Si devono abbandonare gli animali domestici nel periodo estivo?

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Purtroppo è una triste realtà, come altre e non siamo teneri con il troppo bene per gli animali domestici pensando agli essere umani molto trascurati, ma occorre una doverosa riflessione !

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Ogni anno nel periodo estivo, puntualmente, una “circostanza” riempie le pagine dei mass media provocando indignazione nell’opinione pubblica, ma anche un senso di ribellione che fa sorgere iniziative, manifestazioni o quant’altro contro l’abbandono di animali domestici.

Un tragico malcostume che purtroppo dilaga in Italia e che disapproviamo !

Si cerca di sensibilizzare, è giusto, cittadini od Enti contro l’abbandono di questi animali tanto che il n/s Paese in Europa occupa i primi posti in questa non certamente civile “graduatoria”.

In questo, non vi è dubbio, siamo per il rispetto degli animali, per quel senso civico di osservanza della legge contro il randagismo e per la protezione di questi amici a 4 zampe, poiché la civiltà di un popolo si dimostra, anche, in questi “riconoscimenti ”.

Ma non vi è alcun dubbio : dai dati statistici dell’Eurispes forniti dalla stampa, apprendiamo che ogni anno vengono abbandonati 350.000 animali domestici, specie cani e gatti

Ma dal nord al sud d’Italia altri problemi esistono, altri “avvenimenti” perdurano nell’ambito di un contesto molto difficile della sicurezza sociale dove abbiamo conosciuto e constatiamo silenzi, ipocrisie, contraddizioni ed anche storie straordinarie di grande coraggio e sofferenza nelle famiglie dove esistono disabili psicofisici sempre alla ricerca di una soluzione al loro status sociale che dura da ben 40 anni !

Il più delle volte si tratta di storie isolate che non producono notizie o che investono parte di cittadini incapaci di scendere in piazza per “gridare” il loro disagio verso i quali le Istituzioni poco hanno fatto e poco continuano a fare.

Il Paese deve conoscere anche questi “avvenimenti, le Forze Politiche e Parlamentari devono assumersi le proprie responsabilità verso la n/s civile società.

Queste “forze politiche” nel contesto del periodo di “cambiamento” devono saper dimostrare e dimostrarci :

 

1.)  la loro capacità di sapere interpretare la realtà ;

2.) che la Politica non è solo diverbi, reticenze, furbizie, delusioni, ma capacità di ascolto, di essere voce e rappresentanza di una situazione dove il dolore e la disperazione non è solo quella contenuta nelle famiglie dove esistono questi disabili, od in quelle mura domestiche dove tutto il contesto familiare rimane schiacciato da questi “avvenimenti”;

3.) che anche questi “cittadini malati” beffati dalla vita devono avere anch’essi, come gli animali domestici e forse qualche cosa in più, riconosciuta, valutata, rispettata e promossa insieme alla loro vita, anche i loro diritti.

L’uomo che ha una vita psico-fisica drammatica a volte non viene garantito “in ogni suo diritto inviolabile” che “richiede l’adempimento di doveri di solidarietà sociale” come recita giustamente la n/s Costituzione.

Resta incomprensibile questa totale assurda indifferenza delle Istituzioni a questo grave disagio sociale, almeno non bisogna abbandonare gli animali domestici, ma nemmeno gli esseri umani !

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservireo

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

 

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