“39° Giornata per la Vita”. Anche se insiste la cultura egoistica, non bisogna perdere l’obiettivo del bene comune!

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Il 5 febbraio 2017 la Chiesa ricorda 4 celebra la “39° Giornata per la vita”!

Negli Atti  del Consiglio Europeo, il più importante Documento redatto negli ultimi anni la “ Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” al capo 1°, art. 2°, 1° comma recita : ” Ogni individuo ha diritto alla vita ”.

Oggi l’uomo crede ancora nella vita ? La risposta non può che essere positiva, perché la vita è un dono di  un Essere Soprannaturale e va rispettata !

Ma nella società violenta il rispetto dell’uomo è in “bilico”, é indifeso, è basculante, perché il materialismo, il consumismo, l’edonismo, l’erotismo, l’immoralità sfrenata concorrono a formare un superficialità assoluta, un substrato privo di un fondamento morale che non ci stupisce più di tanto, ormai, ma amareggia il constatare una siffatta realtà sociale che in parte viene accettata.

Tutti gli uomini di buona volontà, soprattutto noi cattolici, siamo interpellati dalla Chiesa Cattolica, dal Santo Padre Francesco, dai Vescovi, a tener alta la coscienza della grandezza del carattere sacro e del valore della vita : di ogni vita ed in ogni momento siamo chiamati a difenderla, come buoni “cavalieri del tempo”, creando le condizioni perché la famiglia da dove veniamo resti sempre, come avverte spesso il Pontefice, il motore universale del vivere civile .

Una certa parte del nostro tempo considera la persona umana pienamente autonoma e svincolata da ogni rapporto con la legge divina e con quella sociale, mentre l’uomo tende a porsi al centro dell’Universo e considerare di più la vita degli amici a 4 zampe, che rispettiamo, ma non possiamo sottovalutare, amare, considerare  l’essere umano, povero, disabile creato da un Dio Misericordioso .

Non possiamo non dimenticare il progressivo dissolversi dei valori morali, che oltreché distruggere le famiglie, l’uomo, l’umanità, amareggia ed angoscia la società umana e civile sviluppando la cultura egoistica del “non sentire” del “non vedere” del “non parlare”.

Va aumentando la società dissociata tanto cara ed apprezzata ad una certa parte del vivere umano dove, spesso, la cronaca in maniera direi spietata, ci fa conoscere drammi che si consumano nella solitudine delle famiglie dove viene stroncata, umiliata, dissolta la vita umana .

Bisogna difendere il valore della vita creando le condizioni perché si sviluppi l’agognata giustizia, perché s’intensifichi la solidarietà, perché si diffonda sempre più quella verso il prossimo, perché si rispetti la dignità dell’uomo oggi purtroppo poco valutata, quasi sostituendola con un delirio collettivo, ripeto, per gli animali !

 

Queste avversità non devono farci perdere il senso che il Dio della Vita, il Dio Creatore, il Dio Salvatore ci ha dato, ci concede, ci assiste nel bene più prezioso : la vita per la continuazione dell’uomo, sul “solco” tracciato dalla Santa Teresa di Calcutta, come ci ricordano i Vescovi in questa “ Giornata per la Vita “ !

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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