“Giornata Internazionale della donna“ nel ricordo dell’On.Ines Boffardi

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Ma la donna,“ angelo “della casa, del focolare domestico, della convivenza, è ancora bistrattata, turlupinata, violentata?

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Le mimose

La “ Giornata Internazionale della Donna ”, che ogni ann0 si celebra l’8 marzo, ci ricorda il dovere di continuare la difesa dei diritti della donna e della valorizzazione della stessa .

Anche quest’anno devo constatare con sempre notevole amarezza che nessuna Istituzione ricorderà ( e se lo fa è un giusto riconoscimento !) l’Onorevole Ines Boffardi,  ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Governo Andreotti, con l’incarico della “Condizione femminile”.

 

La istituzione di un “Sottosegretariato della Condizione Femminile”, avvenuto il 30 novembre 1978 nel 4° e 5° Governo Andreotti, ( del quale Ufficio sono stato Direttore di Sezione, Coordinatore, capo della Segreteria, Segretario particolare ), fu posto come momento di coordinamento, omogeneizzazione e stimolo dei diversi interventi che per competenza istituzionale ogni singolo Ministero naturalmente svolgeva in merito alla condizione femminile in grado di controllare l’attuazione delle leggi esistenti e di ottenere interventi tempestivi sui temi di occupazione femminile e carrierismo delle stesse..

 

Ufficialmente ed istituzionalmente in Italia per prima, la Onorevole Boffardi ha iniziato ad affrontare con coraggio e/a valorizzare la tematica della donna nelle sue virtù di persona, con uguali diritti nella società e nelle Istituzioni, con il sostenere, soprattutto, le “quote rosa” allora disconosciute, in un momento molto critico e turbolento dell’allora Movimento Femminista .

Anche se mi “occupo” in maniera del tutto spontanea e senza rimunerazione del mondo della disabilità, vorrei ricordare le violenze verso le donne, specie quelle portatrici di disabilità fisica e psichica, specie le Suore nella Case di Riposo, Ospedali, Cliniche che si dedicano al servizio degli ammalati e degli infermi .

Purtroppo i Governi Renzi e Gentiloni non hanno “valutato” la mancanza di quel Ministero 0 di quella Struttura, la cui azione è tesa alla “difesa” della donna ed è strano che non si è ritenuto precipuo il riconoscimento delle Pari Opportunità dei diritti con l’uomo, ancora oggi carenti in alcuni settori.

 

Ma è possibile che 62 persone, quasi tutte donne componenti il Governo Renzi e Gentiloni  non si siano accorti di questa carenza ?

 

“ Dare a Cesare quello che è di Cesare a Dio quello che è di Dio ! (Luca 20-25).

 

Comunque le conquiste compiute in quei passati turbolenti e cruenti anni dove il “femminismo” considerava, fra altre, la libertà della donna nell’uso del proprio corpo, è stata giusta e doverosa l’iniziativa del Governo Andreotti finalizzata al riconoscimento di altri diritti della donna, svolti con intelligenza, passione, operosità dall’Onorevole Boffardi .

 

Vorrei ricordare a “coloro” che dimenticano, le tragedie quasi quotidiane nelle famiglie con l’aumento delle aggressioni, condotte con estrema lucidità e ferocia, sulle donne in circa il 57%, da parte di mariti, figli, compagni/e, conviventi .

Anche se sempre si è celebrata la “Giornata Internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne” istituita dall‘ONU nel 1999 inderogabile per proseguire nella riflessione di questo ormai deplorevole “fenomeno”, specie nella n/s Italia dove si è spostato con estrema escalation, ripeto, nelle famiglie, contro bambini, disabili, persone indifese ed emarginate .

Ma il diritto alla donna di partecipare alla vita sociale e politica è, ancora, parzialmente riconosciuto e non del tutto ”svanita” l’abitudine di addossare alla stessa la soluzione dei molteplici problemi, in questi periodi di crisi economica, connessi con la vita familiare oggi sempre più ricorrenti .

La rievocazione di fattacci in questi giorni ampiamente riportati dai mass media dove con la “scusa giuridica” come spesso si vuol far apparire di incapacità dei protagonisti, comunque sono considerazioni etiche sulle quali dovrebbe calare il “sipario” del pietoso silenzio, perché l’attenuante, cioè l’incapacità dell’intendere e del volere, non interrompe l’aggravante per il fattaccio avvenuto ed non è da poco !

Indubbiamente la dimensione del “fenomeno” pare allargarsi in maniera tale, che necessita di più consistenti “interventi legislativi” già parzialmente adottati, per dare risposte alle necessità di congiunti, mariti, figli costretti a far fronte quotidianamente a fatti che logorano le loro resistenze fisiche e psichiche in una silenziosa sofferenza .

In assenza di Strutture Pubbliche per la difesa della donna, importante è a livello Europeo continuare a proporre soluzioni che tengano sempre conto della specificità dell’essere donna, dei valori conquistati di uguale opportunità, rispetto, promozione e garanzia futura .

Questo il significato del ricordo dell’8 marzo 2017 nella “Giornata Internazionale della Donna” per ridivenire l’importanza tra altre necessità, di taluni valori fondamentali etici, sociali, politici .

Il problema femminile non può essere ricordato solo in questa “Giornata” e nell’evidenziare la Onorevole Boffardi per il lavoro magnificata mente svolto a favore del comparto femminile, ma nella certezza di continuare a proporre ed adottare soluzioni atte a risolvere anche quelle specificità di essere donna, riconoscendo il loro ottimo lavoro di laboriosità e di ingegno sia nel sociale che nel politico, parità di partecipazione in Italia non ancora efficienti ed efficaci .

 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza !

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http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

ONOREVOLE INES BOFFARDI.

 

Curriculum vitae

Nata a Genova-S.P.D’Arena il 16.9.1919 ha sempre risieduto a Genova-Sestri in casa d’affitto.

Proveniente da una famiglia d’operai, decima di undici figli, ha sempre lavorato nella sua veste pubblica a contatto con la realtà quotidiana della sua gente.

Presidente dell’Azione Cattolica, ha insegnato per dieci anni nell’Istituto “Giannina Gaslini” di Genova quale Educatrice del Fanciullo Ammalato.

 

Propagandista Diocesana dell’Azione Cattolica.

Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica. Tessera cospirativa della Democrazia Cristiana 1944, ha preso parte alla lotta della Resistenza nei SAP in Liguria

Dal 1946 Consigliere Comunale e dal 1951 al 1969 Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Genova, risultando sempre seconda dopo il Sindaco.

Medaglia d’Oro conferita dal Consiglio Comunale per più di 20 anni di attività al servizio della Città.

Medaglia d’Argento conferita dal Ministero di Grazia e Giustizia.

Deputato al Parlamento Italiano dal 1960 al 1983 per la D.C. dalla 5°Legislatura.

Ha presentato numerose proposte di legge (molte delle quali approvate)in difesa della vita, famiglia, casalinghe, scuola, lavoro, condizione femminile e servizi sociali, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, Categorie Protette.

Nominata Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri “per la condizione Femminile”dal 30.11.1978 al 3.8.1979 nel IV° e V° Governo Andreotti, ha svolto un lavoro molto complesso che istituzionalmente non ha precedenti in Italia.

Presidente Nazionale della Confederazione Consultori Familiari d’Ispirazione Cristiana incarico assegnatole dalla Conferenza Episcopale Italiana, dove Assistente Ecclesiastico è stato don Dionigi Tettamanzi, già Vescovo di Ancona, Segretario Generale della CEI,  Arcivescovo di Milano con il quale ha sempre avuto uno scambio di pensiero e di idee, come quelle con il Santo Papa Giovanni Paolo II°.

E’ stata Consigliere Regionale della Regione Liguria. Assessore al Personale ed Assessore al Bilancio e Programmazione Economica della stessa Regione.

Presidente Onorario e Fondatore dell’Associazione “Cristiani per servire”, un Movimento Cattolico di Solidarietà e Carità, che ispirandosi alla Dottrina Sociale della Chiesa intende portare il proprio contributo alle attese della gente e del bene comune.

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