicembre 1829 e morto il 16 dicembre 1886   

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Era l’8 dicembre, festa dell’Immacolata e noi lo vedemmo in chiesina tutto raccolto in Dio, ma era tanto sofferente e aveva il viso assai pallido che ci dava un triste presentimento di non più rivederlo. Infatti pochi giorni dopo l’amato padre giaceva paralizzato sul letto della sua camera senza favella lui, che per trentasei anni aveva cercato di dare la parola ai sordomuti ora si esprimeva con la mimica e con l’alfabeto manuale per ciò che voleva dire.

Arriva il fatale giorno 16 dicembre, l’Istituto Gualandi piomba nel lutto! L’adorato padre non c’è più! É volato nel Cielo a godersi il premio eterno nella visione di Dio e fra la schiera eletta dei grandi benefattori dell’umanità sofferente!”.

Don Cesare aveva abbracciato e condiviso totalmente la missione del fratello, il venerabile Giuseppe Gualandi, quella di predicare il vangelo “anche ai sordomuti” e lo fece con tanto entusiasmo e genio organizzativo da assumere il ruolo di leader, riconosciutogli anche dal fratello maggiore.

Per assicurare stabilità e continuità alla loro opera Don Giuseppe e Don Cesare raccolsero intorno a loro collaboratori volontari, dando inizio alla famiglia religiosa “Pia Congregazione di S. Giuseppe e S. Francesco di Sales, per i sordomuti”, che fu poi chiamata Piccola Missione per i Sordomuti, ottenendo l’approvazione diocesana in Bologna nel 1872. Fu lui il primo superiore generale della nuova congregazione.

Don Cesare lavorò con amore, intelligenza e capacità straordinaria, non solo per elevare la qualità della scuola, ma anche per la formazione delle religiose e degli allievi maestri.

Fu uno studioso della pedagogia speciale, visitò molti Istituti per conoscere il loro sistema d’insegnamento e scrisse, assieme al fratello don Giuseppe, alcune opere spirituali e sull’educazione dei sordi.

La sua tomba è ora, a Bologna, nella cappella della casa generalizia delle Suore della Piccola Missione per Sordomuti, in via Vallescura.

Cesare Gualandi breve

P. Vincenzo Di Blasio

 

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