Sulla malattia mentale e sulle conseguenze derivanti : cosa bisogna fare?

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Ma dove stiamo andando, dove ci stanno portando, quale fosco futuro ci attende?

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Sono grato al dott.Gianni Letta Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi e con me tutto il mondo cattolico, della sofferenza, della disabilità, per aver aderito ad un mio consiglio di indire l’incontro di riflessione sulla “Giornata della depressione” avvenuto nella Sala Verde di Palazzo Chigi nel lontano 17 marzo 2005, ma soprattutto per avermi dato l’opportunità di esporre in nove punti quanto si ritiene urgente e necessario per l’assistenza psichiatrica in Italia, ancora oggi gennaio 2016, di assoluta priorità ed urgenza .

la-salute-mentale-e-il-dominio-della-psicofarmacologia-seconda-parte_757Tutto ciò non è più avvenuto, anche in vista di possibili iniziative legislative, per “arginare” questo flusso di malattia che ha messo in dirompente allarme la società .

Far fronte a questa emergenza doveva essere l’obiettivo di quell’ incontro interministeriale presieduto dal Sottosegretario dr.Gianni Letta, presenti oltre al Ministro per la Salute di allora dottor Sirchia, il Sottosegretario Antonio Guidi, il titolare del Ministero delle comunicazioni Gasparri, il Ministro per gli Affari Regionali La Loggia, rappresentanti delle Regioni, della Scuola, dell’Università, delle Società Scientifiche di Psichiatria, Pediatria, Neuropsichiatria dell’infanzia e Gerontologia, Medici di Medicina Generale e volontariato, giornalisti in tutto circa 70 persone.

E’ emerso che la depressione è una patologia che rischia di trasformarsi in una vera e propria epidemia ed il Piano Nazionale per la stessa depressione si doveva svolgere in ambito centrale, regionale e locale.

E’ stata una “rassegna piramidale”per la depressione dal punto di vista scientifico che ha pur un suo grande valore, ma il “problema” insistente e persistente resta di diversa valutazione, perché è reale e di grande delicatezza che meritava e merita tutt’ora 2016, una grande sensibilizzazione della cultura sanitaria e soprattutto della considerazione umana se non è accompagnato da adeguati interventi caratterizzati da intenti marcatamente istituzionali, umani,-solidaristici.

In un’ampia, per quanto breve panoramica, ho svolto una disanima sulla criticità più acuta del momento, quindi sul disagio mentale che malgrado “Campagne Giornate Simposi” o quello che si vuole, necessitava e tutt’ora necessita di una ampia sensibilizzazione avente come obiettivo principale proprio l’ottenimento della piena integrazione dei soggetti disabili, ma tutt’ora ci trova nell’incognita applicazione di unità d’intenti e di proponimenti.

Mi si consenta di ripetere questo nove punti ,visibili nel n/s sito internet : http://digilander.libero.it/cristianiperservire .

Mi auguro che si possa concretizzare in provvedimenti legislativi quelle necessità ambite ampiamente dalle famiglie e dall’opinione pubblica che teme per la propria sicurezza e non di rassegna tecnico-scientifica, non di proposte proiettate nel futuro, non di inutili esternazioni e parole, ma di immensa considerazione che il “malato” ed i suoi familiari sono “schiacciati” dal peso di una grossa croce, senza contare che la pubblica opinione, ripeto, è costernata, smarrita inviperita perché teme per la propria sicurezza a causa dei continui episodi di lucide follie derivanti dalla carenza di servizi pubblici ed “altro”.

Operare da parte delle Istituzioni per lo sviluppo integrale dell’uomo significa anche trovare nella ricerca scientifica, nella scienza medica e nei provvedimenti legislativi una civile risposta a questo grave ed urgente disagio sociale che tanto danno procura alla società .

Le parole non servono : ci vogliono i fatti, cari amici della politica, per non “sentire” ancora una volta come si uccidono persone innocenti da parte di persone incolpevoli.!

 

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° “Andiamo avanti con speranza”.

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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