I Cattolici nelle Elezioni Europee dove andranno e con quale Partito?

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Molta incertezza sta soprapponendosi nell’elettorato italiano sulle Elezioni Europee del prossimo maggio 2019, soprattutto fra l’elettorato Cattolico, ormai stanco delle vicissitudini cui è sottoposto, compreso tutti i cittadini depressi dalla Politica !

La Corte Europea – Bruxelles

Gli immancabili, nonché presenti, motivi della crescente disaffezione dei cittadini dalla Politica stanno su certe disfunzioni e paradossi che non incantano più l’elettore che si domanda : ma tutti, proprio tutti sono per il bene dell’Italia ?

Non siamo presenti per distinguersi, ma per dire la verità !  Ma fin dalla fine della guerra 1940/45 i Governi che si sono succeduti a Palazzo Chigi hanno avuto unaquasi ingovernabilità per i troppo Partiti ? Sempre con Gruppi di Potere ! La possibile vitalità del n/s Paese dipende dalla volontà del cittadino che vuole dare un valore profondamente umano alla Politica, ma dove si deve tenere presente, anche, quanto giustamente afferma Papa Francesco : “ prima di chiacchierare mordetevi la lingua” ( Papa Francesco 25.9.2013 Udienza Generale Piazza San Pietro). Ma se la mordono la lingua i Politici ?

Spesso e volentieri i Politici cercano con ogni mezzo per attirare l’attenzione dei Cattolici, dei Moderati, dei Cittadini onesti, gabbandoli, cambiando sigle, creandole delle nuove, inventandone altre, con quale risultato se non si mordono la lingua ?  Queste “richieste” servono poco, se non sono trasparenti le coscienze, se le parole non si tramutano in concretezza, se il relativismo non cede il posto all’altruismo, se il “potere” richiesto non è inteso come servizio al cittadino . Allora si verifica, come i dati statistici dimostrano che la forte possibile astensione dal voto dell’elettorato Cattolico ritenuto moderato favorisce ed agevola Partiti, Movimenti, Espressioni Politiche che possono, solo “contare” sui loro fedelissimi, sempre docili ai loro comandi, tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci di far sorgere nell’elettore modelli di profondo valore sociale, umano, civile !

Questi così chiamati “ cespugli “, che si possono definire solo Gruppi di Potere, ostacolano una efficienza della governabilità, quindi sarebbe opportuno approvare una nuova legge elettorale in un bipartitismo compatto e moderno, insomma solo due Parti Politiche, quando ne fallisce una andiamo all’altra, che governino il Paese in modo da smuovere e far crescere nell’elettore motivazioni di valore etico a beneficio di tutta la comunità. Se no ritorniamo al solito ritornello !

Urge, sia per l’opinione pubblica che per i Cattolici in particolare, un’azione di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme concretezza, coerenza, giustizia . I Cattolici sono smarriti ? Forse, comunque, a questo punto, sono privi di un punto di riferimento Tutt’ora non si “vedono” proponimenti verso quei valori morali che il Magistero della Chiesa Cattolica insegna, né programmi con la Dottrina Sociale che pone come fondamento il bene comune Il discernimento politico dei Cattolici per le prossime elezioni europee dovrebbe considerare i valori non negoziabili dell’essere umano : cioè il rispetto della persona dal concepimento alla morte naturale, nella difesa della famiglia( art.29 Costituzione), nella giustizia, nella sicurezza, nella pace .

E’ un Paese in continua convulsione, di bollenti agitazioni, di sfiducia per una classe politica anche emergente, sempre meno affidabile, di inquietudine, di disagio, di insoddisfazione, di tensione per nuovi assetti.

I voti si conquistano al di là delle Sigle Politiche, dei tentennamenti, con coraggio e concretezza e per il bene comune !

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° :Andiamo avanti con speranza !”

Previte

 

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