La Malattia Mentale è una realtà senza speranza, oppure una speranza nella realtà?

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Per anni c’è stato , ed è tutt’ora in vigore , un velato silenzio sul pianeta follia.

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Per anni c’è stato, ed è tutt’ora in vigore,un  incomprensibile silenzio delle Istituzioni sull’universo follia. Per anni c’è stato, ed è tutt’ora in vigore,un vergognoso silenzio sulle condizioni in cui “vivono”   le famiglie dei malati psichici. L’inizio ,dal “Progetto-Obiettivo 1994-1996” ,( i “Progetti-Obiettivi sono Provvedimenti senza forza di Legge !),approvato dall’allora Governo Ciampi ed altri, sono la sintomatica certezza che il silenzio ed il disinteresse per  questo grave disagio sociale sono sempre notevoli in Italia.

Eppure la schizofrenia e la depressione-ansia, secondo l’OMS, ( Organizzazione Mondiale Sanità ), colpisce oltre il 2% della popolazione di tutti i 5 Continenti, mentre in Italia sono circa 10 milioni i malati di mente. Ogni tanto i mass media riportano inchieste, interviste, denuncie, ma tutto finisce col calar della notte !

Lo stesso Parlamento Italiano si “risveglia”, come il 30 marzo 2004 nel Comitato Ristretto della 12°Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati sulle “ultime” per la prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie mentali in un Testo Unificato , al quale è abbinata la n/s Petizione n.23. Ma in Italia le “riforme” restano sulla carta , come le leggi 180 e 833, che vengono disattese !

E’ un paradosso ! Ricercano le Leggi, si perde tempo e non ci si accorge che questa malattia continua a mietere le sue vittime, a volte innocenti, soprattutto fra i giovani . Questa “problematica” necessita di una Legislazione adeguata ed efficace, perché attesa da ben 41 anni, perché il rispetto della dignità del malato è essenziale in una società che vuol essere civile .

Le famiglie coinvolte non sono in grado di riunirsi in chiassose rimostranze (come purtroppo va di moda), perché la loro dignità, il loro muto dolore  e l’enorme disagio in cui “vivono” consente loro soltanto di mettere tutta la forza residua affinché non si spenga quel bricciolo di speranza che ancora rimane. La speranza priva di realismo ed il realismo privo di speranza non possono aiutare a capire il senso di questo “problema”, che è il vero problema !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II°: “ Andiamo avanti con speranza “!

Previte

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