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Per il secondo anno consecutivo, prosegue il processo di trasformazione dedicato all’accessibilità del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, che consentirà ad un pubblico sempre più ampio di assistere agli spettacoli mediante nuove tecnologie e materiali di approfondimento destinati al superamento delle barriere più invisibili.

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Comunicato stampa
01_CS_DULAN LA SPOSA_Melania Mazzucco_regia Valerio Binasco

Li trovate anche pubblicati nella pagina dedicata allo spettacolo sul nostro sito:
https://www.teatrostabiletorino.it/cartellone/dulan-la-sposa/

Vi segnaliamo inoltre che abbiamo attivato una promozione speciale, ABBONAMENTO a 4 SPETTACOLI ACCESSIBILI, con la quale è possibile avere ogni biglietto in promozione a 20 euro, per un totale di 80 euro per quattro spettacoli.
Ci sembra una buona occasione per garantire continuità e offrire un percorso più vario, nonché  più vantaggioso.
Vi ricordiamo che per ogni spettacolo accessibile sono previsti: materiali di approfondimento, soprattitoli in italiano e in italiano facilitato con descrizione dei suoni (fruibili con i device messi a disposizione dal teatro), un’audiointroduzione ad inizio spettacolo e un tour tattile delle scenografie (tendenzialmente il venerdì oppure il mercoledì).
In allegato trovate il pdf della promozione, con l’elenco completo degli spettacoli accessibili della Stagione 2022/2023.

Promo abbonamento 4 spettacoli_Teatro Stabile Torino

DULAN LA SPOSA_Scheda di sala semplificata

 

Dal 25 al 30 ottobre 2022, saranno rese accessibili 6 recite di “DULAN LA SPOSA” scritto da Melania Mazzucco, per la regia di Valerio Binasco e l’interpretazione dello stesso Binasco con Mariangela Granelli e Cristina Parku, NUOVA PRODUZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO.

Sarà possibile assistere allo spettacolo con il supporto di soprattitoli in italiano e in italiano semplificato con descrizione dei suoni, che potranno essere selezionati e letti attraverso l’uso di dispositivi forniti direttamente dal Teatro Stabile: smart-glasses e smartphone.

Un ulteriore passo in avanti verso la resa accessibile for all prevede la trasmissione in sala di un’audio introduzione ad inizio spettacolo e l’organizzazione di un tour descrittivo e tattile sul palcoscenico, venerdì 28 ottobre alle ore 18:00.

Saranno inoltre disponibili, sul sito web (predisposto per la lettura da parte di applicazioni screen reader) e sulla App del TST, materiali realizzati ad hoc e consultabili prima della fruizione dello spettacolo per avvicinarsi maggiormente al linguaggio del teatro: un video di approfondimento con audio, sottotitoli in italiano e in LIS e una scheda facilitata di presentazione dello spettacolo.

Scritto per la radio nel 2001 da Melania Mazzucco e premiato al 53° Prix Italia come miglior radiodramma dell’anno, questo testo dalle forti tinte noir arriva sul palcoscenico diretto e interpretato da Valerio Binasco, insieme a Mariangela Granelli e Cristina Parku. La storia è quella di una coppia sposata, tormentata dal fantasma di una ragazza annegata nella piscina del loro condominio. Dialogo dopo dialogo, una spessa spirale di domande prende corpo e si fanno strada dei terribili sospetti: qual è la vera indole dell’uomo? E chi era davvero quella ragazza, tradita dai propri sogni e piena di disincanti?

Melania Mazzucco nelle sue note al testo racconta del suo incontro fortuito con due giovani donne straniere (conosciute la prima durante un viaggio in Asia centrale e la seconda in Italia) e scrive: «La loro determinazione – disperata e invincibile – a rivendicare per sé un’altra vita, e a mettere noi di fronte alle nostre scelte e ai nostri comportamenti, ha segretamente lavorato nei miei pensieri, fino a prendere la forma di un breve racconto, Seval, che nel 1991 fu pubblicato su Nuovi Argomenti.

Forse parlava di immigrazione, forse d’amore, di responsabilità, dominio e sottomissione, o del conflitto fra opportunità e visioni della vita di genti nate in zone diverse del mondo.

Da allora, la storia della “straniera” non ha mai smesso di risuonare in me, e stimolare riscritture, varianti e sperimentazioni in altri generi e linguaggi. Nel 2001 è diventata un radiodramma prodotto da RAI Radio 3: con la regia di Wilma Labate, e l’interpretazione di Valerio Binasco e della giornalista bangladese Neeman Siobhan, vinse l’ambito premio internazionale Prix Italia, e fu trasmesso in numerosi Paesi europei, dalla Germania fino all’Irlanda. Provammo a trasformarla in film, sia con Wilma Labate sia con Taru Mäkelä, la regista dell’edizione finlandese. Per una ragione o per l’altra, le sceneggiature sono rimaste sulla carta. Ma forse questa storia scarna, essenziale e feroce, è più adatta alla scena che al cinema. In fondo è un kammerspiel claustrofobico, ambientato in una casa – che non è solo lo spazio dell’azione, ma anche il suo fine: perché la dimora, per chi non ne ha una, neanche in senso metaforico di anima integra, è già tutto.

Sono passati ventun anni: migliaia di ragazze come la protagonista sono arrivate in Italia, a volte inseguendo un fantasma, spesso una promessa, sempre un sogno. Alcune delle questioni affrontate da Dulan sono diventate urgenti e ineludibili. Etiche, ma anche politiche. Valerio Binasco fu un magnifico Lui (il protagonista maschile, senza nome). Lo sarà ancora, con la maturità ulteriore delle esperienze affrontate. Ma è anche il regista ideale per ridare vita a questa storia – rimasta inalterata nella sostanza, ma con alcuni cambiamenti resi necessari dal teatro e dal passaggio non indolore nel nuovo secolo. Dulan è una storia insieme senza tempo e al tempo presente uncinata, capace di materializzare le nostre paure e graffiare le nostre certezze. E far chiedere a ogni spettatore se sta con Lui, con la ragazza o con la sposa. La risposta non è scontata».

Valerio Binasco, Direttore artistico del Teatro Stabile di Torino dal 2018, è considerato tra i più autorevoli esponenti della scena teatrale italiana, come testimoniano anche i numerosi premi ricevuti (cinque premi Ubu, due premi dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, due premi Le Maschere del Teatro Italiano, un premio ETI Gli Olimpici del Teatro, un premio Linea d’ombra e un premio Flaiano). Nel corso della sua carriera, dedicata soprattutto alla prosa, ma anche al cinema e all’opera, ha saputo coniugare ricerca e rigore estetico con uno stile registico sempre capace di entrare in relazione con il pubblico: si è distinto, infatti, sia per la rilettura innovativa e originale dei grandi titoli del repertorio, sia per l’attenzione alla drammaturgia contemporanea (di riferimento sono le sue regie di testi di Fosse, Pinter, Ginzburg, McDonagh, Paravidino, McPherson), sia per la formazione dei giovani talenti, oggi focalizzata nella direzione della Scuola per Attori dello Stabile di Torino. Tra le sue regie per il Teatro Stabile di Torino figurano: Don Giovanni, Amleto, Arlecchino servitore di due padroni, Rumori fuori scena, Il piacere dell’onestà, Le sedie, Sogno di una notte di mezza estate, Ifigenia e Oreste.

Recentemente Valerio Binasco ha ottenuto il premio per la Miglior regia per Le sedie di Eugène Ionesco, produzione Teatro Stabile di Torino ai Premi LE MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO 2022. Per lo stesso allestimento Nicolas Bovey ha ottenuto il riconoscimento per la Miglior scenografia. Inoltre Arianna Scommegna e Jurij Ferrini sono stati insigniti del premio come Miglior attrice e Miglior attore non protagonista per il dittico tragico Ifigenia / Oreste di Euripide, prodotto dal TST e diretto da Valerio Binasco. Inoltre, Le sedie con la regia di Valerio Binasco ha ottenuto il Premio Hystrio-Twister al PREMIO HYSTRIO 2022.

DULAN LA SPOSA

di Melania G. Mazzucco

regia Valerio Binasco

con Valerio Binasco, Mariangela Granelli, Cristina Parku

scene Maria Spazzi

costumi Katarina Vukcevic

luci Alessandro Verazzi

suono Filippo Conti

assistente regia Carla Carucci

assistente scene Chiara Modolo

Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

DATE, ORARI e SEDE

Repliche accessibili dal 25 al 30 ottobre 2022

Martedì 25 ottobre ore 19:30. Mercoledì 26 ottobre ore 20:45. Giovedì 27 ottobre ore 19:30. Venerdì 28 ottobre ore 20:45. Sabato 29 ottobre ore 19:30. Domenica 30 ottobre ore 15:30.

 

Tour descrittivo e tattile sul palcoscenico

venerdì 28 ottobre 2022 ore 18:00

Partecipazione gratuita fino esaurimento dei posti disponibili, previa prenotazione entro il 26 ottobre 2022 a: accessibilita@teatrostabiletorino.it – 011 5169460

Teatro: Gobetti, via Rossini 8, Torino

PRENOTAZIONI SPETTACOLO

Per l’utilizzo dei dispositivi (smartglasses o smartphone) è richiesta la prenotazione alla biglietteria nelle seguenti modalità: via email all’indirizzo biglietteria@teatrostabiletorino.it, telefonicamente al numero 011 5169555; oppure presso la biglietteria del Teatro Carignano, aperta da martedì a sabato ore 13-19, la domenica ore 14-19.

BIGLIETTI

Le persone con disabilità hanno diritto al biglietto ridotto (€ 26 al Gobetti) e, in caso di necessità, l’accompagnatore potrà entrare gratuitamente.

INFO

accessibilita@teatrostabiletorino.it – 011 5169460

 

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