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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale la legge che delega il Governo sulla riforma in materia di disabilità

Il disegno di legge mira ad un riordino della disciplina in tema di disabilità, ed è finalizzato ad una semplificazione della normativa già in vigore per l’accesso alle agevolazioni e non solo, e ad un’inclusione piena delle persone disabili

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LEGGE DELEGA [PDF]

Il Governo avrà tempo venti mesi, dall’entrata in vigore del disegno di legge, per emanare uno o più decreti legislativi per revisionare la legislazione attuale, in ottemperanza alla Costituzione e alle disposizioni europee.

La legge delega è composta da quattro articoli e delega il Governo a procedere al riassetto delle disposizioni vigenti in materia, in attuazione di una delle riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: in tema di “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore”.

Il fulcro è nel “progetto di vita personalizzato e partecipato, diretto a consentire alle persone con disabilità di essere protagoniste della propria vita: e di realizzare una effettiva inclusione nella società”. 

Si tratta di una revisione complessiva di una serie di processi valutativi legati al mondo della disabilità, unificando accertamenti – ora parcellizzati – come l’invalidità civile, cecità civile, sordità civile, sordocecità, handicap (anche ai fini scolastici), la disabilità prevista ai fini del collocamento mirato ed ogni altra normativa vigente in tema di accertamento dell’invalidità.

La finalità del provvedimento è quella di garantire un’omogenea valutazione su tutto il territorio nazionale, semplificando e razionalizzando tutte le procedure.

Tra le misure previste dalla delega c’è quella dell’istituzione di un’autority nazionale, per la promozione e tutela dei diritti delle persone con disabilità: di natura indipendente e collegiale.

Tra le funzioni del futuro garante: raccogliere segnalazioni che denuncino discriminazioni o violazioni dei propri diritti, vigilanza sul rispetto dei diritti, svolgere verifiche sull’esistenza di fenomeni discriminatori e trasmettere annualmente una relazione sull’attività svolta alle Camere ed al Presidente del Consiglio.

 

 

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