Legge 104, Draghi proroga ancora!

Ci sono novità normative importanti per chi usufruisce della Legge 104. Vediamo di analizzare nel complesso la situazione, cosa si intende per Legge 104, di che cosa si tratta e le novità normative introdotte dal Governo Draghi

0
1.247 Numero visite
PUBBLICITA

Questi anni di pandemia da Covid-19 hanno portato enormi cambiamenti nella vita di tutti.

Cambiamenti di abitudini di lavori consolidate per tante persone, modifiche di assetti e organizzazioni di vita. Tra questi aspetti soggetti a grandi mutamenti non poteva non esserci quello del mondo del lavoro e legato alla Legge 104.

PUBBLICITA

di Andrea Tebaldi

E ci sono novità normative importanti da questo punto di vista. Ci sono novità importanti per chi usufruisce della Legge 104. Vediamo di analizzare nel complesso questa situazione, che cosa è la legge 104 e le novità normative presenti negli ultimi mesi. E cosa potrà accadere in futuro.

Tra le novità di questi mesi ad esempio c’è che persone disabili e i badanti, ad esempio, possono lavorare da casa in telelavoro fino a 12 giorni al mese.

Vediamo quali sono le novità normative introdotte dal Governo Draghi.

Legge 104: uno strumento che mette al centro di tutto l’assistenza ai soggetti disabili

La Legge 104 mette al centro della sua essenza il tema dell’assistenza della tutela dei soggetti disabili e ha come obiettivi integrazione sociale e assistenza sia fisica che psicologica per persone che vivono situazioni complesse. La Legge si rivolge ai lavoratori dipendenti.

La Legge è stata istituita il 5 febbraio 1992 e consente di ottenere da parte dei lavoratori disabili e dei familiari che li assistono riposi giornalieri di una o due ore al giorno oppure di assenze più prolungate dal lavoro in modo che le persone possano occuparsi dell’assistenza ai propri cari.

La legge è studiata in modo da non dare solo un aiuto dal punto di vista finanziario alle persone ma anche per garantire forme di sostegno psicologico, tempo e vicinanza alle persone con disabilità.

Legge 104: inizialmente poteva usufuirne solo il soggetto disabile poi i permessi sono stati estesi a chi si occupa di assistenza

Inizialmente potevano usufruire di permessi lavorativi solamente le persone con disabilità, a seguire negli anni modifiche hanno portato ad estendere la norma anche ai familiari.

Quindi non più solo i disabili ma anche genitori di un figlio con disabilità grave anche non conviventi che siano lavoratori dipendenti, il coniuge di una persona disabile sempre lavoratore dipendente, parenti di secondo grado come figli, nonni, nipoti, fratelli, generi, nuore suoceri e cognati che convivono con la persona disabile e parenti di terzo grado.

Qui la situazione è consentita solo se non ci sono altri soggetti con partentela più stretta in grado di occuparsi dell’assistenza.

Legge 104: ecco di che cosa ha diritto chi usufruisce della Legge 104

I titolari di Legge 104 possono avere assenze giornaliere dal lavoro di qualche ora oppure possono avere diritto, a stipendio pieno, di tre giorni lavorativi di assenza in un mese.

Si possono poi fare acquisti in condizioni di agevolazioni ad esempio nel momento di acquistare automobili con la condizione che l’auto deve essere utilizzata dal soggetto disabile o dal caregiver che si occupa di lui.

Esistono anche riduzioni Irpef per effettuare acquisti come ad esempio poltrone per persone non deambulanti, attrezzi per facilitare il movimento del disabile, sussidi informatici o tecnici o mezzi per l’accompagnamento.

Legge 104: le novità con la Legge 24 settembre 2021 numero 133

Di recente è stata varata la Legge 24 settembre 2021 numero 133 che ha comportato numerosi cambiamenti sul tema. La Legge 104 come detto stabilisce in estrema sintesi agevolazioni a favore di cittadini e famiglie in cui ci sono persone che hanno necessità di assistenza.

Qui si va a normare un aspetto legato alla situazione delle persone, i cosiddetti caregiver, ovvero le persone che si occupano delle persone disabili. La presenza in una famiglia di una persona con disabilità comporta numerose situazioni nelle quali l’assistenza deve essere prestata in maniera continuativa. 

E questi anni che hanno messo a dura prova tutti hanno messo a dura prova anche la qualità della vita delle persone con disabilità. Vediamo di capire quali sono le ultime novità normative introdotte dal governo capitanato da Mario Draghi.

Va subito detto che anche nei periodi più cupi della pandemia da Covid-19 nel 2020 erano state prese decisioni che aumentavano la possibilità delle persone che si occupano di assistenza di potere stare insieme al familiare che necessita di assistenza.

Adesso una delle principali novità di questa fase riguarda proprio i caregiver.

Con la conversione in legge del decreto Covid del 24 settembre arriva una novità importante per i lavoratori fragili. Per loro sono state estese fino al 31 dicembre le tutele che prevedono il diritto allo smart working o, in assenza della possibilità di lavorare da remoto, all’equiparazione del periodo di assenza dal lavoro al ricovero ospedaliero.

Legge 104: queste norme in vigore fino a fine anno

Per queste persone, lavoratori fragili, persone in situazioni di disabilità gravi fino alla fine dell’anno o comunque fino alla fine dello stato di emergenza che fino a questo momento è proclamato fino al 31 dicembre le persone che si occupano dell’assistenza di  un familiare e di un soggetti disabile hanno la possibilità di potere scegliere di lavore maggiormente da casa rispetto al solito.

Viene data la possibilità fino ad arrivare ad un massimo di 12 giorni per ogni mese di potere lavorare dalla propria casa. La possibilità di potere lavorare in smart working in maniera così importante è garantita al fine di potere dare un aiuto in modo da consentire contemporaneamente – nelle situazioni in cui questo è possibile – il lavoro e l’assistenza.

Questa possibilità non è una novità in senso assoluto visto che era già in vigore a partire dalla crisi legata all’emergenza sanitaria ma qui ne sono stati allungati i tempi e le scadenze fino alla cessazione dello stato di emergenza al momento previsto per il 31 dicembre.

La concessione vale sia per la persona titolare della Legge 104 che per la persona che si occupa dell’assistenza della persona che è titolare di legge 104. Naturalmente se lo stato di emergenza verrà prorogato anche ai primi mesi del 2022 la situazione della proroga con ogni probabilità potrà interessare anche questo aspetto.

Ora, la cabina di regia del Governo Draghi sembra stia ragionando sulla prospettiva di aumentare ancora  il numero di giorni di permessi retribuiti a disposizione dei caregiver. 

E la proroga sullo smart working potrebbe estendersi anche al 2022 a prescindere dalla proclamazione o meno della continuazione dello stato di emergenza.

Legge 104: tutte le variazioni che sono intervenute in questi mesi caratterizzati dalla pandemia

Nei mesi scorsi sono stati effettuati anche altri cambiamenti. Una modifica che va ad aggiungersi a quella riguardante i permessi da lavoro retribuiti: chi è titolare della Legge 104 del 1992 potrà assentarsi dal lavoro senza correre il rischio di vedersi togliere lo stipendio.

Su questa situazione c’è un messaggio dell’Inps, il numero 93 del 13 gennaio 2021. Secondo questo si possono chiedere permessi di lavoro retribuiti senza nessun verbale di revisione che passi dall’istituto.

Ma ovviamente occorre fare molta attenzione come scrive l’ente di previdenza sociale. Infatti nel momento in cui un beneficio viene concesso senza un verbale intercorre un rapporto fiduciario e la persona deve essere nella condizione di potere richiedere questo tipo di permesso.

Se l’Inps, effettuando controlli, dovesse accorgersi che lo stato di disabilità alla base della richiesta non dovesse sussistere con i permessi accordati senza la presenza di un verbale, alla persona disabile oppure al caregiver il beneficio dovrà essere restituito.

Legge 104: le ragioni alla base di questo evento fiduciario

Naturalmente questo aspetto fiduciario è nato come risposta ai tempi che si vivevano. Per la situazione dell’emergenza con pesante limitazione degli spostamenti in generale era complesso organizzare e effettuare visite di accertamento delle situazioni.

Per quel che riguarda i lavoratori affetti da disabilità e le persone che ne se ne prendono cura si può usufruire di ore di permesso nell’ambito delle norme previste senza che ci siano tagli di stipendio. I permessi retribuiti vengono concessi però ad un solo caregiver.

Per ogni persona disabile se ci sono più persone diverse che si occupano di assistenza i permessi possono essere richiesti solo da una persona. Unica eccezione si ha quando ci sono genitori che assistono figli che sono in una situazione di disabilità. In questi casi i permessi possono essere richiesti da entrami i genitori.

I titolari di Legge 104 hanno anche la possibilità di avere un congedo straordinario. Il congedo straordinario nell’ordinamento italiano prevede la possibilità di chiedere un congedo temporaneo retribuito per situazioni di comprovata disabilità. 

Legge 104 e esevzioni sul pagamento del Bollo Auto e possibilità di accedere in maniera anticipata alla pensione

Ci sono poi per i titolari di Legge 104 esenzioni nel pagamento delle tasse automobilistiche come il Bollo Auto, e forme di agevolazione e di uscita anticipata dal lavoro ad esempio con l‘Ape Sociale che consente di lasciare il lavoro una volta che si sono raggiunti i 63 anni di età.

Naturalmente in questa situazione attuale in cui al tavolo della Legge di Bilancio si parla di Riforma delle Pensioni per l’anno 2022 ogni situazione legata a questo aspetto ovviamente potrebbe cambiare. 

Legge 104: per chi si trova in questa condizione, come si può presentare la domanda?

Quali sono i requisiti che servono per presentare domanda per la Legge 104 e avere quese agevolazioni. Occorre prima di tutto avere la residenza in Italia. Vanno poi inserite tutte le informazioni autocertificate della situazione nella quale ci si trova.

Se si lavora nel pubblico la domanda va presentata ai dirigenti dell’amministrazione pubblica nella quale ci si trova a lavorare. E sono i dirigenti a valutare la richiesta. Se il lavoratore opera nel settore privato ci deve essere una situazione validata da parte di Inps.

Verrà effettuata una visita e si deciderà in base alla visita se ci sono gli estremi di concessione della Legge 104. 

 

Notizia