In una casa alloggio a Palermo anziano picchiato e maltrattato!

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In una determinata misura cautelare del divieto di dimora, la Polizia di Stato di Palermo ha dato esecuzione in alcuni Comuni dell’hinterland di Palermo nei confronti di cinque indagati accusati, a vario titolo, di maltrattamenti aggravati nei confronti di un 84enne gravemente invalido nella comunità-alloggio «Anni Azzurri» di Palermo ( dal Corriere della Sera del 9 Gennaio 2020 )

Le indagini hanno registrato più di 100 episodi in tre mesi, con condotte vessatorie, denigratorie, lesive della dignità umana, percosse ed immobilizzazioni, dove gli indagati sono tutti appartenenti ad un unico nucleo familiare.

L’anziano, che percepiva i sussidi della Legge 104, sarebbe stato picchiato, solo perché si lamentava per i dolori connessi al suo stato precario di salute, circostanza che avrebbe arrecato “disturbo” agli altri ospiti, agli stessi badanti e gestori. Un’ispezione ha inoltre accertato come presso la Struttura per Anziani tutti gli operatori lavorassero in nero .per tale attività .

E’ una sfida pericolosa ?

I mass media hanno riportato la notizia davvero scioccante con un proclamato delirio di frasi offensive, denigratorie, protette dall’anonimato, nei confronti di questi sfortunati della vita, naturalmente è partita una controffensiva a difesa di questi innocenti che si trovano in situazione di maggior debolezza e fragilità.

Purtroppo una certa parte del nostro tempo considera la persona umana pienamente autonoma e svincolata da ogni rapporto con la legge religiosa e con quella sociale, mentre l’uomo tende a porsi al centro dell’universo.Non possiamo non dimenticare il progressivo dissolversi dei valori etici che sfide pericolose, come nel caso esposto, tendono a distruggere i singoli, ma amareggia ed angoscia che si va sviluppando e progressivamente aumentando, un relativismo, un permissivismo smodato che dilaga, modifica e mortifica la dimensione etica della vita.

Il materialismo, il consumismo, l’edonismo e l’erotismo più sfrenato corrono e concorrono a formare un superficialismo assoluto, un substrato privo di un fondamento di civiltà morale che non ci stupisce più di tanto, ma, ripeto, amareggia il constatare una siffatta realtà sociale che a volte viene accettata. Tutti gli uomini di buona volontà, soprattutto noi Cattolici, dobbiamo tenere alta la coscienza di tutela della dignità umana, la grandezza del carattere sacro della vita e di ogni vita ed in qualunque condizione di salute ci troviamo. Le condizioni di vita e la crisi scottante del nostro tempo sono tante, come la droga, la ventilata clonazione umana, il far west procreativo sulla fecondazione artificiale, l’aborto ormai legalizzato e la strisciante eutanasia in questa società in cui la cultura egoistica si va uniformando in un “fatto” davvero aberrante come quello sopra descritto .

In un a parola eutanasia, per ora, “fuori” dall’ordinamento giuridico italiano.

Bambini Down, disabili, handicappati psichici, anziani non autosufficienti od agonizzanti devono morire secondo una moda davvero pericolosa che si va instaurando nella società civile !

Una omissione di soccorso, un reato che come nel caso sopra descritto, trattandosi di un diritto inalienabile, il diritto alla vita, invocato anche dall’opinione pubblica, va perseguito dalla Magistratura, che dovrebbe provvedere .

 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° “ Andiamo avanti con speranza “!

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