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L’Aula di Palazzo Madama ha approvato a larghissima maggioranza il ddl che modifica l’articolo 9: 224 voti a favore e nessun contrario. Si astiene FdI. Il provvedimento ora passa alla Camera. Michela Vittoria Brambilla: «Un passaggio storico»

di Carlotta De Leo

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Primo sì in Senato per il disegno di Legge che introduce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi in Costituzione. L’Aula di Palazzo Madama ha approvato a larghissima maggioranza con 224 voti a favore, nessun contrario e 23 astenuti. Il gruppo FdI ha dichiarato la propria astensione sul provvedimento, come anche Matteo Richetti (Misto, +Europa Azione). Il testo passa ora alla Camera: trattandosi di una modifica di rango costituzionale, , l’iter è più complesso rispetto a quello previsto per le leggi ordinarie. Il testo dovrà ottenere una doppia approvazione da parte di entrambe le Camere, con un intervallo di tre mesi tra il primo e il secondo passaggio.

«Un passaggio storico»

Dopo una prima fase di muro contro muro – con una valanga di emendamenti presentati dalla Lega – la commissione Affari costituzioni del Senato aveva trovato un accordo sul testo. Il testo è poi passato all’Aula del Senato che l’ha approvato a larga maggioranza. «È un passaggio storico, una grande vittoria per tutti coloro che vogliono difendere l’ambiente e veder rispettati gli animali. Ora diventa possibile un cambiamento di straordinaria portata, giuridica, sociale e culturale. Mi impegnerò in ogni modo perché questa riforma arrivi in porto». afferma Michela Vittoria Brambilla, Forza Italia, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. «Ora – conclude Brambilla – tocca alla Camera, dove ci sono i presupposti per una rapida approvazione».

Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione

Il ddl introduce tra i principi fondamentali di tutela previsti dall’articolo 9 della Costituzione, «la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni». Inoltre stabilisce che «la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali» (con una clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano). Il provvedimento modifica inoltre l’articolo 41 della Costituzione, prevedendo che l’iniziativa economica privata non possa svolgersi in modo da recare danno «alla salute e all’ambiente» (oltre ai già previsti sicurezza, libertà e dignità umana) e che la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini `ambientali´ oltre ai gia’ previsti fini sociali.

Soddisfatti ambientalisti e animalisti

«Un fatto storico, che dopo tanti anni di battaglie colma un vuoto percepito da tutti i cittadini come un vulnus, come anche i numerosi sondaggi avevano accertato» afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa. «Mai come in questo tempo tanto difficile e complesso è emersa la evidenza che il mondo si salva, il futuro si costruisce se si riconoscono diritti condivisi – ha aggiunto Rocchi -. La tutela degli ecosistemi e della biodiversità sono obiettivi che non si possono raggiungere se non attraverso la tutela delle specie animali». «Il Senato ha dato prova di maturità riuscendo a comprendere come questi valori siano ormai parte integrante della nostra società e non possano più essere ritenuti secondari – afferma il Wwf Italia – Ora ci auguriamo che la Camera approvi il testo con altrettanta rapidità e che l’intero iter si concluda entro la fine della legislatura».

 

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