Giovanna, fotomodella disabile: “Sono la bellezza”

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“Volevo sentirmi bella e sensuale”. Giovanna sorride. E posa, maliziosa, davanti all’obiettivo. Qualche scatto in lingerie, i tatuaggi in bella mostra. Sdraiata sul letto o seduta. C’è un particolare che non manca mai: sullo sfondo, la sedia a rotelle sulla quale è costretta da quando aveva tredici anni.

Oggi ne ha trentacinque. “Tutta colpa di un incidente – racconta – che mi ha procurato una lesione completa del midollo spinale. Sono diventata tetraplegica: paralisi totale degli arti inferiori e parziale di quelli superiori. Una vita stravolta. Ma grazie all’amore dei miei familiari ho cercato di vivere sempre con coraggio. E con il sorriso nel cuore”.Napoletana doc, Giovanna Guadagno si è fatta ritrarre dalla fotografa Pinella Palmisano: “Non avevo un buon rapporto con il mio corpo. Ho cicatrici abbastanza evidenti, segni indelebili dei momenti più bui. Ma ho provato a mettermi in gioco e così la mia ‘nemica amatissima’, la carrozzina, è diventata parte del set”. Sui social, le fotografie hanno riscosso un notevole successo. Il servizio è stato condiviso anche dai responsabili del progetto “Bellezza senza confini”, nel cui ambito lo scorso 10 dicembre avevano sfilato, insieme, modelle disabili e normodotate.

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Napoletana doc è rimasta tetraplegica a 13 anni spiega come l’essenza di una donna non può essere cancellata – Ottopagine.it

Fu una festa, tra sorrisi e lacrime d’emozione. “Perché l’ho fatto? Per stravolgere i canoni standard della bellezza e della sensualità della donna – racconta la fotomodella – e scuotere le menti di chi ancora vive di pregiudizi nei confronti di chi abbia un handicap fisico o motorio. Sono scatti fotografici con i quali vorrei anche lanciare un messaggio a chi convive con la propria disabilità. Spiegando loro che la bellezza non ha confini. Solo chi non sa guardare, non potrà mai vedere. E noi disabili possiamo essere consapevolmente belli”. Giovanna ha un sogno nel cassetto: “Un progetto che coinvolga altri disabili, ognuno con la sua storia: ma sono scaramantica e non voglio ancora svelarlo.

L’obiettivo è quello di far comprendere a tutti che i disabili sono parte del mondo, non un mondo a parte. Ho imparato a fare mio l’aforisma di Picasso: non giudicare sbagliato ciò che non conosci, cogli l’occasione per comprendere”. E per gli aforismi Giovanna rivela un vero e proprio debole: sul suo profilo Facebook, campeggia una frase di Daniel Pennac: non c’è mica solo felicità nella vita, c’è la vita.

(Pasquale Raicaldo)

http://napoli.repubblica.it