Canone Rai, Salvini: “Lo toglieremo”, cosa accadrà

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di Alessandro Gonzato

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Carica a testa bassa, nella diretta Facebook serale, Matteo Salvini. Sul ponte sullo Stretto di Messina il ministro delle Infrastrutture è stato categorico: «Ho questa ambizione, sono abituato a mantenere gli impegni che prendo con gli altri.

Nel programma della Lega e del centrodestra c’è il collegamento tra la Sicilia e la Calabria. È vero, se ne parla da cinquant’ anni e le prime idee sono degli anni ’60. E mentre se ne parla è già costato 300 milioni». Salvini ha ripetuto che costa di più non farlo che farlo e che la realizzazione porterebbe decine di migliaia di posti di lavoro. Su Ita, l’ex Alitalia, ha detto che «dopo che Air France ha rivisto la sua posizione bisogna riconsiderare tutte le altre offerte a partire da quella dei tedeschi e dei nostri imprenditori. L’Italia», ha evidenziato il leader della Lega, «non può non avere una compagnia di bandiera». Il vicepremier ha poi toccato un tema particolarmente caro ai contribuenti, ossia il canone Rai: «Lo toglieremo. Assolutamente sì», ha risposto ad alcuni utenti che l’hanno incalzato durante la diretta -social. Il tema dei temi però oggi è quello sul costo dell’energia: «Probabilmente», ha detto Salvini, «venerdì ci sarà un Consiglio dei ministri per un intervento sulle bollette».

Capitolo “reddito di cittadinanza”, alto cavallo di battaglia del Carroccio: «Bisogna rivederlo, è un dovere morale. Spesso è diventato un disincentivo al lavoro. Bisogna tagliare sprechi e truffe che spesso hanno per protagonisti stranieri: migliaia di extracomunitari che prendono il sussidio e poi tornano a casa. Dobbiamo tagliare quei soldi», ecco la battaglia sulla legge Fornero, «per mandare in pensione chi lavora da 41 anni. Bisogna cancellare la Legge Fornero costi quel che costi». Un messaggio a Letta e compagni: «La sinistra e i suoi giornali si rassegnino: non ci farete litigare mai. Siamo una squadra». Giorgia Meloni in giornata aveva assicurato che il rapporto con l’alleato, e suo vice al governo, «è franco» e che non ci sono polemiche.

 

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