Gli allievi della Vittorini a lezione di Lis: la lingua dei segni per comunicare accoglienza e solidarietà

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Anche per quest’anno è giunta al termine lo scorso primo giugno la terza edizione del progetto “Su le mani” che ha previsto la realizzazione di un workshop di sensibilizzazione sulla Lis, lingua Italiana dei segni agli alunni di una terza classe dell’VIII istituto comprensivo “Elio Vittorini” di Siracusa.

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lis lingua dei segni
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Il progetto, nato dalla proposta della mamma di un alunno sordo e sostenuto da tutti i genitori e soprattutto atteso con gioia da tutti i bambini, è stato possibile grazie al dirigente scolastico Rosanna Olindo, e al commissario straordinario della sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi, Salvatore Risuglia, che ne hanno curato l’organizzazione.

Tale iniziativa si è resa possibile grazie al contributo di Esso italiana, raffineria di Augusta, Sb Setec engineering & contracting e Mondo grafica, che ancora una volta hanno rinnovato il loro sostegno a questo progetto dall’importante valore sociale e culturale.

Con il progetto sono state realizzate delle “lezioni” di lingua dei segni italiana tenute da un’esperta in Lis, Daniela Campisi e un docente Lis sordo, Andrea Burgio, con la collaborazione e la partecipazione dei docenti Rosaria Borderi e Antonella Ciccio. Durante il percorso formativo i bambini hanno avuto modo di approfondire e ampliare le loro conoscenze di Lingua dei segni italiana utili per comunicare e rapportarsi con il loro compagnetto e con qualunque altra persona sorda.

Il progetto assume un particolare valore, non solo per il bambino sordo e il miglioramento delle sue competenze comunicative con i compagni, ma ha un’incidenza positiva su tutti i bambini della classe. Infatti, come la scienza ha dimostrato, l’uso della lingua dei segni italiana accresce le competenze relazionali, cognitive e comportamentali non soltanto di alunni affetti da patologie sensoriali e relazionali, ma anche di alunni normodotati.

Nella giornata conclusiva i bambini si sono impegnati nel segnare la canzone “Benvenuto” che lancia un messaggio di invito all’accoglienza del diverso. Successivamente i bambini si sono cimentati a segnare delle poesie e filastrocche in Lis e per chiudere hanno “intonato” con le loro mani “Buon viaggio”, inno alla vita e al coraggio per arrivare alla meta. L’auspicio della dirigente e del commissario straordinario dell’Ens è che i bambini possano continuare a regalare emozioni con la loro sensibilità e con le loro mani

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