Il nuovo direttore degli Uffizi vuole istituire un’apertura serale esclusiva per i fiorentini

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Le Gallerie degli Uffizi la notte (corinasdavide/WIkimedia)

È una delle proposte di Simone Verde, che da gennaio dirige il museo più importante di Firenze e fra i più visitati in Italia

Il nuovo direttore della Galleria degli Uffizi a Firenze, Simone Verde, in occasione del primo incontro pubblico organizzato dall’inizio del suo mandato a gennaio, ha parlato di alcune delle sue proposte per il museo. Fra queste una che si è fatta particolarmente notare è l’istituzione di una fascia di apertura serale, accessibile solo per gli abitanti di Firenze.

Gli Uffizi sono il più importante museo di Firenze, e nel 2022 era stato il secondo più visitato in Italia (dopo il Parco archeologico del Colosseo a Roma), con 4 milioni di visitatori in un anno (in questo numero sono però inclusi anche i visitatori di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli, che fanno parte del polo delle Gallerie degli Uffizi). Il gran numero di visitatori è in realtà da tempo considerato anche problematico per gli Uffizi: al suo ingresso si sviluppano code che durano fino a diverse ore. La proposta di Verde intende dare la possibilità ai fiorentini di frequentare maggiormente un pezzo importante della loro città, in una fascia serale in cui secondo il direttore l’affluenza di turisti sarebbe comunque bassa.

Un’altra iniziativa per riequilibrare il numero di visitatori è il rinnovamento di Palazzo Pitti, un tempo palazzo dei granduchi di Toscana, anche questo gestito dalle Gallerie degli Uffizi. Verde ha detto di voler valorizzare maggiormente questa sede, al momento meno visitata delle Gallerie vere e proprie. Verde invece non ha saputo dare una data di riapertura del Corridoio vasariano, il lungo corridoio sopraelevato che collega gli Uffizi a Palazzo Pitti chiuso dal 2016 per motivi di sicurezza. Si è limitato a dire che ha iniziato a fare sopralluoghi settimanali nei cantieri di manutenzione.

Verde ha detto di voler rendere gli Uffizi «il museo nazionale di riferimento, come il Louvre per la Francia e il British Museum per il Regno Unito». Secondo l’ex direttore Eike Schmidt sarà importante far crescere gli introiti del museo: ha detto di aspettarsi che entro la fine del mandato attuale di Verde, fra quattro anni, passeranno dai 60 milioni di euro di incassi nel 2023 a 120 milioni, il doppio.

Fra le altre proposte di cui ha parlato Verde c’è la digitalizzazione di biglietti e depliant, già iniziata durante la direzione di Schmidt, e l’istituzione di un centro di studi museali a Boboli, nei giardini adiacenti a Palazzo Pitti, che vorrebbe essere un «riferimento scientifico per tutto il sistema dei musei italiani». Inoltre al piano terra delle Gallerie sarà allestita un’esposizione sulla storia e sul modo in cui si è costituita nel tempo la collezione di arte del museo, e varie altre collezioni ed esposizioni saranno ripensate o modificate.

Verde fino a dicembre era direttore di un altro museo, il Complesso monumentale della Pilotta a Parma. Ha sostituito Eike Schmidt, che aveva diretto gli Uffizi dal 2015 al 2023. Schmidt è stato nominato invece direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, a Napoli.

Redazione Il Post

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