Truffa delle elemosine, dieci persone individuate

In centro a Bressanone raccoglievano offerte per inesistenti associazioni di invalidi. Dopo le segnalazioni dei cittadini, la polizia locale li ha bloccati sequestrando i soldi racimolati

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BRESSANONE. Ritornano a Bressanone le truffe di finti sordi dediti alla raccolta di offerte per associazioni in realtà inesistenti. Nelle settimane scorse la polizia locale di Bressanone ha individuato una decina di persone, sequestrando tutte le offerte raccolte in poche ore fra ignari turisti e cittadini.

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di Fabio De Villa

“Abbiamo sorpreso diverse persone a raccogliere denaro per le vie del centro di Bressanone con la scusa di voler aiutare bambini non udenti e disabili – racconta il coordinatore di polizia locale Giuseppe Lombardi – I soggetti, che si erano spinti all’interno della chiesa parrocchiale, sono stati denunciati per truffa. È stato possibile recuperare solo poche decine di euro. Non si tratta di una novità, in passato questi gruppi erano stati più volte sorpresi a operare a Bressanone, hanno tutti una lunga serie di precedenti simili. Si presentano con un foglio con vari loghi di presunte associazioni e raccontano appunto di raccogliere denaro per beneficenza. Il denaro invece rimane nelle loro tasche”. I finti operatori individuati nelle ultime settimane in centro hanno tra i 18 ed i 25 anni.

Nello stesso periodo, lo scorso anno, due truffatori sono stati segnalati e denunciati per accattonaggio molesto dalla polizia locale di Bressanone. Nella loro auto erano state rinvenute varie cartelle con le indicazioni di false onlus e contanti, tutto poi sequestrato.

Tutto è partito solo grazie alla segnalazione di una serie di cittadini fermati finti sordi con cartella e penna per le donazioni. Situazione analoga nelle settimane scorse: i testimoni dicono di essere stati avvicinati da questi individui, i quali mostravano una cartellina con il simbolo internazionale dei sordi e, con un linguaggio dei segni improbabile, mimavano il gesto di fare una donazione. Le persone fermate, dopo aver donato una piccola somma per quella che ritenevano essere una buona causa, si sono però insospettite ed hanno allertato le autorità.

“Ci occupiamo spesso di questo casi segnalati da cittadini molestati per la strada – ribadisce Lombardi – Possiamo procedere con la denuncia per truffa o per accattonaggio molesto. Perla prima serve la querela della persona molestata e questo non sempre accade. È quindi fondamentale segnalare queste persone e denunciare immediatamente la truffa presso i nostri uffici per poter fare qualcosa di concreto e mettere finalmente la parola fine a queste truffe o quantomeno arginarle. Chiediamo ai nostri concittadini di tenere gli occhi bene aperti e di segnalare tempestivamente ogni situazione di possibile raggiro”.

 

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