Paralimpici: La prima volta delle donne del basket sorde al Mondiale

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La prima volta del basket giovanile femminile sorde ai Mondiali. Sarà un battesimo con speranza – e forse qualcosa di più – di andare a medaglia quello della nazionale italiana femminile di basket sorde under 21, guidata da Sara Braida e impegnata dal 7 luglio a Washington per la rassegna intercontinentale.

La squadra italiana che giocherà a Washington

Il movimento italiano della pallacanestro in rosa “deaf”, nato da poco tempo, sta crescendo e ha ancora bisogno di una spinta che porti numeri e atlete ad avventurarsi in questo mondo, quello dello sport sordi, appunto, che con i campionati normo condivide le atlete e, nello stesso tempo, conta su una varietà interna, fatta da diverse tipologie di sordità: ci sono atlete segnanti, oraliste, con impianto o apparecchio. Una varietà che significa, di diritto, integrazione e che, nei campionati sordi, viene azzerata. Tutti entrano in campo allo stesso livello, senza ausili. Ai Mondiali partecipano Italia, Usa, Lituania, Turchia e Giappone e tutte squadre saranno ospiti del college Gallaudet, l’università per sordi più antica del mondo, mentre le azzurre saranno sostenute da Sermeca, azienda milanese.

IL MONDIALE — Si parte il 7 luglio, subito con il “botto”. E il botto, nel basket, che si tratti di maschile, femminile, in carrozzina, sordi o al campetto, si chiama Stati Uniti: “Non iniziamo certamente con una gara facile – spiega l’allenatrice della squadra, Sara Braida, ex giocatrice di serie A, classe 1982 originaria di Cividale del Friuli, trapiantata a Sorrento – Quel che sappiamo certamente è che non conosciamo granché delle altre squadre: andiamo e ce la giochiamo”. Sì, perché nel movimento sordi giovanile, il bello è che non esistono video da vedere e rivedere, tattiche microscopiche da preparare. C’è da andare in campo, seguire il proprio gioco e, soprattutto, mettere tutto quel che si ha: “Delle squadre che partecipano alla rassegna – continua Braida – l’unica compagine che pensiamo di poter conoscere un po’ è la Turchia perché alcune delle ragazze che saranno a Washington erano anche a Samsun, alle Olimpiadi dei Sordi del 2017. Le altre sono dei punti interrogativi. Se da una parte è vero che saranno una sorpresa, dall’altra, poche di queste giovani hanno già fatto un’esperienza internazionale”. Mentre nell’Italia ci sono 5 ragazze che hanno vestito la maglia azzurra l’anno scorso, vincendo la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici dei Sordi. Così come successo nel 2016 a Salonicco, agli Europei seniores: anche in quel caso, fu bronzo. La formula è semplice: 5 squadre, le prime quattro si incrociano per le semifinali e poi le finali per le due medaglie. “Io in una medaglia ci spero perché mi piace molto partecipare ma alla fine voglio anche vincere – aggiunge Braida – Detto questo, una grande soddisfazione, una grande vittoria sarebbe quella di riuscire ad organizzare un campionato italiano femminile sorde: vorrebbe dire che siamo riusciti a creare abbastanza squadre per un torneo”.

La squadra italiana che giocherà a Washington

IL CAMPIONATO CHE NON C’E’ — È un caso più unico che raro quello della nazionale femminile sorde di pallacanestro. Capace di andare a medaglia in due manifestazioni seniores come gli Europei e le Olimpiadi, di avere una squadra under 21 per i Mondiali ma di non avere uno scudetto da assegnare: “Nonostante questo, le ragazze partecipano ai tornei di Eurocup: l’Italia viene iscritta con il nome di una società che ci dà appoggio, di volta in volta, e abbiamo così l’opportunità di giocare partite importanti contro le più grandi squadre di Europa”. Nel curriculum delle azzurre “vestite” da club”, c’è la vittoria al 1° torneo internazionale di Londra nel 2012 e a Montpellier nel 2013. Agli ultimi Mondiali seniores di Tapei, l’Italia è arrivata quinta. Per Sara Braida, anni sui parquet, poi la carriera di allenatrice e poi il mondo FSSI: l’incontro con Beatrice Terenzi, giornalista e oggi direttore tecnico della squadra, che in lei vide, sette anni fa, la persona giusta da presentare alla Federazione Sport Sordi Italia: “Amo le sfide e mi son detta: proviamo. Ed è stato amore con questo movimento. Per questi Mondiali, spero di far bene come ha fatto la mia amica Alessandra Campedelli agli ultimi Europei under 21 di pallavolo (le due allenatrici erano compagne di stanza alle Deaflympics 2017). Ma l’obiettivo più bello è sempre quello di portare ragazzi e ragazze sorde a fare sport: se poi sceglieranno il basket, la pallavolo o qualcos’altro, sarà secondario”.
LA ROSA — Ecco le ragazze che si giocheranno i Mondiali under 21 dopo il ritiro di questi giorni a Viterbo, ospiti dell’Ants Viterbo: Martina Benincasa, Chiara Chiosi, Margherita Corona, Francesca Clorinda Gironi, Aurora Vincenza Maisano, Chiara Montilla, Paola Maria Portelli, Simona Sorrentino, Viola Strazzari, Noemi Viana. Direttore Tecnico: Beatrice Terenzi. Allenatrice: Sara Braida. Calendario: Italia-Usa (7 luglio, h.21, ora italiana); Italia-Lituania (10 luglio, h.01); Giappone-Italia (10 luglio, h.23); Italia-Turchia (11 luglio, h.21). Il 12 luglio, son previste le semifinali, il 13 e il 14 le finali per il bronzo e per l’oro.

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