Grottaferrata, covid-19 e disabilità. Mucciaccio: “Urge corsia civile, le chicane fatele in Consiglio”

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Dall’ex consigliere comunale Vincenzo Mucciaccio riceviamo e pubblichiamo.

Una cosa l’ha fatta il Sar Cov 2, ma se ne accorgono in pochi. Il Covid-19 ha evidenziato i problemi di un sistema che non sa prendersi cura dei cittadini disabili. Tutte le restrizioni fatte da DPCM, Regioni ed Amministratori locali non sono in grado di rispondere, di fermarsi un secondo a pensare ai bisogni delle persone con disabilità, né di adattarsi alle nuove ed emergenti necessità derivanti dall’emergenza sanitaria, già strigenti e dure per i comuni mortali, figurarsi per chi porta una disabilità od anche se, invece, sei un genitore e porti a spasso tuo figlio sul passeggino.

Così, anche a Grottaferrata, per questioni che si trascinano irrisolte ormai da troppo tempo, non si pensa affatto che il 30% in più di occupazione del suolo pubblico debba essere applicata non a discapito di qualcuno, ma solo se ci sono le condizioni per rispettare tutti e tutto. Passare per il centro è questione di pura agilità sportiva, restando fermi al fatto che anche le strisce pedonali restano posizionate in maniera errata e pericolosa; ma ci ho combattuto 5 anni, altri pedoni investiti sulle strisce sbagliate e non è stato fatto nulla, se non qualcosa al tempo del commissario prefettizio.

Le chicane fatele in Consiglio Comunale, non per strada, tra tavoli e fioriere. Ci sono associazioni per disabili; bisogna arrivare a contattare loro, accantonare bandiere e testimonial, fare un’azione trasversale e si applicano le regole di minime di civiltà?

Chiedere una corsia civile per disabili, vista la sordità e finirà della lottizzazione dell’aria aperta”.

 

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