“Perché i Cattolici non si ritrovano insieme per non morire asfissiati e circondati da pacifica irrilevanza?

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Questo è in parte il pensiero, pur giusto non inapplicabile a tutt’oggi giugno 2017, di Mons. Nunzio Galantino Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana intervenuto a Roma nella presentazione di un libro di Massimo Milone, dove “ le circostanze nelle quali oggi il Cattolico si trova a fare politica sono molto diverse dal passato pur militando in Partiti diversi a ranghi sparsi” senza essere ispirati ad azioni che si ricongiungono con la Dottrina Sociale della Chiesa “.

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Secondo il Segretario Generale CEI “ i Cattolici che sono in politica, possibile che si faccia tanta fatica a ritrovarsi ?

A questo punto si dovrebbe pensare che i Cattolici in Politica, col P maiuscolo come dice Papa Francesco, dovrebbero “ riunirsi” come lo diciamo e lo sosteniamo inascoltati da molto tempo, in solo due schieramenti politici e tali che possono salvare il n/s Paese !

Italia Cattolica svegliati !

L’attuazione di un programma politico, di una Legge, di uno Strumento Legislativo sono necessari là dove i contenuti fondamentali non sono contro la Fede Cristiana, la Morale, ma per il bene comune .

Ma se questi sono sovvertiti dalla presentazione di proposte alternative o contrarie a tali contenuti, la coscienza cristiana non permetta a nessuno di favorire l’attuazione e quindi compito dei Cattolici, quali cittadini, resta quello di difendere i valori morali per risolvere le necessità della gente, che in questi ultimi tempi sono veramente dannifichi !

Constatiamo ogni giorno l’intreccio Partiti, Movimenti, Nuove Proposizioni Politiche, che non sono altro che Gruppi di Potere !

Con i loro 2% od oltre vogliono comandare o restare seduti sulle poltrone che non solo ostacolano una media efficienza o governabilità della n/s Organizzazione Istituzionale, ma riducono la possibilità che l’intervento dei cittadini elettori si trasformi sempre più, secondo la tendenza, da voto di investitura in voto di indirizzo .

L’Italia in questo momento deve risolvere due urgenze : crisi economica e politica, l’una abbisogna necessariamente di persone valide, serie, oneste per la risoluzione di questo urgentissimo problema, l’altra in una Politica incarnata in schieramenti che originano un Governo stabile, sicuro, che possa governare .

Intanto stante la situazione indecifrabile, i Cattolici ed i Moderati in questa torre di Babele dove “andranno”, mentre la situazione si fa sempre più seria, difficile, impossibile !

Ecco che il saggio pensiero del Segretario Generale della CEI trova una validissima conferma !

Non si deve dimenticare l’altissimo contributo dato sul piano culturale e giuridico dai Cattolici per una corretta definizione dei rapporti sociali dopo la guerra 1940/1945 in un atto, la Costituzione, che doveva produrre atti di pacificazione futura ed improntati dall’esigenza di non introdurre motivi di conflittualità nel difficile momento della ricostruzione .

La democrazia, governo di popolo, è tale quando svolge le sue funzioni, quando vengono eliminate quelle reali disparità che rendono efficiente il diritto positivo, ”fuori” da quelle esteriorità, in libertà e non in libertinaggio !

Bisogna finirla con questi atteggiamenti ! E’ necessario, opportuno, augurabile uscirne fuori !

 

E’ necessario un programma politico analizzando e valutando che la politica sia al servizio del bene comune, della società, ricordando che ogni civiltà incoraggia e promuove la libertà e la responsabilità dei cittadini, i quali, esercitando il diritto di voto, compiono il loro dovere di scegliere chi li deve governare e nello stesso tempo ai candidati ed ai due Partiti Politici la responsabilità di governare per il benessere della società .

Con rispetto della vita dal concepimento alla morte naturale, con la necessità di tutelare l’embrione, aiutare le donne in difficoltà nel loro stato interessante, comprendere il mondo del dolore, della disabilità, della sofferenza, degli anziani, contro il suicidio assistito, l’ eutanasia e tutto quello che annienta il valore della vita e della dignità del cittadino, con l’introduzione di misure fiscali più eque, la fine degli eccessi della spesa pubblica, la famiglia ed al suo sostentamento ed… altro !

Infine che la coscienza cristiana non permetta a nessuno di favorire con il proprio voto l’attuazione di un programma politico o di una singola legge in cui i contenuti fondamentali della Fede Cristiana e della morale siano sovvertiti dalla presentazione di proposte alternative o contrarie a tali contenuti, come argutamente osserva Mons. Galantino.

E con le parole del saggio Santo Giovanni Paolo II° :Andiamo avanti con speranza !”

 

Previte

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