Dignità umana, diritto del disabile, tutela della famiglia

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Dignità per ogni essere umano, tutela del diritto del disabile, sacralità della famiglia, sono assi portanti dei tempi difficili che vive oggi l’umanità e la parola di speranza offerta dalla Chiesa, specialmente da Papa Francesco, sono quelle di sostituire la disperazione e l’isolamento con la vera solidarietà.

disabile-660x330“ Solidarietà, accoglienza del povero e promozione della giustizia “ ( Papa Francesco 11 / 9/ 2013 visita al Centro Astalli di Roma).

La Famiglia d’oggi 2016 è, purtroppo, piegata dalle pressioni economiche, ma soprattutto da quelle morali che costituiscono segnali drammatici e visibili nell’epoca contemporanea dove famiglie vivono nella più assoluta povertà, dove bambini sono assoggettati all’indigenza, dove il potere economico fa sì che molte industrie familiari abbandonano non solo le città anche i capannoni insistenti nelle periferie che vengono abbandonati, lavoro in calo ovunque, specie quello del settore privato, a tutto questo va aggiunta la crisi della famiglia, piegata dal peso delle pressioni economiche e dei relativi problemi culturali, come ad esempio la mancanza di accesso all’istruzione superiore, il divorzio, la tossicodipendenza, l’eutanasia, la droga ed ogni altra “ cosa.”

Si tratta di problematiche da non trascurare e la Chiesa considera tutte queste famiglie, tutti questi bambini, tutti i disabili sia fisici che handicappati psichici come il mondo viene infranto per carenza di quel lavoro dignitoso che costituisce la chiave essenziale per costruire la nuova società da tanti decantata, ma che in effetti è deludente, molto deludente : è tradire anche la speranza !.

Guardando al contesto politico, del quale non facciamo altro che considerare la situazione davvero comico-drammatica, è vero che si richiama tutta la politica ad avere l’importanza dell’unità d’azione, ma si constata con rammarico come sembrino aumentare gli sforzi per dividere la società, invece di puntare sul dialogo e sulle soluzioni costruttive, con obiettivo il bene comune !

Si presume per un cambiamento dinamico, ma dobbiamo sostituire la paura con una visione più ampia, supportata fortemente dalla Fede.

Di qui, il richiamo ad un “lavoro dignitoso” che come diceva San Giovanni Paolo II, del quale il 22 ottobre p.v. ricorre la Festa Liturgica, diventa “chiave essenziale per comprendere le nostre relazioni sociali, strumento vitale per la formazione della famiglia e la costruzione delle comunità “ .

Specie le Istituzioni devono guardare ai principi di solidarietà e sussidiarietà per ri/iniziare a ri/costruire la società su basi più solide, rispettando la dignità che consenta una vita familiare e sociale più sicura . Ci riesce in questo la n/s attuale società ?

Tutti abbiamo la responsabilità di prenderci cura gli uni degli altri, in particolare poveri, emarginati, sofferenti, vulnerabili, soprattutto del mondo della disabilità, da parte specialmente da quei cristiani ad impegnarsi nell’aiuto a chi è in difficoltà !

Ricordando quanto ha scritto Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato si’ sulla cura della casa comune”, che “l’amore per la società e l’impegno per il bene comune sono una forma eminente di carità, che riguarda non solo le relazioni tra gli individui, ma anche-relazioni, rapporti sociali, economici, politici, insomma una economia e politica che siano al servizio della persona umana “.

Un appello viene rivolto alle Istituzioni anche a nome della pubblica opinione insieme alle persone di Fede e di buona volontà per sostenere le famiglie che abbiano una vita dignitosa, al mondo della disabilità ed alle loro famiglie per un rinnovato senso di speranza, affinché sistemi economici e politici siano al servizio della persona umana .

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza ”!

Previte

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