Disagio mentale e budget del malato

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Ancora una volta intendiamo dare risalto ad un aspetto umano, sociale, reale di grande rilevanza ma che, spesso, le Istituzioni e il mondo della Politica, col P maiuscolo come dice Papa Francesco, non vi prestano la dovuta attenzione. Sono anche due facce della stessa medaglia, mentre il disagio psichico, infatti, non interessa solo il malato, ma coinvolge sempre di più le famiglie mentre l’Assistenza Sanitaria non è adeguata a supportare la continuità assistenziale e le eventuali emergenze. Ciò significa che spesso tali soggetti finiscono con l’essere ghettizzati con possibili insorgenze di ulteriori gravi patologie.

L’altro aspetto, quello del cosiddetto budget del malato, acquista, un significato altrettanto drammatico e inquietante, dal punto di vista Sociale e Sanitario, poiché si tende ad “abbandonare al loro destino” questi ammalati, per lo più anziani, dimettendoli anzitempo dalle strutture nosocomiali, ma senza un’adeguata “protezione” alternativa, tanto che si finisce con aggravare il loro precario stato di salute in maniera irreversibile.

Diventa, in pratica, una forma “camuffata” di eutanasia, mentre si obietta, in proposito, che il loro “budget” è troppo elevato tanto che si preferisce devolvere le risorse disponibili, essendo limitate, ai casi acuti di soggetti giovani.

Tale rappresentazione dell’Assistenza Sanitaria indica un modo cinico di trattare il malato selezionando le maggiori prestazioni sia per età anagrafica sia per la natura stessa della malattia.  Ma il discorso di quanti affermano che le risorse per la Sanità sono modeste e s’impone, pertanto, tale criterio preferenziale i promotori di questa realtà intendono ribadire che se le risorse sono poche è grande anche lo spreco, la disorganizzazione e talune duplicazioni non legate strettamente all’aspetto assistenziale.

Va anche tenuto conto, per quanto riguarda i malati di mente, e piĂą in generale le turbe neurologiche che possono andare dalla depressione agli stati ansiosi, che le loro ricadute possono riverberarsi nella vita di tutti i giorni riempiendo le pagine della cronaca nera in Italia come altrove.

Per tutte queste situazioni i promotori confidano che non manchi l’attenzione mediatica, la presa di coscienza del grosso pubblico a un tema di così elevato aspetto Sociale e Sanitario e la sensibilità dei Politici e delle Istituzione per una regolamentazione della materia e che consenta una maggiore tutela a quella parte della società che soffre ma che è anche più esposta all’emarginazione e spinge taluni alla rimozione di un problema che è tra noi e che non possiamo fingere che non esista.

 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II°: “ Andiamo avanti con speranza ! “

Previte

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