Disabilità, ecco la app che permette ai sordi di dialogare al telefono

0
43 Numero visite

Una app per i non udenti, porti turistici accessibili, autonomia domestica. La Toscana è tra le prime regioni in Italia per progettualità e inclusione. Approvati gli impegni per il 2021

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al sociale Serena Spinelli, ha approvato la delibera con cui si recepisce il programma 2021 del Centro regionale per l’accessibilità. Istituito una decina di anni fa, il Centro si occupa di fornire agli enti locali, ma anche alle famiglie e ai singoli cittadini, consulenze gratuite su quali sono gli interventi e gli accorgimenti da adottare per migliorare l’accessibilità ai servizi e alle strutture da parte delle persone con disabilità“Il Centro si occupa non solo delle disabilità motorie, ma anche di quelle sensoriali e per progettualità e competenze pone la Toscana ai primi posti in Italia in questo costante impegno di civiltà e di inclusione” spiega l’assessore Spinelli. “Nel programma di attività relativo a quest’anno che abbiamo appena varato, figurano una quindicina di progetti, che testimoniano un impegno a vasto raggio e che contengono alcune soluzioni innovative. Quella che si rivolge alle persone con problemi di udito ha ottenuto un importante finanziamento da parte del Governo, mentre quella che interverrà sull’accessibilità dei porti turistici verrà interamente finanziata con risorse regionali”.

Progetti innovativi (e inclusivi)

Il primo dei due progetti citati dall’assessore è il Lis-Ta (Lingua italiana dei segni Toscana accessibile) e prevede la realizzazione di una app capace di fornire un servizio di interpretariato a distanza delle chiamate sul proprio smartphone, mettendo i minorati dell’udito in grado di dialogare.

Il finanziamento di 400.000 euro che arriverà in Toscana per di rendere operativa la app entro la prossima estate. Con uno stanziamento regionale di circa 500.000 euro sarà poi possibile migliorare l’accessibilità dei porti turistici presenti in Toscana. Entro un paio di mesi dovrebbe essere pubblicato il bando rivolto ai comuni costieri, che potranno presentare i loro progetti, rispetto ai quali il Centro regionale per l’accessibilità ha già effettuato sopralluoghi e formulato proposte operative con l’intervento dei tecnici, architetti ed ingegneri, della cui consulenza si serve. Tra gli altri progetti oggetto del programma di attività figurano inoltre quello che riguarda il sostegno all’adattamento domestico per l’autonomia e tutti quegli interventi mirati ad effettuare screening sulle condizioni di disabilità dei soggetti colpiti. Altri progetti riguardano il miglioramento dell’accessibilità degli ospedali e degli studi medici e anche degli strumenti informatici.

Un percorso per l’accessibilità

“ACCESSIBILITÀ SIGNIFICA CONTINUARE AD ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE E SUPPORTARE PERCORSI DI AUTONOMIA”

“Il nostro intento – conclude Spinelli – è quello di declinare il concetto più ampio di accessibilità, con un approccio integrato e trasversale e in tal senso è importante la funzione del Centro. Accessibilità significa continuare ad abbattere le barriere architettoniche e supportare percorsi di autonomia, con progetti di adattamento domestico, ma anche andare oltre. È un tema che va considerato a tutti gli effetti come un diritto di piena cittadinanza, quindi significa potersi muovere, accedere alla fruizione di servizi, al sapere, al patrimonio artistico e culturale, all’ambiente e ai beni comuni. E’ importante rafforzare la diffusione di buone pratiche e della cultura dell’accessibilità e dell’inclusione”. La legge regionale 81/2017 prevede anche l’erogazione di specifici contributi per rendere possibile questo processo verso una maggiore mobilità ed autonomia individuali. Tra i finanziamenti esistenti da citare quello dell’Inail che concede ai datori di lavoro fino a 150.000 euro per per interventi di adeguamento e ristrutturazione degli ambienti di lavoro.

 

Newsletter