L’individuo persona ha un valore?

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Dostojevskij , Poeta della Letteratura Russa, diceva che una società va giudicata a seconda del trattamento che riserva ai malati di mente.

Nell’omicidio da parte della madre del proprio figlio non ultimo né unico anche nella serie della “depressione post partum”, nella soppressione dell’intera famiglia che succede quasi in maniera quotidiana, nel compiere quasi ogni giorno misfatti da parte di individui dalla mente oscurata, non ci sorprendono più le “mattanze” di questi gesti, ma ci meraviglia il silenzio delle Istituzioni verso una mancata soluzione del “bubbone malattia mentale”, considerata, a quanto pare, da un Poeta straniero .

Questo “andazzo” rischia di traghettare la n/s Italia e quello che è più grave e tristemente constatabile, che i giovani e gli adolescenti stanno andando verso una cultura dell’egoismo sfrenato, del gelo sempre più emergente, dell’indifferenza cogente, da una metodologia che si va affermando autonoma e svincolata da ogni rapporto con la legge etico- sociale che considera a volte, la persona “un oggetto da spazzatura.” Una considerazione sorge spontanea : quale valore viene attribuito alla vita umana , visto che a volte occorre garantire la sicurezza dal folle gesto, anziché la libertà del gesto E’ veramente inconcepibile e profondamente contraddittorio, continuamente da me ripetuto, che in una società che tende costantemente e giustamente a riaffermare il valore della vita ( no alla guerra, no alla pena di morte, no al terrorismo ) la si neghi attraverso il tentativo di costruire un presunto diritto di “licenza di uccidere”, come pare sia prassi consolidata il lasciare persone psichicamente instabili al loro destino dalle Istituzioni che di questa “problematica”, la malattia mentale, ne hanno fatto da tempo, da ben 40 anni, un totale disinteresse e silenzio !

Non essere sensibili a questi problemi e nello specifico a quello sopra accennato, significa deludere sempre più le aspettative della gente, che alterna a volte insoddisfazione ed a volte indifferenza simbolo inconfondibile di grande malessere.

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri del “Governo del Cambiamento”, l’obiettivo prioritario di ogni società civile è e resta il soddisfare il bisogno di salute attraverso la centralità del paziente ed il miglioramento del Servizio Pubblico offerto al fine di prevenire possibili “eventi avversi”, come nei casi quasi quotidiani, per individuare azioni di miglioramento in ogni comparto Sanitario, specie quello mentale !

La depressione è parte integrante delle malattie mentali e la società “reclama” una legge-quadro di riforma dell’assistenza psichiatrica, attesa, appunto, da ben 40 anni, in questa non mala Sanità, ma grandemente Sanità malata ! Tutto questo ci sgomenta perché non vediamo alcuna uscita da quel “tunnel tenebroso” costituito dalla carenza di iniziative per la riforma del bubbone “ malattia mentale”.

Resta, purtroppo, una pia illusione la “soluzione”, che come tutte le illusioni, lasciano il posto alla delusione !

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo del Cambiamento : su quali coscienze pesano queste morti ? 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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