Roma
Cinedeaf lancia un grido d'allarme al futuro

4° edizione del Cinedeaf, Festival Internazionale Cinema Sordo, tra successo e incertezza

Comunicato stampa di chiusura del CINEDEAF, Festival Internazionale del Cinema Sordo di Roma

Pubblicato: martedì 28.11.2017 alle 11:53
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In conclusione della 4° edizione del Festival Internazionale del Cinema Sordo, quest’anno ospitata al Museo MAXXI di Roma, l’organizzazione lancia un grido di allarme per il futuro della manifestazione

Comunicato stampa Cinedeaf_CS_Chiusura

A pochi giorni dalla chiusura del Festival, la cui 4° edizione si è tenuta presso il MAXXI – Museo delle Arti del XXI secolo e a pochi giorni dalle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, gli organizzatori del CINEDEAF, Festival Internazionale del Cinema Sordo, lanciano un grido d’allarme: il futuro del Festival, promosso dall’Istituto Statale per Sordi di Roma con il supporto di numerose organizzazioni e soprattutto di molti volontari, è a rischio.

Il CINEDEAF è la prima e unica esperienza in Italia volta a valorizzare la produzione cinematografica come forma di espressione delle potenzialità delle persone sorde. Uno spazio culturale di incontro aperto e inclusivo, eccezionale occasione per promuovere la reciproca conoscenza del mondo dei sordi e degli udenti attraverso il visivo. La sua ultima edizione ha confermato la crescita dell’iniziativa: 22 film presentati in concorso, opere di registi sordi e udenti che si sono dedicati al tema della sordità provenienti da tutti il mondo (Italia, Francia, Regno Unito, USA, Australia, Nuova Zelanda, ecc.), 2 opere fuori concorso, tra cui l’anteprima europea del film Listen di Eri Makihara e Dakei, vincitrice del Premio Roma, Città del Cinema, oltre 1500 le presenze al festival per le proiezioni. Il CINEDEAF SCUOLE, sezione dedicata esclusivamente ai progetti di inclusione scolastica attraverso l’utilizzo dell’audiovisivo, ha registrato un ulteriore incremento di partecipazione con 15 opere selezionate, realizzate da studenti di scuole italiane e straniere di ogni ordine e grado, oltre 400 spettatori e attività realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Public Engagement del Museo MAXXI, che hanno portato al Museo circa 100 bambini e ragazzi attraverso visite guidate accessibili in Lingua dei Segni Italiana e in italiano. E infine un incontro internazionale, organizzato in collaborazione con la Comunità Radiotelevisiva Italofona, con oltre 10 esperti provenienti da Italia, Svezia e Inghilterra per confrontarsi sul tema della produzione in lingua dei segni per adulti e ragazzi. Tutto questo con l’accessibilità sempre al centro del Festival, per un totale di 700 minuti di programmazione sottotitolata in lingua italiana e in inglese e oltre 20 ore di manifestazione interamente tradotta in Lingua dei Segni Italiana (LIS), Segni Internazionali (IS) e sottotitolata in diretta.

Premiati da una giuria di esperti sordi e udenti durante la cerimonia di chiusura, in compagnia di uno dei supporter del Cinedeaf Chef Rubio, i film: Signs of an affair di Louis Neethling (Regno Unito, 2016), per la Regia; l’italiano Il rumore della vittoria di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi (2016), per la categoria Miglior Documentario; premio per la Miglior Fiction al corto Deaf Funny di Charlie Swinbourne (Regno Unito, 2017) e infine per la Miglior Interpretazione nel corto Swans di Mehdi Razi (Svezia, 2016), il premio è andato all’attrice Amina Ouahid.

Numerosi gli apprezzamenti e l’eco internazionale della manifestazione, che non bastano però a lanciare l’appuntamento con la prossima edizione del festival, nel 2019.

“Non è soltanto un problema di fondi”, spiegano gli organizzatori, la principale difficoltà è nella precarietà in cui versa l’ente insieme a tutti i suoi collaboratori, sordi e udenti. Continuando faticosamente a operare seppur nella completa mancanza di riconoscimento giuridico dell’ente del quale il Festival è emanazione, che da quasi venti anni attende il suo riordino, già deciso con la legge n.59/1997 e mai realizzato.

Anche il Cinedeaf, come tutti i servizi e le attività dell’Istituto Statale per Sordi di Roma, batte quindi un segnale d’arresto, nell’attesa che le istituzioni si facciano carico delle proprie responsabilità e non disperdano il patrimonio umano e culturale accumulato in questi anni, interrompendo così un’esperienza unica nel suo genere che ha avuto il merito di fare leva sulla cultura e sulla diversità per favorire l’inclusione e lo sviluppo.

Ufficio Stampa Cinedeaf – cinedeafstampa@issr.it

Annalinda Monticelli
Francesca Di Meo

 

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