Perché alle Istituzioni non interessa il disagio sociale prodotto dalla malattia mentale?

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Il cittadino pensa se è’ necessaria la morte di innocenti per placare le ire del “malato psichico”, oppure se la malattia necessita di altro ?

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Comunque resta grave quanto accade quasi ogni giorno nelle n/s città e nei n/s paesi, dove si nota una assenza di solidarietà pubblica, una disumanità, in una vita indifesa ! ( Vedi. SIR 36-13 V.1994 pag. 6 e seg.ti).

La mobilitazione dei mass media e dell’opinione pubblica dovrebbe essere generale verso quanto intacca, sconvolge, minaccia la convivenza e la connivenza civile della n/s società .

Ha dell’incredibile, quasi una sfrenata fantasia di un sogno dettato da quel gesto innaturale, quelle azioni d’inciviltà, quegli episodi che offendono, non nobilitano la società come quasi ogni giorno avvengono, dove prevale la mente malata !

Anche se si tratta di un drogato, di un disagiato, di un matto chi lo può sapere, sono vicissitudini quasi giornaliere, ma un fatto è certo : è stata dominata, violentata, uccisa la donna che è generatrice procreatrice della vita e consente la prosecuzione del genere umano, da quell’uomo che uccide per una qualunque ragione nell’ambito del focolare domestico, nelle strade, nei giardini, da quel giovane che ha assunto sostanze stupefacenti per il piacere di godere di un pseudo paradiso idilliaco .

Questi fattacci determinano situazioni ugualmente pericolose, gravi, agghiaccianti, terribili che oggi purtroppo invadono le cronache dei mass media ed innestano insicurezza fra la gente, dove almeno, per una volta, non si tratta di malasanità, ma di patologie organiche lasciate allo sbaraglio .

Questo assieme, unito, indiscutibili lunghissime storie di sofferenze che attraversano le famiglie e la società, non esistendo spazi di dialogo con le Istituzioni ormai allo sbando quasi completo, costituiscono una triste constatazione di come sia impellente e giornaliera la morte di innocenti per far ritenere necessaria di rimedio quanto intacca l’ordine sociale : le malattie psichiche, un enorme disordine sociale, che da troppo tempo denunciamo, dal 1994 (  vedi SIR 36-13. V.1994 pag.6 ) .

In queste tragedie, ripeto, nelle quali non si comprendono le motivazioni che una cruda realtà ci fa conoscere, quasi giornalmente assieme ad altri orridi episodi scaturiti da menti psichicamente instabili, sono mine vaganti del vivere quotidiano per le quali non esistono condizioni accettabili e né spiegazioni comprensibili per i gesti di una follia che si scarica con violenza inaudita su vittime innocenti .

Queste anomalie fanno emergere guasti profondi nell’essere umano che si moltiplicano sempre più e che costituiscono un problema sociale di vaste proporzioni, completamente snobbato da tutti i Governi, che necessita di urgentissime valutazioni anziché assistere ad inutili litigiosità, vergognose, incipienti, persistenti che insistono nel mondo Politico, “virtù” che imperano, con vivacità intellettuale, anche nelle Istituzioni.

Tutti sono occupati e preoccupati da ritmi di efficientismo effimero, tutti si addossano a vicenda colpe, tutti dimostrano scarsi sensi di responsabilità, tutti inneggiano per i diritti inviolabili della persona e della famiglia con scarsi risultati , addirittura diventano speciali quelli che auspicano il bene comune, per il bene dell’Italia, mentre incombe una situazione grave ed urgente di sicurezza ed insicurezza sia familiare che pubblica .

Ma per quanto tempo dobbiamo assistere alla morte, alla mattanza di innocenti, mentre langue nelle famiglie solitudine e sofferenza ? e su quali e quante coscienze peseranno queste morti ?

E’ pura utopia continuare a sperare che dalle tante parole si passi a fatti veri e concreti che diano tranquillità e sicurezza a tutti i cittadini

“Adoriamo Dio ed amiamo il n/s prossimo per non essere idolatri né ipocriti” avverte sapientemente Papa Francesco (Chiesa Santa Marta 15 ottobre 2013 ) e questo è un saggio ed inconfondibile avvertimento in quel 2013 “Anno della Fede” dove “i cristiani si diano maggior preoccupazione per le conseguenze sociali, culturali” (Porta Fidei 2 ) e nel “Anno Europeo dei cittadini ” dove quest’ultimi beneficano di diritti di solidarietà .

Con l’opinione pubblica abbiamo immensa fiducia nella giustizia se non quella terrena, almeno quella celeste “ La giustizia celeste dirà la sua parola al momento opportuno”, così ha commentato Tawadros II, Papa della Chiesa copta ortodossa ( da Incrocinews” Rivista della Diocesi Milano 10 maggio 2013) .

Alle sorde “trombe”, noi continuiamo a suonare le squillanti “ n/s campane ” !

Per le complesse problematiche che interessano la salute dei cittadini, specie di quelli indifesi, disabili, anziani, donne, adolescenti, bambini esprimiamo la n/s riconoscenza per le parole dei Pontefici che si sono succeduti al Soglio di Pietro, di sostegno, di denuncia e di impegno rivolte alla comunità nazionale ed internazionale, specie in quel “Anno della Fede” dedicato, fra altro, al tema della salute, della cura “dal concepimento al declino dell’uomo “( Papa Francesco 12.8.2013 Brasile per la Settimana Nazionale della Famiglia) e “ Vivere la politica come forma eminente di carità ” (19 ottobre 2013 Papa Francesco nell’indirizzo ai Parlamentari sulle orme di San Tommaso Moro Patrono dei Governanti e dei Politici ) .

La osserveranno e l’applicheranno i politici ???

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri e Signori della Politica, le famiglie aspirano :

  1. ad ottenere risposte e riforme forti ed immediate, perché con sofferenza silenziosamente e faticosamente portano avanti il loro “peso” molto complesso, la loro “croce” molto pesante, la loro infinita “tristezza” ;
  2.  alla sicurezza di tutti, con sensi di responsabilità e di solidarietà, espressi nelle n/s Petizioni al Senato della Repubblica ed alla Camera dei Deputati Petizione 2013   budget del ricoverato ;
  3. ad un intervento Legislativo di riforma concreto e non deludente, perché la realtà non si affronta voltando lo sguardo altrove mentre anche il mondo della sofferenza psico-fisica resta ignorato. Se potete valutate con più umanità e protezione, lasciate un segno della compressione, non come più volte esprimete quando si presenta una occasione di apparenza nel mondo cattolico, ma con fermezza e concretezza secondo lo spirito cristiano o civile : per non assistere più a tristi episodi di morte per placare le ire del malato di mente ! .

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza!

 

Previte

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